Reggio Calabria. È nato un nuovo Social Point e Casa delle Donne

Nei locali della chiesa valdese, inaugurato mercoledì 14 gennaio uno spazio di comunità con servizi informativi e attività

 

«Una folla immensa ha inondato gli spazi della Casa delle donne, il primo Social Point della Diaconia valdese nel sud Italia: uno spazio di comunità dedicato a donne e libere soggettività, un’entità dinamica che sarà arricchita grazie alle persone che l’abiteranno e l’attraverseranno. Uno spazio che potrà svelare diritti spesso occultati o dispensati come favori o privilegi. Luogo sicuro, di coesione sociale, di autodeterminazione, di empowerment femminile. Far nascere le cose insieme, camminare insieme: qua siamo arrivate e arrivati, da qua partiamo».

È il commento a caldo della diacona Monica Natali, in servizio nelle chiese valdesi della Calabria, all’indomani dell’inaugurazione, mercoledì 14 gennaio, dei nuovi spazi nello stabile dove si trovano anche la chiesa valdese e l’appartamento pastorale.

 

Una sinergia tra Chiesa e Diaconia, ma anche con numerose associazioni attive sul territorio: ActionAid, Non Una di Meno, Emergency, Agedo (associazione di genitori, famiglie, amici di persone lgbtq), Adexo (associazione di taglio culturale-sociale, che si occupa di arti e teatro), e Antigone – Osservatorio sulla ‘ndrangheta.

Pochi giorni prima dell’inaugurazione avevamo parlato con la diacona di questo progetto: «Tutto nasce dalla conoscenza personale – ci aveva raccontato – da una parte la sinergia con operatrici di queste associazioni, in cui abbiamo riscontrato una comunanza di visioni e modalità di approccio alle situazioni; allo stesso tempo un gruppo di donne di varie provenienze ha cominciato a incontrarsi in modo spontaneo, per vari mesi, questo ci ha fatto capire che c’era bisogno di uno spazio non solo per incontrarsi ma anche dove fornire servizi, secondo la formula del “social Point” che la Diaconia ha già attivato altrove».

A Reggio Calabria, prosegue, «mancano quasi del tutto luoghi in cui potersi ritrovare e fare cose assieme, in autogestione o meno. Questo spazio sarà sempre presidiato da operatrici delle varie associazioni partner, ci sarà un calendario settimanale strutturato in cui ognuno potrà trovare la sua collocazione, ma sarà anche uno spazio libero, in cui ciascuno possa trovare la propria casa. Importantissimo sarà anche lo spazio dedicato ai bambini, che permetterà alle mamme di dedicare del tempo a sé e svolgere le attività più liberamente».

 

Prima presenza della Diaconia in Calabria, in questo contesto e momento storico vuole rispondere a una ricerca del territorio: naturalmente è importante avere gli spazi adeguati, ma ci vogliono le persone che lavorano in rete…

«Per noi è motivo di gioia e anche una sfida; in questo anno e mezzo in questo territorio ho conosciuto tante persone impegnate, e ho visto l’importanza di mettere insieme le energie per andare verso una direzione, che peraltro non è detto che non possa cambiare, evolvere in modi che non abbiamo immaginato: saranno le persone che abiteranno questi spazi a dare la direzione in cui andare. Questo spazio diventerà quel che deve diventare, per questo abbiamo scelto un arredamento molto essenziale, sarà arricchito da chi vivrà questi spazi… Riempiendo la libreria, colorando le pareti…».

 

Per cui, accanto alla funzione di sportello di orientamento e informazione sui diritti, il lavoro, la salute, si svolgeranno attività ricreative e di condivisione, presentazioni di libri, proiezioni di film…

Tutto all’insegna dell’inclusione, della partecipazione, dell’autodeterminazione: uno spazio di comunità, insomma, in cui le persone possono sentirsi sicure e ascoltate, in cui curare le relazioni e la coesione sociale.