Taizé, arrivederci in Polonia

15 mila giovani riuniti a Parigi. Prossima edizione a Łódź

 

Il prossimo incontro dei giovani della comunità di Taizé si svolgerà dal 28 dicembre 2026 al primo gennaio 2027 a Łódź, in Polonia. Ad annunciarlo è stato frère Matthew, priore di Taizé, durante la preghiera nell’ambito del raduno della comunità che come tradizione si è svolto nei giorno intorno alla fine dell’anno. A Parigi il 48esimo incontro europeo di Taizé ha riunito circa 15mila giovani provenienti da tutta Europa, mille dalla sola Ucraina.

 

Come scrive il sito “vatican news” una nota della comunità di Taizé ricorda che il primo incontro in Polonia (Wrocław, 1989-1990) coincise con la caduta della cortina di ferro. «Questo prossimo incontro europeo, il sesto in Polonia, è un invito a continuare a costruire la pace dentro di noi e nel mondo. Come suggerisce frère Matthew nella sua lettera del 2026, attraverso gli altri possiamo essere sorpresi nello scoprire qualcosa che non avremmo trovato da soli».

 

A Parigi il pastore Christian Krieger, presidente della Federazione protestante di Francia , ha ribadito con forza che l’Europa non si costruisce solo su trattati, istituzioni o programmi, ma anche – e forse soprattutto – su esperienze umane fondanti. Esperienze in cui l’incontro con l’altro diventa un percorso verso la comprensione reciproca, la riconciliazione e la pace.

 

«Come il programma Erasmus , questi Incontri Europei offrono ai giovani uno spazio di mobilità, scoperta e apprendimento. Costituiscono un vero e proprio “Erasmus della fraternità”, consentendo a giovani di culture, lingue e fedi diverse di incontrarsi, conoscersi e stringere legami duraturi al di là dei confini nazionali e religiosi.

Attraverso il canto, il silenzio, la preghiera, ma anche attraverso la condivisione di aspirazioni, interrogativi e visioni del mondo, questi giovani sperimentano in prima persona un’Europa fondata sull’ascolto, sulla fiducia e sull’amicizia. Si forgiano legami, a volte inaspettati, che danno concretezza al progetto europeo e rafforzano il loro senso di appartenenza a una vera comunità di destino comune.

In un contesto europeo segnato da tensioni, divisioni e tentazioni di chiusura, Taizé ci ricorda con sobrietà e profondità che i giovani europei portano in sé una speranza viva: quella di un’Europa di pace, di libertà e di fraternità, costruita attraverso l’incontro e il dialogo».

 

Christian Krieger e Pierre Blanzat, responsabile delle relazioni ecumeniche della Federazione protestante di Francia, sono stati pienamente coinvolti in alcuni momenti ecumenici chiave di questi incontri, dedicati al dialogo tra le Chiese, ai giovani e alla responsabilità comune dei cristiani nella costruzione della pace in Europa.