La profezia come passione per la giustizia

Una parola che può aprire alla speranza, ma solo dopo averci costretti a interrogarci

 

Profezia, storia e vita quotidiana: un sottotitolo che è già promessa e annuncio, perché il libro è un percorso, un cammino spirituale a cui siamo invitati da Andrea Bigalli, presbitero fiorentino, uomo profondamente ecumenico, giornalista, appassionato di cinema, da sempre attivo nei movimenti per la pace e i diritti umani.

 

Il volume, bellissimo, coniuga insieme ricordi personali ed esegesi biblica e lo fa per stimolarci a riflettere sull’oggi che stiamo vivendo, gravido di dolore, fatica, aggressività, violenza. Per Bigalli, infatti, la profezia non è un affare da professionisti, o addirittura un’antica vocazione che è andata dissolvendosi con il passare dei secoli, ma una responsabilità che attiene ad ogni cristiano, un compito che ci «deve accompagnare come l’attitudine a un guardare diverso, una serie di domande  da lasciarti insonne, un libro amaro nelle viscere, ma dolcissimo da masticare. Un filo rosso di responsabilità», come scrive nell’epilogo.

 

Il volume non è né un commentario biblico nel senso classico del termine, né, un saggio teologico, ma costituisce un itinerario spirituale da affrontare sempre e di nuovo, come un’attitudine, una postura da vivere nella nostra vita di credenti. Il libro è organizzato in capitoli, introdotti ognuno da una breve, alle volte brevissima, narrazione della storia di persone che l’autore ha incontrato nel corso della sua esistenza e che hanno incarnato un modello profetico. A questa premessa segue l’analisi del testo biblico, rapida ma sempre estremamente pregnante, del cuore del messaggio di profeti dell’Antico e del Nuovo Testamento. Ogni capitolo si conclude con alcune brevi annotazioni, osservazioni che collegano idealmente, ma con chiarezza, la vicenda dell’inizio capitolo con il messaggio del profeta.

 

L’insieme del volume ha il ritmo di una meditazione più che di uno studio accademico: il risultato è un testo che tiene conto della dimensione personale e di quella collettiva in una sintesi che è arricchimento profondo, ma anche invito alla responsabilità. Per Bigalli, infatti, profeta non è colui o colei che sanno intuire il futuro, o godono di un potere carismatico, ma piuttosto, come scrive citando David Maria Turoldo, «colui che in pena denuncia il presente». E dunque la profezia è il grido che Dio mette nel cuore degli esseri umani di fronte alla sofferenza, all’oppressione, alla violenza. Un grido di rivolta contro l’ingiustizia. Una forza che sembra essersi assopita in questo nostro mondo occidentale e che libri come questo cercano di risvegliare. Da Elia, l’uomo del deserto che sfida i sacerdoti di Baal e conosce la paura di fallire, a Isaia, il poeta della pace che sogna le spade trasformate in aratri; a Ezechiele, che mangia il rotolo amaro della Parola e perde la moglie senza poterla piangere, ogni profeta è descritto attraverso il cuore del suo annuncio, sottolineando cosa dice oggi a ognuno e ognuna di noi.

 

Il messaggio che ci arriva è forte e chiaro, senza infingimenti: la guerra, ogni guerra, è una forma di idolatria; se fatta nel nome di Dio, rappresenta un tradimento e una bestemmia. E l’idolatria non è solo quella antica dei sacrifici a Baal, ma è anche quella contemporanea del denaro, del mercato, della tecnologia, del potere che si divinizza e chiede consenso. Bigalli prende posizione e lo fa con la libertà e la forza di chi sa che la profezia non è mai neutrale. Il tono è quello dolente e accorato di chi si sente protagonista della storia in cui è immerso.

 

Il libro merita di essere letto: in primo luogo perché restituisce alla profezia la sua dimensione più autentica, quella di una parola che non consola, ma inquieta; che non rassicura, ma provoca, ricordandoci che la Bibbia è un libro che non si lascia addomesticare, nonostante i numerosi tentativi dell’umanità in questo senso. Inoltre è importante perché in quest’epoca di rassegnazione e chiusura, povera di slanci e di fiducia, questo libro osa parlare di speranza, la Speranza che Dio ci ha donato e di cui troppo spesso pensiamo di poter fare a meno. Un testo da leggere e su cui riflettere per rimetterci in cammino.

 

* A. Bigalli, Oltre l’ombra dei profeti. Profezia, storia e vita quotidiana. Padova, Edizioni Messaggero, 2026, pp. 202, euro 20,00.