Climi e misfatti. Gaia? mica tanto
La nuova rubrica di Riforma dedicata all’ambiente, curata da Massimo Cirri. In questo primo appuntamento ci parla di boschi urbani e scelte urbanistiche. Per avere una biblioteca bisogna per forza prendersi anche un supermercato?
Prende il via questa settimana su Riforma una nuova rubrica, dedicata all’ambiente. Siamo molto felici, ed onorati, per la firma che la curerà: si tratta di Massimo Cirri, psicologo e conduttore radiofonico. Nel 1997 con Sergio Ferrentino inventa Caterpillar, una delle trasmissioni radiofoniche più fortunate della storia della radio, in onda ancora oggi, sempre sulle frequenze di Rai Radio 2.
Caterpillar promuove e organizza la campagna Mi illumino di meno, Giornata nazionale del risparmio energetico e degli stili di vita sostenibili, organizzata annualmente dal 16 febbraio 2005 per diffondere la cultura della sostenibilità ambientale e del risparmio delle risorse.
Il 27 aprile 2022, con la conversione del Decreto Legge n. 17/2022, M’illumino di Meno è entrata nelle leggi dello Stato: il Parlamento italiano ha riconosciuto il 16 febbraio come Giornata nazionale del risparmio energetico e degli stili di vita sostenibili.
La rubrica si chiama “Climi e misfatti“. Buona lettura!
____
Viviamo in una situazione drammatica segnata da guerre e massacri, da crisi climatiche e profonde disuguaglianze sociali. A Gaza c’è anche il problema di distribuzione del cibo. Palestinesi affamati, e molti bambini ammassati in code infinite tra i reticolati. E ancora il Sudan, la Somalia, il Burundi, il Ciad… una fame nel mondo globale alle soglie del 2027.
A Reggio Emilia è diverso.
A Reggio Emilia non c’è un problema di distribuzione del cibo. Ci sono negozi e supermercati. A Reggio Emilia, al posto di una casa di riposo demolita nel 2005, è cresciuto un bosco. Conad, quella dei supermercati, compra il terreno per farci un supermercato. Accanto, in quei 4 ettari di periferia ridiventati bosco, dovevano sorgere anche la Casa della Comunità, una biblioteca e un polo sociale. Ma il supermercato trainava tutto, e molti cittadini hanno avuto qualche perplessità.
Ci sono state manifestazioni, trattative, incontri in municipio, petizioni, ricorsi al Tar e polemiche. Come succede in democrazia.
E poi, un presidio per salvare il bosco nuovo. Poi, una mattina all’alba, le ruspe sono entrate nel bosco. Intorno poliziotti in assetto antisommossa. Due operai finiscono in ospedale, per le punture delle api perché stavano su uno degli alberi abbattuti.
Alcune considerazioni, oltre alla premessa sul cibo e la sua distribuzione: alla fine dell’estate più calda da quando si contano le estati calde e le persone strisciano sull’asfalto delle città cercando ombra, è cosa intelligente buttar giù un bosco urbano? I Comuni hanno sempre meno fondi e per la riqualificazione urbana, devono mettere insieme spazi pubblici e interventi privati.
Per avere una biblioteca bisogna per forza prendersi anche un supermercato? Se un po’ di persone partono dall’amore per un luogo, immaginano un futuro inclusivo e creano obiettivi comuni tra persone diverse, succede qualcosa.
Lo dice Naomi Klein, lo hanno fatto a Reggio Emilia.