Parma. Uno “Spazio Aperto” in chiesa
Nuova iniziativa di ascolto per la cittadinanza, ne parliamo con Nicola Tedoldi
«Cercavi un luogo dove non dover dare spiegazioni? Siamo uno spazio sicuro, accogliente e libero, nato per custodire la vulnerabilità e offrire ristoro. Non giudichiamo il tuo passato, non stringiamo i confini del tuo futuro, ma camminiamo insieme senza condizioni».
È la presentazione del nuovo “spazio aperto” della chiesa metodista di Parma: attivo dal 3 ottobre, (per il momento) un sabato al mese dalle 10 alle 12 nei locali di Borgo Riccio.
Il pastore Nicola Tedoldi ci spiega come è nato questo luogo di ascolto: «Si tratta di intercettare un problema molto presente oggi, il non riuscire a essere ascoltati. È stata una scelta in primis pastorale, per invitare le persone che hanno problemi, di diverso tipo, personali, spirituali, a rivolgersi a qualcuno che sappia ascoltare senza dare giudizi o chiedere spiegazioni. L’accoglienza è il punto principale, nella libertà di accedere una o più volte, anche fuori dallo spazio delle due ore, con incontri personalizzati, anche con persone della nostra chiesa che hanno diverse competenze: abbiamo un paio di infermiere, specializzate anche in temi psichiatrici, psicologici, anche se l’obiettivo non è sostituirsi a medici, psichiatri, psicologi, ma mettersi in ascolto».
L’iniziativa si rivolge, continua il pastore, «principalmente al mondo esterno, ma anche alla comunità stessa; ormai c’è sempre meno l’abitudine di ricevere la cosiddetta visita pastorale a casa, per parlare di certe cose si preferisce un colloquio esterno, più libero da “orecchie indiscrete”, anche familiari…».
Il servizio si adatterà in base alle esigenze: per il momento, spiega Tedoldi, «la persona sempre presente sarò io, per fare una prima scrematura dei problemi, cercando di superare anche la visione del “confessionale” che, ahimè, è ancora abbastanza comune. Con me ci sarà una studentessa di Teologia della Facoltà valdese, che sta completando il percorso triennale maturando anche delle competenze nell’ambito del counseling». A seconda delle necessità, le persone saranno indirizzate, se lo vorranno, a soggetti con competenze specifiche.
Per il momento si tratta di un’attività specificamente della chiesa, quindi senza un collegamento con altri servizi e centri, peraltro molto diffusi nel territorio: «Questo vuole essere un impegno proprio della comunità metodista di Parma, abbiamo avuto una buona pubblicità con un articolo sulla Gazzetta di Parma, e poi siamo in pieno centro e un bel cartello esterno il sabato mattina ci dà visibilità».
Per il momento si parte così, e poi si vedrà, anche perché «l’impegno è gravoso e sarebbe da fare tutte le settimane, ma questa continuità non è possibile per me». Infatti il pastore è coinvolto in numerose altre iniziative, studi biblici locali e di circuito, seminari sul metodismo, concerti…
Ci ricorda in particolare l’appuntamento del 31 ottobre, Festa della Riforma, in cui l’organo storico della chiesa di Parma, restaurato l’anno scorso, sarà protagonista di un concerto rivolto alla cittadinanza con uno dei più grandi organisti europei, Michael Schoenheit.
Per questa e le altre iniziative rimandiamo alla nostra agenda e al sito https://parma.chiesavaldese.org.