Impegno e testimonianza

Un giorno una parola – commento a Ezechiele 36, 36

 

 

Le nazioni che saranno rimaste intorno a voi riconosceranno che io, il Signore, ho ricostruito i luoghi distrutti e ripiantato il luogo deserto

Ezechiele 36, 36

 

Scrive il veggente Giovanni: «Vidi un a folla immensa che nessuno poteva contare, proveniente da tutte le nazioni, tribù, popoli e lingue; gridavano a gran voce, dicendo: «La salvezza appartiene al nostro Dio che siede sul trono, e all’Agnello”».

Apocalisse 7, 9-10

Ben sappiamo che la fede è un dono del Signore, non un bene da chiudere in un cassetto o qualcosa cui aggrapparsi tenacemente; la fede va alimentata in vario modo. Innanzitutto, attraverso il nostro adeguarci a vivere coerentemente col Vangelo che professiamo; in secondo luogo, la fede va condivisaorientando il nostro agire al bene comune, al bene degli altri. Ricordiamo sempre l’ammonimento del Maestro: “gratuitamente avete ricevuto, gratuitamente date” (Mt. 10, 8b).

Più siamo attenti alla nostra testimonianza e più essa si rafforza e cresce: riscattati da Cristo, comunichiamo a chi ci sta intorno in parole ed opere la gioia di essere figli e figlie di un Dio d’amore.

Come figlie e figli di Dio Amore perfetto, per quel che possiamo, secondo la Parola, dobbiamo incarnare quell’Amore: «Voi dunque siate perfetti come è perfetto il Padre vostro» (Mt 5, 48).

 

Davanti questo un invito che ci responsabilizza ad essere completi nell’Amore ci si può smarrire, ma, ricordiamolo, lo Spirito ci abilita a tanto: “chi crede in me farà anch’egli le opere che faccio io (cfr. Giov 14, 12).

Nei giorni difficili che stiamo vivendo, senza scoraggiarci, ricordiamo che questo è possibile solo a chi confida in Dio e a Lui si abbandona facendosi testimone d’Amore davanti ad un mondo che non conosce Amore, un mondo in cui “la carità dei molti si è raffreddata” (v. Mt. 24, 12).

Col coraggio della fede annunciamo alle “nazioni che ci circondano”, ovvero al nostro prossimo, che in Cristo non tutto è perduto e che Lui è la Via che porta al Padre, un Padre che accoglie chiunque lo cerca e lo rigenera attraverso l’opera del suo Santo Spirito. Amen.