Tempo del Creato e Festa della Creazione
“Acqua viva” è il tema con cui si aprirà il Tempo del Creato 2026, quest’anno con una novità liturgica
1° settembre – 4 ottobre, al via il Tempo del Creato, il tradizionale tempo liturgico legato a riflessioni sulla nostra Terra e sulla necessità di salvaguardarla. Dedicato alla preghiera e alla cura della Terra, viene accompagnato da un dossier di materiali curato ogni anno dalla GLAM (Commissione globalizzazione e ambiente della Federazione delle chiese evangeliche in Italia).
https://www.nev.it/nev/wp-content/uploads/2026/06/Dossier-Tempo-del-Creato-2026.pdf
Quest’anno per la prima volta viene aperto da una nuova celebrazione liturgica perché la Consultazione sui testi comuni (Cct) ha adottato ufficialmente la Festa della Creazione, nota anche come “Festa della Creazione in Cristo”, inserendola nel Lezionario Comune Riveduto (Rcl) per un periodo di prova di tre anni.
Considerando che il lezionario definisce il calendario di molte chiese protestanti, si tratta di una svolta storica nell’ecumenismo cristiano, frutto di un processo di anni.
La versione ampliata di questa festa, che inizierà a essere celebrata dunque il 1° settembre 2026, è frutto di un processo teologico che ha coinvolto diversi organismi cristiani a livello globale negli ultimi anni. Ampliando il simbolismo teologico della festa con un ricco insieme di letture bibliche, questa proposta eleva la dottrina della Creazione in una posizione di maggiore rilievo nel culto cristiano, colmando una lacuna nel calendario liturgico delle Chiese che in precedenza non celebravano il ruolo di Cristo nella creazione del mondo. L’annuncio segna la prima aggiunta di una nuova festa al lezionario comune dalla sua pubblicazione nel 1983, quando furono adottate due nuove celebrazioni — le feste del Battesimo del Signore e di Cristo Re, ispirate alla pratica cattolica romana.
L’aggiunta di una nuova festività al lezionario rappresenta una pietra miliare storica per il movimento ecumenico. È il risultato di un processo teologico durato decenni, che ha visto la partecipazione di molti leader religiosi e di diverse organizzazioni cristiane a livello globale, tra cui una serie di recenti conferenze ecumeniche ad Assisi. Si ispira alla tradizione ortodossa orientale di iniziare il nuovo anno liturgico il 1° settembre – una tradizione che risale al V secolo – e più recentemente alla proclamazione, da parte del Patriarca ecumenico Dimitrios, di tale data come Giornata di preghiera per il creato.
«Si tratta di un evento raro, poiché non è facile né rapido aggiungere nuove festività al lezionario», ha osservato il vicesegretario generale della Lutheran World Federation per le relazioni ecumeniche, il professor Dirk Lange. «La Lwf sostiene e promuove da molto tempo la celebrazione. Ci auguriamo che diventi una celebrazione ampiamente condivisa in tutte le chiese cristiane, rafforzando la nostra vita spirituale e la nostra risposta comune alle urgenti sfide che il nostro mondo si trova ad affrontare oggi».