William Jourdan è il nuovo moderatore della Tavola valdese

Il pastore, 44 anni, è stato eletto al termine del Sinodo delle chiese metodiste e valdesi

 

Il pastore William Jourdan è il nuovo moderatore della Tavola valdese.

È stato eletto pochi minuti fa al termine delle votazioni nell’ultimo giorno del Sinodo delle chiese metodiste e valdesi riunito a Torre Pellice (To). Prende il posto della diacona Alessandra Trotta, giunta al termine del suo settennato.

 

La Tavola valdese, composta da sette membri, pastori e laici, è l’organo che rappresenta ufficialmente le chiese metodiste e valdesi nei rapporti con lo Stato e con le organizzazioni ecumeniche; i suoi membri hanno un incarico annuale, rinnovabile per un massimo per l’appunto di sette anni consecutivi.

 

Nato a Pinerolo (To) nel 1982 William Jourdan è cresciuto nelle valli valdesi, nella chiesa valdese di Luserna San Giovanni. Dopo aver frequentato il Collegio valdese di Torre Pellice, ha studiato teologia a Roma, presso la Facoltà valdese di Teologia e, successivamente, a Heidelberg e Losanna.

Dal 2010 al 2017 è stato in servizio presso le chiese metodiste di Vicenza e Bassano del Grappa, ricoprendo per una parte di questo tempo il ruolo di sovrintendente del VII Circuito. A partire dal 2017 è pastore della chiesa valdese di Genova Centro; dal 2018 al 2021 è stato sovrintendente del V Circuito. Ha collaborato con l’editrice Claudiana e con la rivista Protestantesimo ed è attivo nel dialogo ecumenico, con significative esperienze in ambito nazionale e internazionale. Sposato con una pastora metodista, hanno un figlio e una figlia. È membro della Tavola valdese dal 2021

 

Vice moderatore è stato eletto Daniele Palermo, valdese, nato a Palermo il 7 giugno 1971, professore associato di Storia moderna all’ Università del capoluogo sicliano; membro della chiesa valdese di via Spezio, membro concistoro dal 2013 al 2023, presidente concistoro dal 2020 al 2023,  è stato presidente del Centro culturale Bonelli dal 2007 al 2014. Prende il posto della pastora Dorothea Müller.

 

Il termine Tavola risale ai secoli passati, quando i valdesi erano segregati nelle valli del Piemonte. Essi tenevano i sinodi nelle chiese alla presenza di un rappresentante del sovrano, in lingua francese; l’ufficio di presidenza (moderatore, vice-moderatore e segretario) sedeva al tavolo al centro dell’assemblea.

Di qui la dizione “gli ufficiali della Tavola” (les officiers de la Table), diventata poi semplicemente la Table e oggi la Tavola. Il termine è analogo all’inglese Board nel duplice significato di tavolo e comitato, commissione.

 

 

Nella foto di Pietro Romeo il pastore William Jourdan