Natalie Abudayyeh: processo rinviato a settembre

La studentessa universitaria, palestinese, luterana, è in carcere da quasi due mesi senza accuse formali

 

La Chiesa evangelica luterana in Giordania e in Terra Santa, insieme ad altre chiese in tutto il mondo, chiede la liberazione di Natalie Abudayyeh, una studentessa universitaria di 21 anni detenuta in una prigione israeliana da quasi due mesi. «Oggi Natalie è comparsa davanti a un tribunale militare israeliano –  ha scritto il 24 luglio Imad Haddad, vescovo della Chiesa luterana in Giordania e Terra Santa – e siamo profondamente addolorati e indignati nel constatare che le nostre voci, e quelle di tutti coloro che hanno chiesto la sua liberazione, non sono state ascoltate». Durante l’udienza, il giudice ha infatti disposto che la donna rimanga in carcere fino al 23 settembre, data in cui dovrà comparire nuovamente in tribunale.

 

Natalie Abudayyeh è membro della Chiesa Evangelica Luterana di Beit Jala, diplomata alla scuola luterana Talitha Kumi e studentessa di giornalismo e media all’Università di Birzeit.

È anche una delle migliori calciatrici della Palestina: gioca nella nazionale femminile ed è cresciuta nel Diyar Women Soccer Team, squadra a cui si è unita a sei anni. È stata prelevata con la forza dalle forze armate israeliane dalla sua stanza nello studentato a Birzeit insieme ad altre tre colleghe senza che alcuna accusa formale sia stata loro ancora mossa.

 

«Le autorità israeliane hanno respinto tutte le richieste della famiglia di ottenere la liberazione di Natalie su cauzione per la durata del procedimento e si sono rifiutate di permettere loro di farle visita o di contattarla in qualsiasi modo» ha aggiunto Haddad.

È ancora detenuta nel carcere di Damon, dove i detenuti hanno denunciato condizioni terribili e ripetute violazioni dei diritti umani.

 

Haddad ha chiesto, come minimo, che la famiglia e un rappresentante della chiesa possano farle visita.  «Chiediamo che la richiesta della famiglia di rilasciare temporaneamente Natalie su cauzione venga riconsiderata. Continuiamo a pregare incessantemente e vi chiediamo di continuare a pregare e a sostenere Natalie e tutti i nostri giovani».