«Il Regno di Dio, profezia di pace»
Il nuovo documento elaborato del Gruppo Teologico del Sae – Segretariato Attività Ecumeniche
Si intitola “Il Regno di Dio, profezia di pace. Convocati/e dalla speranza in un tempo di guerra”, il nuovo documento elaborato del Gruppo Teologico del Sae (Segretariato Attività Ecumeniche – APS). È il frutto di un lungo e articolato percorso di ricerca ecumenica avviato a partire dall’invasione russa dell’Ucraina e dai drammatici eventi in Israele/Palestina. Ne dà notizia il sito internet del Segretariato.
«Del testo proponiamo alla vostra lettura e riflessione due versioni, una estesa, l’altra più ridotta» dicono i relatori.
«In un tempo difficile – si legge nell’introduzione -, in cui la pace è brutalmente negata da una violenza sempre più centrale nello spazio pubblico, il Gruppo Teologico del Segretariato Attività Ecumeniche desidera offrire questo contributo di riflessione. Il cammino che ha portato ad esso ha preso le mosse dall’invasione russa dell’Ucraina e dalle violenze in Israele/Palestina, entro un quadro di guerra sempre più pervasiva (Iran, Libano, Venezuela, Sudan, Myanmar…) che scardina ogni ordine giuridico, sia nei rapporti tra stati che al loro interno. Teologhe e teologi, cattolici, ortodossi e protestanti di diverse denominazioni, ci siamo sentiti chiamate e chiamati a dialogare per individuare le parole con cui meglio esprimere un annuncio di pace condiviso, a partire dall’Evangelo di Gesù Cristo, quale è annunciato e tramandato nelle diverse comunità. Il confronto è stato intenso e vivace, espressivo di una tenace volontà di dialogo che ha portato posizioni, sensibilità ed esperienze diverse a convergere in un testo comune. Esso esprime quindi un consenso differenziato (per riprendere un’espressione cara al linguaggio dell’ecumenismo): le parole di pace condivise si intrecciano con differenze che non le indeboliscono, ma ne offrono piuttosto declinazioni ricche ed articolate. I riferimenti alla Scrittura, alla liturgia, alla riflessione morale ed a quella sistematica vengono declinati in forme attente alle diverse esperienze confessionali, ma anche a quelle delle chiese del Sud del mondo e della teologia femminista».
Costituito nel 1973, il Gruppo Teologica del Sae opera con continuità proponendo studi e riflessioni interconfessionali su temi chiave del dialogo ecumenico. A firmare questo nuovo documento sono Ambroise Atakpa (cattolico), Fabrizio Bosin (cattolico), Daniele Fortuna (cattolico), Donata Horak (cattolica), Vladimir Laiba (ortodosso), Simone Morandini (cattolico), Luca Negro (battista), Lorenzo Raniero (cattolico), Maria Paola Rimoldi (pentecostale), Davide Romano (avventista), Piero Stefani (cattolico), Letizia Tomassone (valdese), Emanuela Valeriani (valdese), Vladimir Zelinsky (ortodosso).
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