Scherzi della memoria. Il missionario dei popoli dimenticati
La rubrica di Riforma. Storia e fede in un appuntamento mensile
Il 25 maggio 1870 nasce a Rana (Norvegia) Ole Edvard Nilsen, che (per motivi rimasti ignoti) fin da giovane scelse di farsi chiamare Edvard Masoni. La sua famiglia, di etnia Sami, era poverissima e si guadagnava da vivere allevando renne. I Sami (impropriamente chiamati lapponi) vivono sparsi tra Norvegia, Svezia, Finlandia e Russia. Edvard sentì molto presto «l’ardente desiderio di portare il messaggio di salvezza a coloro che siedono nelle tenebre della morte» e studiò teologia a Stavanger. Durante la sua vita avventurosa andò in Cina due volte (1897-1902 e 1913-1928) e studiò medicina a Minneapolis (1903-1909). Nel suo primo viaggio missionario in Cina fu testimone del disprezzo con cui i coloni europei trattavano i cinesi, e ne riferì in molti articoli per la rivista della Missione luterana.
Nel 1900 scoppiò la rivolta dei Boxer: molti missionari furono uccisi, Masoni fu catturato dai ribelli e si salvò a stento. Capì che il colonialismo occidentale aveva forti responsabilità in quello che era successo. Durante i suoi anni in Norvegia, si impegnò a favore della causa dei Sami. Sostenne che anch’essi (come i cinesi e i nativi americani) erano un popolo indigeno, vittime di razzismo e di politiche di assimilazione forzata. Girò la Scandinavia con l’attivista svedese Elsa Renberg (lei parlava in circoli laici, lui nelle chiese), propose la creazione di un Parlamento Sami (attuata decenni dopo) e, dalle colonne del settimanale Waren Sardne, criticò l’approccio di molti colleghi pastori, per i quali i Sami erano solo dei pagani da convertire e da “norvegesizzare”.
Nel suo secondo viaggio in Cina aggiunse all’attività missionaria quella di medico itinerante. Dopo quindici anni, cagionevole in salute e ridotto in povertà, tornò in Norvegia, dove morì nel 1930. Masoni, uomo dal carattere impulsivo e litigioso, fu dimenticato per molti anni e la sua figura di combattente per la giustizia e l’uguaglianza dal forte ancoraggio biblico è stata riscoperta solo recentemente.