Corpi intermedi, comunità e futuro democratico

Al via l’edizione 2026 di Genius Loci, progetto per il buon governo dei territori ideato dalla Federazione piemontese dell’Associazione italiana per il consiglio dei Comuni e delle regioni d’Europa

 

«Viviamo in una società attraversata da due forze opposte: da un lato la molecolarizzazione delle relazioni, dall’altro la verticalizzazione del consenso». Così Luigi Bobba, già senatore e a lungo presidente delle Acli, ha introdotto i lavori del convegno inaugurale dell’edizione 2026 di Genius Loci, ospitato dal Museo diffuso della Resistenza di Torino venerdì 10 aprile.

 

Genius loci. Corpi intermedi per il governo dei territori è un percorso formativo per amministratori e funzionari degli Enti locali piemontesi, ideato e realizzato da AICCRE PiemonteAssociazione italiana per il consiglio dei Comuni e delle regioni d’Europa (che compie quest’anno 60 anni) – , grazie al finanziamento della Fondazione Cassa di Risparmio di Torino, in parternariato con l’associazione Preziosa ETS e in collaborazione con la Città di Settimo Torinese, la Chiesa valdese di Torino, Ali – Lega delle autonomie locali e il Museo diffuso della Resistenza.

 

Un progetto quello di Genius Loci che dal 2022, a partire dalle precise competenze costituzionali e legislative degli Enti territoriali, intende affrontare ambiti di particolare interesse e urgenza per le popolazioni dei territori amministrati, attraverso il disegno, l’attuazione e la valutazione di buone politiche, allo scopo di formare gli amministratori locali del Piemonte su pratiche di governo del territorio e buone pratiche amministrative.

 

Protagonisti sono dunque i corpi intermedi: associazioni, reti civiche, organizzazioni sociali il cui ruolo è fondamentale nel ponte fra ente statale o sovranazionale e cittadini. Un’occasione per riflettere sulla loro funzione nel governo locale: dai sindacati al Terzo Settore agli altri attori che si collocano tra amministrazioni e cittadini. Corpi capace di creare coesione, che uniscono e includono.

«La partecipazione genera coesione. La coesione genera democrazia» ha spiegato ancora Bobba nel ricordare che chi svolge attività sociale o di volontariato si sente più incluso nella vita della comunità (71% vs 47%).

 

Il dialogo – moderato dal giornalista Gian Mario Gillio – fra Bobba e Giovanni Quaglia, già Presidente della Provincia di Cuneo, che ha ricordato l’importanza estrema della collaborazione fra tutte le componenti della società per lo sviluppo del territorio cuneese, ha rappresentato un importante antipasto della serie di incontri prevista per i prossimi mesi. Incontri che affronteranno il ruolo dei corpi intermedi di fronte alle sfide della salute, del lavoro, della casa e delle migrazioni.

Il percorso, interamente gratuito e destinato prevalentemente ad amministratori locali, funzionari e aspiranti amministratori, si struttura in un ciclo di 4 moduli, dedicati ai 4 particolari ambiti appena citati.

 

Prossimo appuntamento venerdì 8 maggio quando il giornalista Claudio Geymonat dialogherà sul tema della salute con Gian Paolo Zanetta, una intera carriera spesa all’interno del mondo sanitario piemontese, dalla guida della Città della Salute di Torino a quella delle Asl di Alessandria e Tortona, Casale, Novi Ligure, Novara.

 

Il percorso si concluderà con un 𝐯𝐢𝐚𝐠𝐠𝐢𝐨-𝐬𝐭𝐮𝐝𝐢𝐨 𝐚𝐥 𝐏𝐚𝐫𝐥𝐚𝐦𝐞𝐧𝐭𝐨 𝐞𝐮𝐫𝐨𝐩𝐞𝐨 𝐝𝐢 𝐒𝐭𝐫𝐚𝐬𝐛𝐮𝐫𝐠𝐨 in occasione del 60° anniversario della costituzione dell’ Aiccre Piemonte.