Preghiera per il Medio Oriente
Appuntamento organizzato dal Consiglio ecumenico delle chiese
In un mondo segnato da crescenti conflitti, sofferenze e incertezza, il Consiglio ecumenico delle chiese (Cec) riafferma la sua vocazione a essere comunità di fedeli uniti nella preghiera.
Come parte di questo impegno, il Cec sta avviando una serie di preghiere globali per la pace, per portare la famiglia ecumenica mondiale in un ritmo condiviso di solidarietà spirituale, intercessione e speranza.
Il primo obiettivo dell’iniziativa di preghiera globale è stato il Medio Oriente lo scorso 26 marzo, alla luce della guerra in corso e delle sofferenze che colpiscono l’intera regione.
Preparate dalle chiese locali della regione in collaborazione con il Cec e con il Consiglio delle chiese cristiane del Medio Oriente (Mecc), le preghiere hanno unito via internet persone di tutte le età, generi e continenti.
Il vescovo Heinrich Bedford-Strohm, moderatore del comitato centrale del Consiglio ecumenico ha osservato che la preghiera è un potente segno di speranza. «Vogliamo pregare perché crediamo che Dio, il creatore del cielo e della terra, ci ascolterà. Lotteremo sempre per la dignità che ogni essere umano merita».
l vescovo Heinrich Bedford-Strohm, moderatore del comitato centrale del Consiglio ecumenico ha osservato che la preghiera è un potente segno di speranza. «Vogliamo pregare perché crediamo che Dio, il creatore del cielo e della terra, ci ascolterà. Lotteremo sempre per la dignità che ogni essere umano merita».
Il Patriarca Teofilo III del Patriarcato greco-ortodosso di Gerusalemme ha pregato per la protezione della Terra Santa, protezione dai disastri e dalla guerra, e per la misericordia di Dio.
I giovani della regione hanno guidato preghiere di intercessione per la pace, per le vittime, per la saggezza e la giusta leadership.