Affidarsi alla speranza della giustizia di Dio
Un giorno una parola – commento a Isaia 42, 6
Io, il Signore, ti ho chiamato secondo giustizia e ti prenderò per la mano
Isaia 42, 6
Ed ecco un a voce dalla nuvola che diceva: «Questo è il mio Figlio diletto, nel quale mi sono compiaciuto; ascoltatelo»
Matteo 17, 5
Tutti abbiamo sperimentato situazioni di ingiustizia. Pochi possono dire di non aver mai sofferto per incomprensioni, accuse infondate o emarginazione dovuta a motivi ingiusti, talvolta inesistenti. Sebbene le relazioni umane offrano sostegno e la collaborazione renda la vita e il lavoro più semplici, queste stesse relazioni possono causare conflitti e dolore, cosa che accade spesso.
La speranza nella giustizia permea la nostra esistenza. Secondo la Scrittura, questa speranza è una vera e propria chiamata: siamo invitati a sperare, ad attendere e a sostenere con fede un ideale di giustizia che trascende le vicende umane. Anche quando la giustizia terrena sembra lontana, anche nei momenti di incertezza e inquietudine, quando il futuro appare oscuro, rimaniamo chiamati a riconoscere e proclamare che la giustizia divina è vicina e ci guiderà con dolcezza.
Essere guidati per mano fa pensare ai momenti in cui un genitore ci proteggeva mentre camminavamo, stringendo forte la nostra mano. Questa immagine evoca il senso di sicurezza e serenità; possiamo mettere da parte le ansie e affidarci senza timore, come facevamo da piccoli. L’invito e la sua affermazione profetica ci spingono a riflettere profondamente. Siamo ancora capaci di credere e affidarci alla convinzione che Dio conosca il nostro percorso e ci accompagni?
Nel corso delle epoche, innumerevoli uomini e donne si sono affidati alla speranza della giustizia di Dio. Tutte quelle preghiere sono state ascoltate. Non dobbiamo giudicare le vicende umane nei loro corsi e ricorsi storici quando parliamo di fede. Il nostro rapporto con Dio non dipende dalle lotte umane e dai vincitori e vinti di queste lotte. Noi sappiamo, e la Scrittura lo afferma, che non siamo mai soli, che la mano divina ci guida e ci sostiene. L’amore di Dio non conosce mutamenti. La giustizia di Dio opera su parametri di grazia e di amore. Amen.