Battesimo, c’è ancora molto da dire

Un importante convegno si terrà dal 17 al 19 aprile al Centro Ecumene: le iscrizioni terminano il 20 febbraio. Ne parliamo con Nicola Tedoldi, coordinatore della commissione organizzatrice

 

«Siamo come una famiglia che legge lo stesso libro ma si emoziona su capitoli diversi». Potremmo sintetizzare così le differenze nel sentire rispetto al battesimo fra le chiese battiste, metodiste e valdesi, con le parole del pastore Nicola Tedoldi, che presiede la commissione incaricata dell’Assemblea-Sinodo del 2022 di preparare il convegno di aprile su questo tema, organizzato insieme dalle chiese battiste, metodiste e valdesi. Di questo importante appuntamento abbiamo parlato nel programma Voci protestanti (l’intervista completa si può ascoltare su riforma.it e su rbe.it).

 

Cominciamo con una domanda provocatoria: c’è ancora qualcosa da dire sul battesimo? «Sembrerebbe un tema scontato, talvolta vissuto un po’ come un’abitudine, ma è ciò che ci definisce come cristiani, e oggi le chiese sentono il bisogno di riscoprirlo come scelta di libertà e di impegno nel mondo attuale. In un’epoca di grandi frammentazioni, non è solo un discorso teorico, ma un modo per discutere su come accogliamo le persone nelle nostre comunità e su come intendiamo la nostra missione nella società. C’è sempre qualcosa da dire quando si parla di identità e di futuro».

Tedoldi ci ricorda che in Italia viviamo un situazione particolare, siamo «un laboratorio ecumenico a cui tutto il mondo, direi, ha guardato negli ultimi anni: diversamente da quanto avviene all’estero, in Italia battisti, metodisti e valdesi lavorano da anni in modo organico, collaborando strettamente. Il battesimo è quindi un tassello fondamentale di questo percorso: non stiamo discutendo solo di un rito, ma vogliamo in qualche modo “testare” la tenuta di questa unità». 

Il pastore ci ricorda le differenze del battesimo, impartito sia ai bambini (poi confermato da ragazzi) sia agli adulti nelle chiese valdesi e metodiste, sottolineando l’idea che «Dio ci ama per primo, è un dono che si accoglie prima ancora di essere in grado di dire sì; è la celebrazione della gratuità».

 

Le chiese battiste invece, che prevedono il battesimo da adulti, «pongono l’accento sulla responsabilità della scelta, la libertà, e quindi il battesimo è il sigillo di una conversione personale e di un impegno attivo nella comunità».

A proposito di impegno dei credenti, a chi è rivolto l’invito? Sarà un incontro per “addetti ai lavori”, pastori, diaconi, studenti in teologia… o aperto a tutti? «Direi che per “gli addetti ai lavori” dovrebbe essere obbligatorio, ma il nostro obiettivo come commissione non è di fare un incontro per teologi, perché mancherebbe il cuore della chiesa: l’invito è quindi aperto a tutte e a tutti, anche chi sia solo curioso di capire di più, che sia o meno membro di chiesa. Vogliamo un dialogo vivo, non essere tre giardinetti separati ma un laboratorio unico, che crei radici comuni per dare i frutti migliori nella nostra società».

 

Due ospiti internazionali arricchiranno la riflessione e il dibattito, i teologi Tony Peck, già segretario generale della Federazione battista europea, e Mario Fischer, già segretario generale della Comunione di chiese protestanti in Europa e, attualmente, direttore del prestigioso Istituto per lo studio delle confessioni di Bensheim, in Germania. 

L’incontro, ospitato dal Centro Ecumene di Velletri (Roma), si aprirà con la cena di venerdì 17 e si concluderà con il culto domenica 19 aprile, e prevede sessioni plenarie e lavori in gruppi.

 

Per partecipare, occorre scrivere una mail al pastore Nicola Tedoldi ([email protected]) mettendo in copia la direzione del Centro Ecumene ([email protected]) e la segreteria della Tavola valdese ([email protected]) oppure la segreteria dell’Ucebi ([email protected]) entro venerdì 20 febbraio.

 

Chi si iscrive è pregato/a di indicare nome, cognome, chiesa di provenienza e un numero telefonico.

La partecipazione al Convegno, comprensiva di vitto e alloggio in camere doppie o triple presso il Centro Ecumene, ha un costo di 125 €.