Continua ad avere fede!
Un giorno una parola – commento a Marco 5, 23
Affrettati in mio aiuto, o Signore, mia salvezza!
Salmo 38, 22
Giairo lo pregò con insistenza, dicendo: «La mia bambina sta morendo. Vieni a posare le mani su di lei, affinché sia salva e viva»
Marco 5, 23
C’è un elemento chiave in questo passo del vangelo di Marco: la fede. Giairo deve avere avuto una grande fiducia nel potere di Gesù di guarire, perché lo prega con insistenza. È un uomo disperato, perché la sua bambina è molto grave, sta morendo. Gesù si avvia verso la casa di questo influente personaggio, uno dei capi della sinagoga, ma viene trattenuto da una donna, che soffriva di perdite di sangue da molti anni. Ella gli tocca la veste, e subito il suo flusso si ferma. Gesù si rende conto di quanto è accaduto, la donna gli si getta ai piedi in atto di chiedere perdono per averlo toccato. Ma Gesù le dice: “La tua fede ti ha salvata”. Nel frattempo, vengono ad annunciare a Giairo che sua figlia ormai è morta. Ma Gesù va avanti lo stesso; dice a Giairo: “Non temere. Soltanto continua ad aver fede”. E continua a camminare verso la casa di Giairo; quando arriva trova la gente che piange e si dispera, entra nella stanza dove si trova la bambina morta e la risuscita.
Ecco, dunque, quello che lega questi due miracoli, questi due casi che sono incastonati l’uno nell’altro: la fede. Fede come fiducia, come certezza che Dio non ci abbandona, ma ci aiuta sempre. Colpisce soprattutto quanto Gesù dice a Giairo, quando gli annunciano che la bambina ormai è morta: “Non temere, soltanto continua ad avere fede”.
Sappiamo, noi, avere sempre questo tipo di fiducia, quando preghiamo? Sappiamo chiedere con insistenza, come Giairo? Sappiamo continuare ad avere fede, anche quando ci sembra che la nostra preghiera non sia stata ascoltata? Sappiamo sempre sentire che Dio ascolta le nostre preghiere, e ci aiuta sempre?
Naturalmente talvolta la risposta che ci viene non è esattamente quello che ci aspettavamo; ed è qui che si gioca la nostra fede. È necessario avere sempre la consapevolezza che Dio ci ascolta, e che se la sua risposta è diversa da quanto ci aspettavamo, questo avviene perché Egli sa quello che è bene per noi. Amen.
Immagine: Gyárfás, Jenő (Ungheria) – La resurrezione della figlia di Giairo (1880 ca)