Le vicende del mondo sono nelle mani di Dio

Un giorno una parola – commento a Isaia 55, 8

 

 

«I miei pensieri non sono i vostri pensieri, né le vostre vie sono le mie vie», dice il Signore

Isaia 55, 8

 

Ora voi che dite: «Oggi o domani andremo nella tale città, vi staremo un anno, trafficheremo e guadagneremo»; dovreste dire invece: «Se Dio vuole, saremo in vita e faremo questo o quest’altro»

Giacomo 4, 13. 15

 

Come i profeti dell’VIII e VII secolo avevano annunciato il giudizio su Israele, quel giudizio che si era concretizzato nella caduta di Gerusalemme, il secondo Isaia annuncia la salvezza. Il profeta vuole rassicurare il popolo, annunciando la fine dell’esilio e il ritorno in patria.

I pensieri di Dio, cioè i suoi piani, i suoi progetti, non sono come quelli degli esseri umani. Noi non possiamo sondare ciò che Dio vuole fare, perché i pensieri e le vie di Dio sovrastano i nostri, come il cielo sovrasta la terra. Dio è non solo il creatore, ma il signore della storia. Le vicende di questo mondo sono nelle sue mani; noi non possiamo capirle, né possiamo sondare i suoi progetti.

 

Questo versetto, così come quanto precede e quanto segue, vogliono dire anche a noi, persone del XXI secolo, che non possiamo capire quanto Dio ha in mente per noi e per questo mondo. Ma vogliono ricordarci anche che Dio è signore della storia, e questo mondo e le sue infelici vicende sono, appunto, nelle sue mani.

Può essere difficile accettarlo, in un mondo pieno di guerre, di ingiustizie, di sopraffazioni; ci può sorgere il dubbio: dov’è Dio, in tutto questo? Si è scordato di noi?

 

È necessario invece abbandonarsi a Lui, e ricordarsi sempre che il Signore ha un progetto per questo mondo, un progetto che noi non possiamo vedere né capire perché, appunto, siamo troppo piccoli, piccole e limitate per poter comprendere i piani di Dio per il nostro mondo.

È difficile accettare questo pensiero; l’unica cosa che possiamo fare è trovare aiuto nella preghiera. La preghiera ci mantiene in contatto con Lui. Ci consente di avere un dialogo franco, sincero con il nostro Dio. Quel Dio che ha tanto amato il mondo da incarnarsi nel suo Figlio Gesù per portare, attraverso la sua morte e risurrezione, la speranza di vita eterna. Soltanto tenendo aperto questo dialogo con il Padre potremo continuare a vivere con serenità e fiducia. Amen