“Missing”, l’inchiesta sui bambini ucraini scomparsi
Lo speciale di TV7–Tg1 di Maria Grazia Mazzola documenta deportazioni, campi di filtraggio e il dramma dei minori sottratti durante la guerra in Ucraina
Vale la pena rivedere su Raiplay “Missing” , lo speciale di TV7 – Tg1 firmato dalla giornalista Rai Maria Grazia Mazzola, andato in onda per la prima volta il 12 dicembre 2025, perché racconta uno dei capitoli più drammatici e meno visibili della guerra in Ucraina: quello dei bambini scomparsi e deportati.
L’inchiesta dà voce a dossier, immagini e testimonianze sui campi di filtraggio, sulle deportazioni forzate e su un sistema strutturato che, secondo le autorità ucraine, ha portato alla sottrazione di circa 20.000 minori. Attraverso l’intervista al commissario per i diritti umani Dmytro Lubinets, Mazzola documenta torture, separazioni forzate delle famiglie, cambi d’identità, indottrinamento e militarizzazione dei bambini nei territori occupati. Solo poco meno di 2.000 minori sono stati finora rintracciati e riportati a casa.
Lo speciale mostra anche i siti russi che diffondono le foto dei bambini destinati all’adozione, selezionabili per caratteristiche fisiche, e racconta storie simbolo come quella di Veronika, 14 anni, deportata e poi recuperata grazie alla pressione internazionale. Numeri, immagini satellitari, riconoscimenti facciali e testimonianze dirette compongono un quadro criminale per il quale Lubinets chiede l’incriminazione dei vertici della Federazione Russa.
“Missing” è un documento utile a comprendere la portata umanitaria del conflitto e il destino di un milione e seicentomila minori che vivono nei territori occupati. Rivederlo su Raiplay offre l’occasione per considerare a tutto tondo una tragedia che riguarda l’Europa intera.