Convertirsi dalla malvagità

Un giorno una parola – commento a Ezechiele 33, 11

 

 

Convertitevi, convertitevi dalle vostre vie malvagie! E perché morreste voi, o casa d’Israele?

Ezechiele 33, 11

 

Chi mette in pratica la verità viene alla luce, affinché le sue opere siano manifestate, perché sono fatte in Dio

Giovanni 3, 21

 

A chi erano rivolte le parole del profeta? Non a un singolo bensì a un soggetto collettivo, “la casa di Israele”. Oggi, a chi sono rivolte queste parole? Forse alla Chiesa, altro soggetto collettivo che, come l’antico Israele, si comprende nelle sue diverse manifestazioni storiche come popolo di Dio.

        

Quale momento migliore dell’inizio dell’anno per avviare un cambiamento che si presenta, di giorno in giorno, sempre più impellente? Se riflettiamo sulle vie malvagie che le chiese percorrono, probabilmente ci vengono in mente i loro peccati più eclatanti e vistosi, tutte forme diverse dell’abuso di potere. L’accumulo di ricchezze, per esempio, gli abusi sessuali, l’esclusione di intere categorie di persone dalla comunione col Cristo che annunciano.

        

Ci sono, però, vie malvage più nascoste e subdole da cui, in vista del disastro imminente bisogna convertirsi. Penso alla sindrome dello struzzo, che non guardando il cielo è incapace di discernere i segni dei tempi. Oppure alla sindrome della moglie di Lot, attribuita a una donna ma praticata dagli uomini, che consiste nel non guardare mai in avanti ma sempre e solo indietro, per ripristinare un linguaggio già morto o tornare a qualche “origine” di un’epoca allora entusiasmante ma scomparsa da un pezzo. O ancora, l’essere (come spesso accade al cappuccino del bar) né caldi né freddi ma sempre e solo tiepidi, impauriti, scontati.

 

Le parole del profeta Ezechiele erano rivolte all’antico popolo d’Israele. Ma se, all’inizio di questo anno le ascoltassimo come un monito alla Chiesa? Che cosa sta dicendo lo Spirito alle chiese? Che, per evitare di perire, bisogna cambiare strada, ravvedersi, convertirsi. E se cominciassimo a farlo insieme, aiutandoci a vicenda avremmo tutti e tutte sicuramente da guadagnare! Amen.