
Edmondo De Amicis. Il suo viaggio in Italia tra i valdesi
Nel suo lungo peregrinare lo scrittore del libro «Cuore» si è avvicinato più volte alla chiesa valdese
L’11 marzo 1908 Edmondo De Amicis muore a Bordighera. Nato nel 1846 a Oneglia (Imperia), a sedici anni entra nell’Accademia militare di Modena. La delusione per la sconfitta di Custoza (1866) lo spinge ad abbandonare l’esercito. Intraprende, quindi, la carriera di scrittore e giornalista.
Il 17 ottobre 1886 l’editore Treves pubblica il suo successo più noto, il libro «Cuore».
Nel 1896 De Amicis aderisce al socialismo, questa presa di posizione si rifletterà nei contenuti delle sue opere successive, in cui appare evidente il superamento della ideologia nazionalistica che aveva ispirato «Cuore» e sposta l’attenzione dello scrittore verso la condizione dei poveri.
De Amicis, già sensibile alle cause dei più vulnerabili e delle minoranze, si avvicina alla comunità valdese delle Alpi Cozie (To), tra il 1882 e il 1884. Sarà lui a coniare la celebre definizione per Torre Pellice (To), la «capitale» delle comunità protestanti valdesi, quale «Ginevra italiana». «La Ginevra italiana», sarà anche il titolo anche di un capitolo del libro «Alle porte d’Italia» che De Amicis farà iniziare raccontando appunto il suo viaggio in treno da Pinerolo a Torre Pellice con due amici, non a caso editori.
La prima edizione di «Alle porte d’Italia» di Edmondo De Amicis che uscita nel 1884 è stata scritta a Pinerolo (To) ed è un affresco romantico del luogo che lo ospita in quella fase della sua vita.
Alcune lettere inedite di corrispondenza privata intercorsa tra il 1884 al 1897 tra De Amicis e la giovane avvocata valdese Lidia Poët, sono appunto conservate negli archivi storici di Pinerolo
A Bordighera (dov’è morto De Amicis per un problema celebrale) e nella confinante Vallecrosia, sono tutt’ora presenti comunità valdesi
Nel XIX e XX secolo, Bordighera era frequentata essenzialmente da cittadini britannici (proprio come a Torre Pellice).
«I britannici di fede anglicana avevano fatto costruire la loro locale chiesa nel 1873 mentre i protestanti continuavano a essere sprovvisti di un loro tempio in cui celebrare il culto. Fu così che il barone Moritz von Bernus decise di organizzare una raccolta fondi per costruire un luogo di culto per accogliere i fedeli protestanti che risiedevano a Bordighera».