Italia

Strage di Ustica. 37 anni senza verità

Una signora in carrozzella prima di salire sull’aereo confidava: «Morirò, sarà il mio ultimo volo». Una bambina aveva nello zaino la pagella della promozione da far vedere ai suoi. Un fisico nucleare tornava a Palermo dopo aver assistito alla laurea del fratello. C’erano anche loro dentro l’aereo di Ustica. Perché sono morti nel cielo alle ore 20,59 del 27 giugno 1980 quando il Dc9 dell’Itavia, volo IH870, è scomparso dagli schermi radar? Questa domanda, a trentasette anni di distanza, rimane senza risposta.

Stefano Rodotà e l'interazione fra diritto e vita delle persone

Ho appreso la triste notizia della morte di Stefano Rodotà nei pressi di Vienna, a Steyr dove mi trovavo per un convegno su migrazioni e inclusione sociale, rivolto alla cittadinanza e promosso dalla Chiesa evangelica nell’ambito delle manifestazioni per il Cinquecentenario della Riforma. Steyr fu nel Medioevo un centro importante di scambi commerciali dove la comunità valdese poté vivere floridamente prima di essere sterminata.

Tortura, tra condanne e impunità

Nuova condanna per l’Italia da parte della Corte europea dei diritti umani, Cedu, ancora una volta sui fatti del G8 di Genova del luglio 2001. La causa fa preciso riferimento a quanto accadde nella notte tra il 21 e il 22 luglio all’interno della scuola Diaz e nella scuola Pascoli, dove i movimenti che contestavano il vertice avevano allestito il centro stampa e l’ufficio legale.

Anche a Bergamo uno spazio per Lutero

Dopo piazza Lutero a Roma, il giardino di Lutero a Firenze, l’albero di Lutero a Torino, anche a Bergamo ci sarà una via, una piazza o altro luogo significativo dedicato al «padre della Riforma».

Lo ha deciso il Consiglio comunale, lo scorso lunedì 19 giugno, nella parte di seduta straordinaria dedicata al cinquecentenario della Riforma protestante, approvando all’unanimità l’ordine del giorno proposto dal consigliere Pd Nicola Eynard, membro della chiesa valdese.

Due cognomi e due madri, la Cassazione dice sì

Giovedì 15 giugno la prima sezione della Corte di Cassazione ha dato l’autorizzazione per l’iscrizione nell’anagrafe del Comune di Venezia di un bambino, figlio di due donne, nato all’estero con fecondazione eterologa.

Tutto era cominciato il 5 novembre 2014, quando le due madri chiesero al tribunale di Venezia la “rettificazione”, o sostituzione, dell’atto di nascita del figlio, emesso nel Regno Unito e trascritto nei registri dello stato civile di Venezia.

Una mozione che costruisce muri?

Martedì 13 giugno il Consiglio regionale della Lombardia ha approvato a maggioranza una mozione presentata dalla Lega Nord e intitolata Criticità in relazione all’attività di volontariato. Il documento, firmato da 13 consiglieri leghisti, che sostengono la Giunta guidata da Roberto Maroni, mette in relazione l’attività di volontariato portata avanti con minori da quattro richiedenti asilo e il rischio per la sicurezza dei minori stessi.

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