Ius soli, l’appello del presidente Fcei a Grasso e Boldrini

Appello del presidente della Federazione delle chiese evangeliche in Italia, pastore Luca Maria Negro, ai presidenti del Senato e della Camera perché la legge venga approvata in questa legislatura

Non lasciare nulla di intentato affinché la legge sul cosiddetto “Ius soli” possa essere approvata in questa legislatura: la richiesta ai presidenti di Camera e Senato arriva dal pastore Luca Maria Negro, presidente della Federazione delle chiese evangeliche in Italia (Fcei), che venerdì 6 ottobre ha mandato una missiva indirizzata a Laura Boldrini e Pietro Grasso.

L’accorato appello arriva da chi da oltre 30 anni lavora per e a fianco agli stranieri, «fratelli e sorelle, a cui abbiamo aperto le porte delle nostre chiese. Abbiamo sperimentato la ricchezza dello scambio interculturale e interetnico».

La richiesta diretta a Boldrini e Grasso nasce da una preoccupazione, quella della «disinformazione con cui molto spesso si affronta un tema così delicato, confondendo persone nate in Italia, o comunque da lungo tempo residenti nel nostro Paese, con i richiedenti asilo, alimentando intenzionalmente sentimenti di paura e di diffidenza da parte dei nostri connazionali».

Inoltre, aggiunge Negro, «da cristiani e da cittadini, lo facciamo perché crediamo fermamente nell’importanza di costruire un solido ‘patto di cittadinanza’ con quanti vivono e lavorano in mezzo a noi».

Si tratta di una battaglia di «civiltà e giustizia», dice il pastore Negro, tesa «a garantire finalmente la cittadinanza a tanti giovani che fanno lealmente parte della nostra comunità nazionale».

Nel mentre venerdì 13 ottobre la società civile, insegnanti, genitori e alunni, torneranno a manifestare insieme al movimento #Italianisenzacittadinanza e a L’Italia sono anch’io per trasformare, a Roma, piazza Montecitorio nella piazza della Cittadinanza, con laboratori creativi, flash mob, cori e palloncini tricolore per ribadire la necessità del voto immediato della Riforma che introduce lo Ius soli temperato e lo Ius culturae.

Secondo i promotori del CittadinanzaDay, è questo il momento per votare una legge che sancisce il principio che “chi cresce in Italia è italiano”, riconoscendo così la ricchezza interculturale dell’Italia di oggi, miglior antidoto alle preoccupanti derive razziste e ai discorsi d’odio.

All’iniziativa hanno già aderito la rete degli “Insegnanti per la Cittadinanza”, che hanno lanciato uno sciopero della fame cominciato il 3 ottobre e promosso iniziative nelle scuole in tutta Italia, e altre realtà del mondo della scuola come l’Associazione Genitori Pisacane 0-11.

L’appuntamento è per le ore 16 di venerdì 13 ottobre in piazza Montecitorio. La Federazione delle chiese evangeliche in Italia fa parte dal 2011 della campagna “L’Italia sono anch’io”.

Immagine di Nev - Notizie Evangeliche

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