In programma per domani, sabato 23 settembre, la prima edizione della Villa Olanda Social Run: organizzata dai servizi Giovani e Territorio e Migranti del Coordinamento Opere Valli della Diaconia Valdese, dall'Atletica Valpellice e dalla Uisp.

Diego Mometti, del Servizio Richiedenti asilo e rifugiati, spiega come è nata l'idea della Villa Olanda Social Run: «Abbiamo voluto riprendere l'esperienza della CorriCrumière dello scorso anno, organizzata nell'ambito dell'ospitalità delle 60 persone a Villar Pellice. La collaborazione con l'Atletica Valpellice è rinnovata, ci piacerebbe che la corsa diventasse un appuntamento fisso, nel segno dell'incontro tra diverse persone culture e la passione per lo sport».

L'evento è doppio: prevede da un lato, per i più sportivi, la corsa di 5,3 km; dall'altro la passeggiata per famiglie di circa 3 km sulla collina intorno a Villa Olanda. Entrambe le attività sono non competitive e adatte a tutti.

«Si parte e si ritorna a Villa Olanda - aggiunge Mometti - seguendo un percorso circolare. Il tragitto prevede il passaggio sulla strada panoramica e scende in prossimità della strada dei Jallà per poi risalire in via Fuhrmann. Un percorso corto ma abbastanza impegnativo per le salite e le discese alternate ai tratti di strada pianeggiante».

Corsa e passeggiata prenderanno il via alle 16, ma il ritrovo è previsto per le 14.30 a Villa Olanda., dove si potranno effettuare le espressioni. La quota di iscrizione prevista è di 7 euro, che comprende la maglietta ai primi 100 iscritti.

Di quest'ultimo aspetto ci da qualche dettaglio in più Diego Mometti: «Abbiamo voluto coniugare l'iniziativa sportiva con quella artigianale del laboratorio sartoriale Abito Qui del servizio migranti. Le t-shirt con il disegno della corsa che daremo ai partecipanti, sono state realizzate dai ragazzi del laboratorio».

Lo sport unisce, ma anche il cibo lo fa. Alla fine della corsa ci sarà una piccola merenda per gli iscritti alla corsa, mentre alle 18, sempre a Villa Olanda, Apericena con Street Food Africano a cura di Rifugiati in Cucina e Sodexo.

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