Lo stabilimento di Pinerolo di Corso Torino della NN Europe è stato venduto alla multinazionale giapponese Tsubaki Nakashima, gruppo leader nel settore della componentistica meccanica in acciaio. L’azienda giapponese, fondata nel 1939, ha ufficializzato l’acquisto dello stabilimento pinerolese con 375 milioni di dollari e, attraverso la direzione, ha assicurato ai rappresentanti sindacali che non solo non ci sarà nessuna riduzione del personale, ma che si potranno fare investimenti anche nell’ottica di aumentare l’occupazione.

Passato nel 2000 a una joint venture composta dalla statunitense NN Ball & Roller Inc. (che deteneva il 54% delle azioni), la tedesca Fag e la svedese Skf (che si divisero a metà il restante 46%), lo stabilimento di Pinerolo, produttore di componentistica di precisione per la realizzazione di cuscinetti a sfere, fornitore di alcuni tra i più grandi gruppi di assemblatori di cuscinetti del mondo, come la Snr o la Skf, dipenderà ora da una direzione giapponese e non più statunitense.

Attualmente, la NN di Pinerolo occupa circa 270 persone, per la maggior parte residenti nel Pinerolese. Già nel 2010, e nuovamente tra il 2012 e il 2013, l’azienda, già Skf e poi Euroball, rischiò licenziamenti ed esuberi di operai, risolvendo poi la crisi grazie anche alla concertazione e alle controproposte delle parti sociali.

Il passaggio di proprietà dovrebbe completarsi a fine anno, perché si attende il parere dell’Antitrust visto che l’azienda acquirente è quotata in borsa. «Siamo molto soddisfatti – ha spiegato Alberto Coalova, Rsu Fiom-Cgil presso la NN Europe – dall’incontro con la nuova proprietà. Dalla presentazione che ci hanno fatto, le prospettive e le basi per il futuro sono buone. Non si è parlato di esuberi o ricollocazioni. È una joint venutre fatta per piazzare il gruppo sul mercato in modo più incisiva. La società ci ha detto che entro la fine di settembre si dovrebbe concludere l’iter, mentre sin da subito noi dovremo controllare che tutte le buone cose che ci hanno detto si tramutino in realtà».

Si tratta, finalmente, di una buona notizia nel settore industriale del Pinerolese, così colpito in questi anni dalla crisi e dalla perdita di posti di lavoro e dove la vicenda della ex Pmt è l’emblematica punta di un iceberg.

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