E’ in corso in questi giorni, dal 26 giugno al 2 luglio, il sinodo generale della Chiesa protestante metodista del Benin. Si tratta di un momento importante perché dopo 20 anni i metodisti del paese africano si stanno riunendo tutti sotto uno stesso tetto e sotto una stessa denominazione, dopo una lunga stagione di dispute e incomprensioni, finalmente conclusa nel 2016 dopo un articolato processo di riavvicinamento.

La crisi era aperta dal 1997,a seguito di pesanti dispute relative alle modalità di elezione dei rappresentanti della chiesa e alle possibilità di iterazione dei mandati ottenuti.

Da allora fra carte bollate e tensioni a vali livelli il tempo è trascorso veloce, e i vari mediatori succedutesi hanno giocato un ruolo importante a partire dal presidente del Benin Patrice Talon (presente all’inaugurazione dei lavori sinodali), cui sommare i membri della Cevaa, la Comunità delle chiese in azione, la Conferenza delle chiese di tutta l'Africa (Ceta), il World Church office britannico, la Chiesa metodista nigeriana, le Chiese sorelle del Togo, della Costa d'Avorio e la Chiesa cattolica del Benin.

Il processo di riconciliazione e riunificazione nell’ultimo anno ha subito un’accelerazione che ha visto prima una fase operativa con un ritiro pastorale dei pastori della Chiesa protestante metodista del Benin e della Conferenza metodista del Benin, le due branche in cui si era scisso il mondo metodista dello stato africano, che ha avuto luogo dal 13 al 15 luglio 2016 presso il centro cristiano d'accoglienza e di formazione di Porto-Novo, cui ha partecipato praticamente l'intero corpo pastorale del paese. E' stato invitato anche il segretario generale della Cevaa, pastore Célestin Kiki che ha portato il messaggio di felicitazioni e sostegno da parte dell'intero mondo missionario protestante e dei suoi partner. Quindi un organo di gestione nominato dallo stesso presidente della repubblica ha gestito la riconciliazione che ora si può dire conclusa.

Non a caso il tema scelto per il sinodo è il seguente: “Spirito Santo, vieni e riconcilia la tua chiesa”. I delegati, pastori e laici, dovranno eleggere il presidente e i nuovi responsabili della Chiesa metodista del paese. A seguire i lavori è presente fra gli altri il segretario generale della Cevaa, mentre al grande culto di chiusura di domenica 2 luglio parteciperà anche la presidente della Cevaa, Henriette Mbatchou della Chiesa evangelica del Camerun.

Il metodismo sbarca in Benin nel 1843 con i missionari delle chiese britanniche e conta oggi circa 200 mila membri di chiesa, gestisce 20 scuole e vari centri sanitari.

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