Durante i giubilei cattolici si aprono le porte sante; il giubileo dei cinquecento anni della Riforma protestante apre invece sette «porte di libertà»: Benvenuto, Spiritualità, Giovani, Giustizia/Pace/Integrità del Creato, Globalizzazione, Ecumenismo e Religioni, Cultura. Sette «porte aperte» dedicate ad altrettanti temi su cui la Riforma protestante ha interrogato e continua a interrogare la società, influenzandola e modellandola, in questi cinquecento anni.

Questa grande esposizione universale, una sorta di Expo della Riforma, sarà inaugurata il prossimo sabato 20 maggio a Wittenberg e resterà aperta fino al 10 settembre, tutti i giorni eccetto il martedì. Sedici settimane di eventi, discussioni, dibattiti, laboratori, concerti, spettacoli, ma anche vere e proprie esperienze sensoriali in sette luoghi (che alternano architetture moderne e spazi verdi e all’aperto) creati nel centro della città, per scoprire in modo inaspettato e sorprendente le idee, ma anche i colori, i suoni, i sapori del movimento «che 500 anni fa ha cambiato il mondo».

Ogni settimana affronterà un tema specifico: non soltanto gli argomenti delle sette porte della libertà, ma anche Europa, lavoro, formazione, famiglia, media, diritti umani…

La prima delle sette porte, quella che i visitatori trovano arrivando dalla stazione ferroviaria, offre, oltre all’accoglienza (informazioni, materiali, proposte di visita in tedesco e inglese) e un luogo per rilassarsi, una vista panoramica sulla città dai 27 metri della sua costruzione a forma di Bibbia, che è stata progettata dagli studenti della Bauhaus-Universität di Weimar.

Tra le altre porte, diverse (Giovani, Giustizia, Globalizzazione…) offrono uno sguardo al futuro, perché l’intento dell’esposizione è di rivolgersi non solo al passato, alla commemorazione, ma anche (forse soprattutto) al XXI secolo, ai giovani, alle nuove forme di comunicazione, come spiega nel video di presentazione Margot Kaßmann, teologa e vescovo luterana e ambasciatrice della Chiesa evangelica in Germania (Ekd) per il Cinquecentenario della Riforma. Mettere a confronto diversi punti di vista per rispondere alla domanda: «qual è il significato della Riforma oggi?».

L’obiettivo e l’auspicio degli organizzatori è di attirare a Wittenberg il mondo intero, in modo ecumenico, per celebrare il movimento: non soltanto le chiese protestanti, ma tutte le religioni e soprattutto organizzazioni internazionali, operatori culturali, la società civile. Una manifestazione che vuole essere «ecumenica, interreligioso, internazionale» con uno spazio alla conoscenza e alla creatività.

Una cartina interattiva e un’app dedicata (che contiene anche un’audioguida) facilitano la partecipazione ai numerosi eventi, il cui calendario è già online, indicandone le sedi.

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