Senza misericordia

La rubrica «Parliamone insieme» della trasmissione di Radiouno «Culto evangelico» curata dalla Fcei, andata in onda domenica 5 ottobre

«Caro pastore, viviamo in un mondo senza misericordia». Si è conclusa con queste parole una conversazione telefonica con un’ascoltatrice toscana che commentava alcune notizie, terribili, provenienti da diverse parti del mondo. C’è ancora oggi chi in nome di Dio fa la guerra, cinge d’assedio città, decapita persone innocenti, uccide donne e bambini. E – mi diceva questa ascoltatrice – non è meno rassicurante sentire il presidente degli Stati Uniti affermare che «faremo giustizia», quando questa giustizia consiste nell’invio di aerei da bombardamento. «Caro pastore, viviamo in un mondo senza misericordia».

È vero, la misericordia è una beatitudine non solo dimenticata, ma umiliata. Eppure Gesù ha detto «Beati i misericordiosi, perché a loro misericordia sarà fatta». Nella Bibbia la parola misericordia è ricca di significato. Indica un amore dai tanti volti: è compassione, è perdono, è amore fedele che non viene meno. Nella Bibbia Dio è misericordia, e anche il Corano parla di Dio il Misericordioso, il Compassionevole. Il Dio misericordioso è quello che pone nell’orizzonte della sua promessa la vita degli esseri umani, come fa con Abramo a cui è predetto che sarà fonte di benedizione per tutte le genti. Il Dio misericordioso è quello che rende giustizia al povero, all’orfano, alla vedova e allo straniero. È, infine, colui che si rivela nell’immagine di Gesù, così alieno alla violenza e vulnerabile alla brutalità umana, ma al tempo stesso capace di cambiare e di salvare il mondo intero. Il Dio misericordioso, infatti, quando ti sembra di non avere vie di salvezza, ti apre inaspettatamente una porta, spalanca contro ogni speranza un nuovo orizzonte. Allarga l’orizzonte della nostra vita.

Nel nostro mondo non c’è misericordia. Spesso incontriamo dio lo Spietato. Incontriamo gente che agisce nel nome di dio il Non-misericordioso che «restringe» la vita delle persone fino a farla diventare un incubo e confonde la giustizia con l’affermazione del proprio personale e presunto diritto. Di questo demone il mondo non ha bisogno. E non possiamo neanche illuderci di poterlo sconfiggere con le bombe. Chi ha a cuore l’amore, l’onore, la gloria di Dio il Misericordioso, renda invece la propria testimonianza di fede con atti che rendano più grande, più giusta, più dignitosa la vita degli altri.
Beati dunque i misericordiosi – coloro che «sanno udire la disperazione e vedere i muti lamenti, che prendono a cuore la sofferenza degli esseri umani, il dolore di tutte le creature» – perché a loro misericordia – cioè amore, giustizia, perdono e speranza – verrà fatta.