Il Gruppo Teatro Angrogna, nell’anno del suo 45° compleanno, si appresta a lanciare il suo nuovo spettacolo Fine del mondo a Pradeltorno. E la «prima» assoluta sarà venerdì 6 ottobre alle 21 alla Sala Albarin di Luserna San Giovanni. Siamo a Pradeltorno, un villaggio dell’alta val d’Angrogna, già centro della resistenza valdese nelle guerre di religione del Cinquecento e del Seicento.

È la sera del 21 dicembre 2012; molti ricorderanno che ci si interrogò sulla profezia dei Maya che fissava, secondo alcuni, in quella data la fine del mondo, tranne che in due minuscoli paesini europei, uno dei quali era per l’appunto Pradeltorno. I proprietari della piccola trattoria sopravvissuta allo spopolamento hanno fiutato l’affare e hanno fatto le cose in grande, invitando persino una troupe teatrale, che racconterà le tanti «fini del mondo» cui il borgo ai piedi del grande torrione su cui sorge il tempio valdese andò incontro nei secoli passati, dalle persecuzioni alla lotta di liberazione.

Ma quella sera, a Pradeltorno, non è venuto praticamente nessuno. Niente spettatori, dunque, a eccezione di una giornalista di passaggio. Eppure la recita comincia, e piano piano diventa un processo. Un processo contro la follia della guerra, di tutte le guerre, quelle di ieri e quelle di oggi, e contro tutti i terrorismi, compreso quello che lascia morire milioni di ragazzini in diverse parti del mondo per la fame e per le malattie. Alla fine, all’angoscia e al dubbio, subentra la speranza liberatoria, con le maschere e i costumi della parabola laica del giudizio universale.

Rimangono però le domande di fondo, alle quali nessuno fino a oggi ha saputo dare una risposta: come mai, sulla terra, continuiamo ad ammazzarci come mille, diecimila anni fa? È possibile uscire dalla logica della guerra, è possibile far uscire dalla testa della gente il fatto che la guerra sia sempre un percorso obbligato, e progettare invece un’alternativa che ci porti fuori da questa logica, informando correttamente e ripristinando la verità? Sul palco Maura Bertin, Silvano Bertin, Jean-Louis Sappé, Marisa Sappé, Vittorio Vergaro. Collaborazione tecnica di Angelo D’Amore e Piero Cironti. Regia di Claudio Raimondo. Lo spettacolo avrà successive repliche, le prime delle quali a Bobbio Pellice nella sala polivalente, sabato 14 ottobre, ore 21; a San Secondo di Pinerolo nella sala valdese, sabato 21 ottobre, ore 21; e a Bricherasio, nella sala polivalente, sabato 28 ottobre, ore 21.

Immagine: Di Francofranco56 - Opera propria, CC BY-SA 4.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=35789684

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