Un cuore umile

Un giorno una parola – commento a Isaia 66, 2

«Tutte queste cose le ha fatte la mia mano, e così sono tutte venute all’esistenza», dice il Signore. «Ecco su chi poserò lo sguardo: su colui che è umile, che ha lo spirito afflitto e trema alla mia parola» 
Isaia 66, 2

Gesù prega: «Santificali nella verità: la tua parola è verità»
Giovanni 17, 17

La scienza ci spiega molte cose, alcune sono smentite da nuove teorie e scoperte, altre sono ipotesi, altre ci aiutano a migliorare la nostra vita quotidiana. Il mistero di Dio rimane. Se si vuole davvero capire chi siamo e da dove proveniamo, le risposte della scienza non ci bastano. Ci può aiutare la filosofia e anche studiare teologia, leggere la Bibbia di continuo, esplorare con attenzione ogni versetto. Difficile trovare risposte che ci appagano. Il bello è continuare a cercare. Possiamo stancarci di esplorare e arrenderci dicendo che non c’è nulla di vero e sicuro. Possiamo essere affascinati dalla continua possibilità che abbiamo di approfondire una verità che non si rivela mai fino in fondo. Chi cerca di percorrere il viaggio della ricerca delle origini dell’esistenza, ha sicuramente un cuore umile perché sa che la meta si allontana ogni volta che si crede di aver compreso qualcosa. C’è sempre una strada nuova da percorrere. Sono convinta che per proseguire nel percorso della ricerca della verità ci voglia un cuore umile, ma che debba essere sostenuto dalla gioia e dall’entusiasmo, perché solo una persona che ama la vita, prosegue questo viaggio della ricerca della verità anche se trova ostacoli e risposte che non sempre appagano. Dio porta conforto agli afflitti e a coloro che lo temono. Credo, però, che solo chi cerca delle risposte al significato dell’esistenza con passione e fervore possa avvicinarsi alla verità e sostenere l’insoddisfazione di non avere certezze.

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