Da Dio creatore scaturisce ogni cosa

Un giorno una parola – commento a II Corinzi 9, 10

Cieli, stillate dall'alto; le nuvole facciano piovere la giustizia! Si apra la terra e sia feconda di salvezza; faccia germogliare la giustizia al tempo stesso. Io il Signore, creo tutto questo
Isaia 45, 8

Colui che fornisce al seminatore la semente ed il pane da mangiare, fornirà e moltiplicherà la semenza vostra e accrescerà i frutti della vostra giustizia
II Corinzi 9, 10

Spesso, nelle sue parabole, Gesù ricorre alla metafora del seminatore. In questo versetto, invece, l’apostolo Paolo ci porta a considerare qualcosa di livello più alto: bisogna considerare “Colui che fornisce al seminatore la semente ed il pane da mangiare”.

Chiaramente l’allusione è al Padre, al Creatore, a colui dal quale scaturisce ogni cosa… ma, in queste poche parole, si cela una realtà che ad una lettura veloce potrebbe sfuggire. Uscendo dalla metafora, il Signore, ci chiede di adoperarci nel seminare la buona notizia che Lui stesso ci ha portato: il suo regno viene. 

Nel suo amore e nella sua conoscenza infinita, conoscendo le nostre debolezze, il Signore va oltre, perché sa quello di cui abbiamo bisogno: Egli ci fornisce “il pane da mangiare”. In pratica, il Signore, quando ci affida un compito, ci attrezza anche per portarlo a compimento. Non siamo figli di un Padre-padrone, ma di un Padre che si fa servo per sopperire alle nostre carenze.

Ricordiamoci cosa disse Abramo sorretto da fede incrollabile nel bel mezzo di una prova terribile: «Figlio mio, Dio stesso si provvederà l’agnello per l’olocausto» (Genesi 22, 8). Abramo superò la prova in forza della sua fede, quella fede che gli fu messa in conto di giustizia (cfr. Romani 4). 

Quella stessa fede, appunto, ci metterà in condizione di portare frutti di giustizia, nel segno della prosperità (le sementi moltiplicate). 

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