Questa sera L’Articolo21 è in festa

L’associazione per la libertà d’espressione Articolo 21 liberi di… si riunirà questa sera in assemblea

L’associazione per la libertà d’espressione Articolo 21 liberi di… si riunirà questa sera in assemblea e «finalmente in presenza», dice il comitato promotore.

Dunque, dalle ore 18 l’appuntamento è presso La Casa Internazionale delle donne a Roma (per partecipare era necessario registrarsi anticipatamente) e sarà dedicato «ai bavagli e alle “molestie” contro il diritto di cronaca» poiché, «non è vero che dalla pandemia siamo usciti migliori di come ci eravamo entrati» afferma Articolo 21, che prosegue «nemmeno l’informazione si è salvata, anzi, la pandemia ne ha aggravato la già fragile condizione».

«Questa sera non sarà un’Assemblea simbolica - rileva Elisa Marincola, portavoce nazionale di Articolo 21 - ma una vera e propria manifestazione per il diritto dei cittadini ad essere informati a conoscere cosa è accaduto nelle carceri negli ultimi diciotto mesi, cosa è accaduto e cosa ancora sta accadendo, purtroppo, ogni giorno nel Mediterraneo, lungo la rotta balcanica, al limitare della Spagna che guarda all’Africa, in Turchia, in Egitto, in Libia».

E ancora «in Italia, nella periferia profonda della Campania, della Calabria, a Nardò, dove i braccianti lavorano senza sosta nonostante qualcuno di loro sia già morto di fatica».

«L’obiettivo di Articolo 21 resta sempre lo stesso - si unisce il direttore Stefano Corradino, che coordina il sito d’informazione omonimo -: illuminare le periferie geografiche e quelle sociali; accendere la luce dove gli altri vorrebbero si spegnesse: nei casi drammatici delle morti non chiarite».

Come quelle, «di Mario Paciolla, Andrea Rocchelli, Giulio Regeni, per fare solo qualche esempio», ricorda la giornalista Antonella Napoli, direttrice della rivista Focus on Africa e nel direttivo dell’Associazione.

«A quest’assemblea arriviamo consapevoli del prezioso lavoro svolto da Articolo 21 e amareggiati - afferma il presidente delle Federazione nazionale della stampa italiana (Fnsi), Giuseppe Giulietti -, poiché non è ancora stata predisposta una legge contro le querele bavaglio» né, ricorda ancora Articolo 21 sul sito online www.articolo21.org, «è stato inserito nell’ordinamento il divieto di carcere per i giornalisti pur essendo stato riconosciuto un preciso obbligo derivante dalla sentenza della corte Costituzionale e, al contempo, si cerca di sopprimere gli spazi di libertà esistenti con la “caccia alle fonti giornalistiche, come ha evidenziato, per fare un solo esempio, il caso del programma di RaiTre Report».

Questa sera, ricordano i promotori, «sarà dunque un racconto corale delle zone di “buio” e quelle di “luce” che lottano su grandi casi di cronaca, l’uno contro l’altro. Noi facciamo tifo per la luce e con noi ci saranno i giornalisti che portano avanti il concetto semplice d’inchiesta, nonostante tutti gli ostacoli. Da Sigfrido Ranucci con alcuni membri della redazione di Report accompagnati da Vittorio Di Trapani (UsigRai), per comprendere cosa s’intende per tutela delle fonti; e ancora Andrea Palladino e Valerio Cataldi, giornalisti che hanno ricostruito le trame nere del neofascismo, subendo attacchi e minacce; la famiglia di Andrea Rocchelli che non si stanca mai di chiedere verità dal Governo ucraino e giustizia da quello italiano. E ancora, i genitori di Mario Paciolla che stanno smontando pezzo dopo pezzo, la frettolosa narrazione dell’omicidio del figlio, avvenuto un anno fa. Saranno presenti i cronisti della Campania che raccontano ogni giorno uno dei territori più difficili, martoriati, e pericolosi d’Europa. Il cammino di Articolo 21 ricomincia dunque in presenza tra pochi giorni sugli stessi temi, dalla stessa parte con un gruppo sempre più ampio di associati, non solo giornalisti, che non gettano la spugna davanti ai tentativi di bavaglio dell’informazione e, anzi, rilanciano sui temi della libertà e dei diritti civili».

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