Dio, nostra salvezza e speranza

Un giorno una parola – commento a Salmo 65, 5

Dio della nostra salvezza, speranza di tutte le estremità della terra e dei mari lontani 
Salmo 65, 5

Gesù Cristo è il sacrificio propiziatorio per i nostri peccati, e non soltanto per i nostri, ma anche per quelli di tutto il mondo
I Giovanni 2, 2

Molti detti popolari mettono in guardia l’uomo dal confidare sui suoi simili, ed anche le Scritture lo attestano: «Maledetto l’uomo che confida nell’uomo» (Geremia 17, 5).

Effettivamente, chi di noi può dire di non essere rimasto deluso dal comportamento di qualcuno in cui avevamo riposto la nostra fiducia? Credo tutti e tutte, chi più chi meno.

Di contro, se riconosciamo alle Scritture la capacità di orientare le nostre vite, l’orizzonte diventa roseo quando ci consigliano di affidarci completamente al Signore e vedere come i nostri progetti, le nostre speranze avranno compimento (cfr. Prov 163).

Affidarsi al Signore è riconoscerne la potenza

Affidarsi al Signore è riconoscere che Egli è fedele. Dio è coerente con se stesso, e non potrebbe essere altrimenti. Egli sa e vuole tener fede alle sue promesse, basta chiedere con quella fede che dimostra il nostro appoggiarci a Lui: «Padre vostro, che è nei cieli, darà cose buone a quelli che gliele domandano!» Mt 7, 11b). Nei momenti cruciali della vita, Egli si rammenterà di aver detto a Giosuè smarrito davanti all’impegno che lo aspettava: «Io non ti lascerò, non ti abbandonerò» (Giosuè 1, 5).

Certamente si potrebbe obbiettare: ma tutto ciò non è smentito dall’esperienza quotidiana? Chi ci garantisce che queste promesse non siano l’inizio di una grande illusione?

La garanzia viene dal riporre la nostra speranza in Cristo: «Benedetto sia il Dio e Padre del nostro Signore Gesù Cristo, che nella sua grande misericordia ci ha fatti rinascere a una speranza viva mediante la risurrezione di Gesù Cristo dai morti» (I Pietro 1, 3).

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