Voci di donne che resistono

A Roma per ascoltare le voci di donne che lottano per i diritti in Afghanistan, Kurdistan e Bosnia.

Tre testimoni da zone di conflitto e post-conflitto domani a Roma, per raccontare la loro lotta per i diritti: Selay Ghaffar (Afghanistan), Ozlem Tanrikulu (Kurdistan) e Radmila "Rada" Zarkovic (Bosnia Erzegovina). Tre donne che prendono la parola all'interno del progetto "Voci di donne che resistono" della rivista Confronti e che ieri, in una conferenza stampa alla Camera dei Deputati, hanno accennato brevemente alle loro storie.

Tre zone del mondo differenti, ma che costringono quotidianamente alla «resilienza e resistenza» per i diritti, in primis per quello della vita; dove violenze e morti sono ancora oggi all'ordine del giorno e permangono pesanti le divisioni etniche e religiose. Si legge una stretta assonanza, infatti, nella chiave di lettura fornita dalle tre testimoni, Selay, Ozlem e Rada. Quest'ultima fa notare: «Per la Bosnia si parla di post-conflitto, ma è sbagliato: è tuttora zona di conflitto. Dopo vent'anni dalla strage di Srebrenica le cose non sono migliorate. Non è più sopportabile l'intervento internazionale fine a se stesso e che non produce veri miglioramenti nella vita delle donne e degli uomini». Le donne possono essere portatrici di «un'altra via» di resistenza nel conflitto, una via fatta di costruzione del tessuto sociale, cura delle dinamiche interpersonali e azioni di costruzione di modelli cooperativi. «Milioni di euro vengono versati in Afghanistan per i diritti delle donne - denuncia Selay Ghaffar - ma nei 14 anni di occupazione che stiamo subendo i diritti delle donne sono addirittura peggiorati: torture, lapidazioni, violenze domestiche, e un tasso di analfabetismo che rasenta il 90%». «L'unica soluzione - prosegue Selay - è che uomini e donne siano consapevoli dei loro diritti e si mobilitino per l'indipendenza, tutti insieme».

Selay Ghaffar è presidente della Humanitarian Assistance for the Women and Children of Afghanistan (Hawca), associazione nata nel 1999, ed è stata eletta rappresentante delle organizzazioni delle donne a livello nazionale e internazionale. Dal 2014 è portavoce del Partito della solidarietà dell'Afghanistan. Ozlem Tanrikulu è membro del Congresso nazionale del Kurdistan (Knk), e presidente dell'Ufficio di informazione sul Kurdistan in Italia (Uiki). Rada Zarkovic è la presidente della cooperativa "Insieme", con sede a Bratunac, vicino Sebrenica, lavora da molti anni come pacifista e attivista per i diritti delle donne.

Il convegno "Voci di donne che resistono", con le tre testimoni, giornalisti ed esperti, si terrà giovedì 15 ottobre dalle 10 alle 18 presso la sede Federazione Nazionale della Stampa Italiana (Fnsi) - Corso Vittorio Emanuele II, 349 - Roma. 

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