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	<title>Riforma.it | L’agenda degli appuntamenti da lunedì 3 a martedì 18 agosto</title>
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	<description>il quotidiano on-line delle chiese evangeliche, battiste, metodiste e valdesi in Italia</description>
	<lastBuildDate>Fri, 31 Jul 2026 15:20:15 +0000</lastBuildDate>
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	<title>Riforma.it | L’agenda degli appuntamenti da lunedì 3 a martedì 18 agosto</title>
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		<title>L’agenda degli appuntamenti da lunedì 3 a martedì 18 agosto</title>
		<link>https://riforma.it/2026/08/03/lagenda-degli-appuntamenti-da-lunedi-3-a-martedi-18-agosto/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Sara E. Tourn]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 03 Aug 2026 05:00:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Appuntamenti]]></category>
		<category><![CDATA[#apertura]]></category>
		<category><![CDATA[agenda]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Un ricco panorama di presentazioni di libri, film all’aperto, concerti, ma anche incontri “di borgata”...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p class="p1"><b>Un ricco panorama di presentazioni di libri, film all’aperto, concerti, ma anche incontri “di borgata” delle chiese</b></p>
<h6 class="p1"><b>lunedì 3 agosto</b></h6>
<p class="p1"><b>PRALI</b> <b>(TO) </b>– per la rassegna Pralibro, alle 10,30 Laboratorio con Andrea Vico. “Famiglie bestiali”, tratto da “Cento pagine sugli animali” (Erickson). Alle ore 18 Enrico Camanni presenta “Le Alpi in 30 montagne” (Laterza). Alle 21 Antonio Boggio presenta “Nero mediterraneo” (Mondadori).</p>
<hr />
<h6 class="p1"><b>martedì 4 agosto</b></h6>
<p class="p1"><b>PRALI</b> <b>(TO) </b>– Per la rassegna Pralibro, Alle 18 Valentina Santini presenta “Latte guasto” (Voland). Alle 21 Sacha Naspini presenta “Diventare bestia” (E/o).</p>
<hr />
<h6 class="p1"><b>mercoledì 5 agosto</b></h6>
<p class="p1"><b>PORTO SAN GIORGIO (FM) </b>– Alle 19 alla LNI / Lega Navale Italiana, Lungomare, Mario Cignoni, presidente onorario della Società biblica in Italia, interviene su “Fiori nel deserto”, risonanze senza tempo di una visione del profeta Isaia. In un mondo martoriato da guerre e violenza, un&#8217;immagine antichissima propone la via della bellezza, dell&#8217;amicizia e della solidarietà umana.</p>
<p class="p1"><b>PRALI</b> <b>(TO) </b>– Per la rassegna Pralibro, Alle 18 Margherita Oggero presenta “Le piccole viltà” (Einaudi). Alle 21 Luca Bianchini presenta “Le ragazze di Tunisi” (Mondadori).</p>
<hr />
<h6 class="p1"><b>giovedì 6 agosto</b></h6>
<p class="p1"><b>LUSERNA SAN GIOVANNI</b> <b>(TO) </b>– Per la rassegna Mi rifugio al Cinema, proiezione del film “Unicorni” di Michela Andreozzi. Ore 21,15 nel giardino del Rifugio Re Carlo Alberto, in località Musset 1. Serata preceduta dalla tipica Cena Sarda (ore 19.30)</p>
<p class="p1"><b>PRALI</b> <b>(TO) </b>– per la rassegna Pralibro, alle 18 Francesca Tasca presenta “Valdo di Lione e Francesco d’Assisi. Due esperienze cristiane” (Claudiana). Con l’autrice dialoga Giuseppe Platone.</p>
<hr />
<h6 class="p1"><b>venerdì 7 agosto</b></h6>
<p class="p1"><b>ANGROGNA (TO) </b>– Per la rassegna “MusicalSerre”, concerto sul tema “Morte”: al pianoforte il maestro Chiappero, accompagnato dal soprano Lanfranchi e dal contralto Garelli. Alle ore 21 nel Tempio del Serre, Angrogna. Ingresso gratuito (offerta libera a favore della chiesa valdese di Angrogna. Prossimo ed ultimo concerto il 19 agosto.</p>
<p class="p1"><b>PRALI</b> <b>(TO) </b>– Per la rassegna Pralibro, alle 10:30 dialogo a partire dal libro “Umani e non umani. Noi siamo natura” (Utet) a cura del collettivo filosofico “Rifrazioni”. Alle 18 Marcella Filippa presenta “La riparazione. Donne che rammendano il mondo” (Lindau). Alle 21 Elena Varvello  presenta “La vita sempre” (Guanda).</p>
<p class="p1"><b>VALLECROSIA</b> – Nel giardino della Casa valdese (via Colonnello Aprosio 255), terza edizione di “Tesori di Ponente”, alle ore 21,15 “Lo chiamavano Giuvanin” a cura di Alta Valle Argentina, un documentario di Davide Avena. Un viaggio tra i racconti dei 90 anni di Giovanni Lanteri, “Giuvanin”, pastore da una vita. La sua storia è quella dell’Alpe ligure, del suo passato, e del suo futuro.</p>
<hr />
<h6 class="p1"><b>sabato 8 agosto</b></h6>
<p class="p1"><b>PRALI</b> <b>(TO) </b>– Per la rassegna Pralibro, alle 10.30 Per merenda mangio un libro, laboratorio per bambini a cura di Cristiana Voglino. Alle 18 “Come sopravvivere alla crisi ambientale. Salute e disuguaglianze” (Cortina) di e con Luca Savarino e Paolo Vineis.</p>
<p class="p1"><b>RORÀ</b> <b>(TO) </b>– Il Comune e la Società di Studi Rorenghi presentano lo spettacolo del Teatro Variabile 5 &#8220;Manhattan Project&#8221; alle ore 21 alla Sala Valdese. Dal libro di Stefano Massini con Carlo Curto in scena, allestimento e luci PierMario Sappè, voce fuori campo di Paolo Mosele. Ingresso a offerta libera. Manhattan Project racconta le vicissitudini di un gruppo di fisici ebrei ungheresi rifugiatisi negli Stati Uniti e ingaggiati dal governo degli Stati Uniti per realizzare un&#8217;arma nucleare anticipando gli scienziati nazisti. Uomini come Prometeo impegnati a donare il fuoco agli uomini, ma privi della possibilità di controllare l&#8217;uso che gli uomini potrebbero fare di questo dono.</p>
<hr />
<h6 class="p1"><b>domenica 9 agosto</b></h6>
<p class="p1"><b>MANIGLIA</b> <b>(TO) </b>– Spettacolo &#8220;Bianca, Jenny e le altre: donne valdesi nella Resistenza&#8221;, con Maura e Jean Louis Sappé del Gruppo Teatro Angrogna. Alle ore 14.30 nel tempio Valdese, con ingresso libero.</p>
<p class="p1"><b>PRALI</b> <b>(TO) </b>– Culto alle 10,30 a Prà d’Aval. Culto presieduto da Mauro Belcastro e rievocazione di una pagina di storia pralina a cura di Gianni Genre. Pranzo al sacco, con ritrovo alle ore 10 presso il Museo.</p>
<p class="p1"><b>PRALI</b> <b>(TO) </b>– Per la rassegna Pralibro, alle 18 Elena Triolo presenta “Violante” (Il Castoro).</p>
<p class="p1"><b>RORÀ</b> <b>(TO) </b>– Giornata comunitaria al laghetto Orghen: culto all’aperto con Cena del Signore alle 10; intorno alle 12, pranzo comunitario e nel pomeriggio, chiacchierata intorno al volume “Valdesi. Donne e uomini nella Storia” di Bruna Peyrot, sarà presente l’autrice.</p>
<p class="p1"><b>VILLAR PELLICE</b> <b>(TO) </b>– Giornata di festa della casa per persone anziane Miramonti. Sarà ospite per il culto il pastore William Jourdan. Il pranzo sarà consumabile in loco oppure acquistabile da asporto. Ci saranno inoltre la sottoscrizione a premi, vari banchetti e animazione musicale.</p>
<hr />
<h6 class="p1"><b>lunedì 10 agosto</b></h6>
<p class="p1"><b>PRALI</b> <b>(TO) </b>– per la rassegna Pralibro, alle 10:30 Desy Icardi presenta “Il mio gatto è un influencer” (Piemme). Alle 18 Desy Icardi presenta “L’annusatrice di libri, la pentalogia dei cinque sensi” (Fazi). Alle 21 Federico Jahier presenta “Viaggio al tempo di Gina” (Graphot), la storia della partigiana diciassettenne Domenica Saracco di San Secondo.</p>
<hr />
<h6 class="p1"><b>martedì 11 agosto</b></h6>
<p class="p1"><b>PRALI</b> <b>(TO) </b>– per la rassegna Pralibro,  alle 10,30 “Vinili e Vinavil. Laboratorio di collage mentre ascoltiamo un disco”. Alle 18  Nadeesha Uyangoda presenta “Acqua sporca” (Einaudi). Alle 21 “La Canciòn es urgente” a 50 anni dal Golpe in Argentina. Concerto di Lautaro e Miguel Acosta.</p>
<hr />
<h6 class="p1"><b>mercoledì 12 agosto</b></h6>
<p class="p1"><b>PRALI</b> <b>(TO) </b>– per la rassegna Pralibro, alle 10:30 Letture animate a cura di Antonio Argenio. Alle 18 Enrico Pedemonte presenta “Perché la destra vince. L’internazionale reazionaria e la sinistra dello status quo” (Nutrimenti). Alle 21 concerto di canti popolari italiani a cura del Coro Spontaneo di Prali diretto da Paola Niggi.</p>
<hr />
<h6 class="p1"><b>giovedì 13 agosto</b></h6>
<p class="p1"><b>PRAGELATO</b> <b>(TO) </b>– presentazione animata del libro &#8220;Viaggio al tempo di Gina&#8221; di Federico Jahier, postfattore Andrea Geymet. Alle ore 17 a Casa Pragelato. Il libro racconta la storia di Aurora, studentessa di Pinerolo, che diventa l&#8217;amica immaginaria di Gina, studentessa e partigiana di 80 anni prima.</p>
<p class="p1"><b>PRALI</b> <b>(TO) </b>– per la rassegna Pralibro, alle 18 Gustavo Zagrebelsky presenta “Memoria di casa” (Einaudi).</p>
<hr />
<h6 class="p1"><b>venerdì 14 agosto</b></h6>
<p class="p1"><b>PRALI</b> <b>(TO) </b>– per la rassegna Pralibro, alle 10:30 Riccardo Zanini presenta “Il pendio bianco. Storia sociale dello sci” (Diabolo). Alle 21 proiezione del film “Una mole di lavoro” di Marino Bronzino.</p>
<hr />
<h6 class="p1"><b>sabato 15 agosto</b></h6>
<p class="p1"><b>MASSELLO</b> <b>(TO) </b>– la festa de XV agosto delle chiese valdesi del I Distretto si terrà quest’anno a Massello, presso i locali della Pro Loco (in caso di maltempo il culto si svolgerà nel tempio). Alle 10 culto con la partecipazione dei pastori Claudia Tron e Sergio Bertinat, del coro Passalacqua Gospel Choir e dei trombettieri della Val Pellice. Saluti della CED e della Tavola Valdese. Alle 12,30 pranzo preparato dalla Pro Loco (prenotazioni ai numeri che si trovano nella locandina qui https://www.vallivaldesi.chiesavaldese.org/blog/2026/07/14/xv-agosto-a-massello/) o picnic nei prati circostanti. Alle 14 presentazione dei “giochi di una volta” per grandi e piccoli. Alle 14,30 “Migrazioni, terre di emigrazione e di immigrazione”. Claudio Tron (Massello), Sergio Bertinat e Claudia Tron (Rio de La Plata), Yagoub Kibeidai (Sudan), Lucilla Tron (Bazar della lana) porteranno racconti e interventi sulla dimensione internazionale senza la quale saremmo più poveri, intervallati dai canti del Passalacqua Gospel Choir.</p>
<p class="p1"><b>RORÀ</b> <b>(TO) </b>– Alla sala valdese, alle 16,30 inaugurazione della mostra fotografica “Rorà ambiente e storia”, fotografie di Aurelio Sartor e Egidio Altomare, a cura della Società di Studi rorenghi. La mostra sarà visitabile il 16, 22, 23, 29, 30 agosto dalle 10 alle 12,30 e dalle 15 alle 18. Info: soc.studirorenghi@gmail.com.</p>
<hr />
<h6 class="p1"><b>lunedì 17 agosto</b></h6>
<p class="p1"><b>PRALI</b> <b>(TO) </b>– per la rassegna Pralibro, alle 10,30 Le fatine delle montagne, laboratorio per bambini/e. Alle 18 Guido Quarzo presenta “Salamandra” (Uovo nero). Alle 21 Paolo Malaguti presenta “Sentieri partigiani” (Einaudi).</p>
<p class="p1">Torre Pellice: alle 18, al Museo Valdese, nella sede del Centro culturale valdese, in via Beckwith 3. si inaugura la mostra fotografica «Il ricordo e l’oblio, viaggio nel cuore degli anni (19)’80». La mostra rimarrà aperta fino al 29 novembre.</p>
<hr />
<h6 class="p1"><b>martedì 18 agosto</b></h6>
<p class="p1"><b>PRALI</b> <b>(TO) </b>– per la rassegna Pralibro, alle 18 Enzo Bianchi presenta “Fraternità” (Einaudi) con l’autore dialoga Graziella Romano.</p><p>The post <a href="https://riforma.it/2026/08/03/lagenda-degli-appuntamenti-da-lunedi-3-a-martedi-18-agosto/">L’agenda degli appuntamenti da lunedì 3 a martedì 18 agosto</a> first appeared on <a href="https://riforma.it">Riforma.it</a>.</p>]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Nonostante la secolarizzazione, Dio è nella storia</title>
		<link>https://riforma.it/2026/07/31/nonostante-la-secolarizzazione-dio-e-nella-storia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Laura Caffagnini]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 31 Jul 2026 15:15:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ecumenismo]]></category>
		<category><![CDATA[ecumenismo]]></category>
		<category><![CDATA[Sae]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Dibattito teologico e momenti liturgici alla Sessione estiva del Sae &#160; Abitare la secolarizzazione &#160;...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h5>Dibattito teologico e momenti liturgici alla Sessione estiva del Sae</h5>
<p>&nbsp;</p>
<h4><strong>Abitare la secolarizzazione</strong></h4>
<p>&nbsp;</p>
<p>La tavola rotonda “Abitare la secolarizzazione”, il 29 luglio, ha avuto come protagonisti Gianfranco Brunelli, politologo, esperto di temi religiosi e direttore della rivista <em>Il Regno</em>, Lucia Vantini, socia del Coordinamento teologhe italiane e delegata episcopale per la prossimità nella Diocesi di Verona, Davide Romano, pastore avventista, direttore della Facoltà avventista di Teologia di Firenze.</p>
<p><strong>Gianfranco Brunelli</strong> registra un cambiamento epocale che tocca la comunicazione come strumento concettuale radicale. Un cambiamento antropologico in una società nella quale la fede rischia l’irrilevanza culturale ed etica. «Quindici anni fa la rivista <em>Time</em> definiva come personaggio dell’anno la post-verità. Il problema della comunicazione è radicale è sotto gli occhi di tutti. Le <em>fake news</em> sono la manifestazione principale della post-verità». Il politologo ha individuato tre tipologie verticali che influenzano il nostro modo di agire: la prima è il fattoide, la seconda è la falsificazione, e la terza tipologia è l’omissione. L’indebolimento del concetto di rapporto con la realtà, della verità come riferimento, ha spiegato Brunelli, «porta una crescente distinzione o indistinzione che ci chiama invece a un dovere di distinzione: cos’è la realtà e la sua rappresentazione, cos’è il vero e il verosimile, cos’è l’interpretazione e la manipolazione. Sono tutti confini su cui l’Intelligenza artificiale può agire nelle mani di poteri forti di diversa natura». Il fenomeno di secolarizzazione è pervasivo, ha continuato il giornalista. «Noi siamo totalmente secolarizzati, perciò in positivo dico che sarebbe necessaria una teologia biblica della secolarizzazione.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Sviluppando il titolo “Un sacro diverso per dire la vita”, <strong>Lucia Vantini</strong> ha recuperato un concetto di “sacro” che non è quello generalmente opposto a “profano”. Con la secolarizzazione, ha detto, il sacro non se ne è andato dal mondo, perché è matrice della vita. Citando l’esperienza di Mosè davanti al roveto ardente (Es 3,1-12), la teologa ha commentato: «il sacro è un grido che si sente solo a piedi nudi». Di fronte a un re-incanto del mondo, nel bene e nel male, non si può che dedurre che «la secolarizzazione ha fatto perdere ma ha fatto anche guadagnare qualcosa. La trasformazione più importante è stata il venir meno di una cornice religiosa che amministrava il sacro. Oggi il sacro si può riconoscere nella vita stessa di cui è la matrice».</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Davide Romano </strong>ha affermato che la secolarizzazione è una originalissima creazione del cristianesimo. Quest&#8217;ultimo abita la secolarizzazione da sempre, nasce come religione secolarizzata da uomini di una fede ebraica che hanno creduto al Figlio di un Dio incarnato. Se Dio si incarna nasce il disincanto, Dio abita il tempo, è il primo a secolarizzarsi. I primi cristiani si riunivano nelle case, praticavano una religione domestica. Inoltre «L’ecumenismo ha modificato il senso di una domanda che ieri nascondeva un pregiudizio: “Di quale chiesa sei?”. Oggi questa domanda rimane, ma è carica di attesa: in che modo puoi venire in soccorso alla mia solitudine?».</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Di secolarizzazione aveva parlato, nella meditazione, Emanuela Buccione: la secolarizzazione può costituire anche un’occasione spirituale perché «costringe le Chiese a distinguere ciò che appartiene realmente all’annuncio evangelico da ciò che era garantito da una determinata configurazione sociale». Rinunciare a pretese di governo nella società non significa ridurre la fede a una questione privata, ma può renderla libera di proporre, contestare, stringere alleanze. Riconoscere la pluralità della società odierna, secondo la teologa, è anche questo un modo cristiano di abitare la secolarizzazione».</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4><strong>Trovare Dio nei luoghi della storia</strong></h4>
<p>&nbsp;</p>
<p>«Cercate il bene della città dove io vi ho fatti deportare e pregate il Signore per essa; poiché dal bene di questa città dipende il vostro bene». Le parole di Geremia (Ger 29, 7) hanno aperto il culto di Santa Cena. Presieduto dalla pastora e teologa valdese <strong>Letizia Tomassone</strong> affiancata da pastori e predicatrici delle chiese avventista, battista e metodista, animato dal gruppo misto liturgico del Sae, il culto è stata la confessione dei limiti e dei talenti di un popolo che si affida alla grazia del Signore e dalla sua Parola trae la forza per camminare verso il Regno di Dio.</p>
<p>«Dove abita Dio? E come funziona la coabitazione con la società umana che ha edificato il proprio luoghi di culto?». Domande appropriate per un tempo di “secolarizzazione e oltre” come il nostro. La riflessione che scaturisce dall’episodio è che «la nube ha accompagnato il popolo nel deserto dalla schiavitù alla libertà, ha riempito la tenda del tabernacolo, eppure lo stesso Mosè non potrà entrare nella tenda del convegno abitata dalla nube della presenza di Dio. Dio è nella nube, inattingibile alla comprensione umana, ma ben presene come guida e protezione».</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Tomassone ha continuato: «Attraverso culti diversi e tempi diversi, nella preghiera di uomini e donne ebrei, cristiani e musulmani, Dio abita i luoghi della storia. Porta pace là dove noi portiamo solo conflitto, e probabilmente anche oggi impedirebbe a noi, come allora a Davide, di costruire altri templi per mostrare la nostra potenza, e di distruggere quelli altrui. Lo stesso Salomone, con nostra sorpresa, nella preghiera di dedicazione, chiede a Dio di ascoltare anche la preghiera degli stranieri (II Cr 6, 32-33)». Nella scena della nube che occupa il tempio, ci viene detto che, «se lasciamo spazio a Dio non possiamo centrare la nostra identità su riti appariscenti; Dio occupa la scena e ci rimanda al nostro limite. Non per schiacciarci, ma per ricordarci che anche la religione non è che un esercizio umano, limitato e parziale. Non possiede la forza del sacro, le sta ai margini, e viene invitata a trattare Dio con delicatezza e prudenza».</p>
<p>Con l’avvento di Gesù «la nube inconoscibile di scioglie in un corpo umano, e sarà possibile abbracciarlo ed essere abbracciati, parlare e discutere, camminare insieme, guarire e imparare a perdonare e a essere perdonati, in un’avventura che non è ancora finita. E allora, per questo Dio che vuole abitare le nostre città, dobbiamo costruire spazi non di cemento o marmo, ma spazi interiori nei quali sia possibile incontrare il Signore dell’universo, e spazi sociali nei quali anche la voce dello straniero, della donna marginale, dell’omosessuale nascosto, siano ascoltate. E non solo da Dio ma da una società in cui il senso delle differenze e della convivenza siano definite da un limite preciso alla sopraffazione e alla prepotenza. Buttati fuori dallo spazio sacro occupato dalla nube divina, impariamo che non abitiamo noi tutto lo spazio, ma siamo partecipi di un mondo variegato e complesso, in cui la presenza di Dio è un dono e una domanda di bene e di giustizia».</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4><strong>Annunciare l’Evangelo nell’ascolto del presente</strong></h4>
<p>&nbsp;</p>
<p>«Risignificare l’Evangelo?» L’interrogativo ha denominato la tavola rotonda di giovedì 30. Relatori Francesco Zaccaria, professore di teologia pastorale alla Facoltà teologica pugliese, parroco, direttore dell’Istituto pastorale pugliese, e Fulvio Ferrario, professore di teologia sistematica ed Etica alla Facoltà valdese di teologia di Roma.</p>
<p><strong>Francesco Zaccaria</strong> ha intitolato il proprio intervento «Risignificazione del Vangelo nell’ascolto del presente». La Rivelazione, ha esordito, non è un processo chiuso, va attualizzato e approfondito nella fedeltà alla Tradizione e nell’ascolto del presente.</p>
<p>«C’è una fondamentalizzazione delle religioni, una cultura religiosa controculturale e subculturale, e non di rado queste tendenze vanno a braccetto con organizzazioni politiche, e il fenomeno riguarda anche le Chiese cristiane, anche la Chiesa cattolica romana». Zaccaria ha proposto un altro modello, più fondato nella Tradizione della Chiesa e che ha origine nelle Scritture, quello dell’esploratore, riscoperto dal Concilio Vaticano II e rilanciato da papa Francesco. Alla base c’è l’idea che l’evangelizzazione è un processo dialogico in cui evangelizziamo e impariamo, e così comprendiamo meglio il Vangelo».</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il relatore ha concluso con uno sguardo al cammino sinodale della Chiesa cattolica italiana: «è stato un tentativo di passare a un modello di comprensione del vangelo più dialogico, tra luci e ombre, è stato un ascolto diffuso, con un dialogo anche fuori dai confini. Nel documento approvato nella terza assemblea sinodale ci sono passaggi non di poco conto sull’accompagnamento delle persone omoaffettive e <em>transgender</em> e sulla piena ministerialità delle donne; è un fenomeno di ricomprensione del vangelo perché ci si è messi in ascolto. Ovviamente ci sono tentativi di ritorni unidirezionali, perché i cambi di paradigma richiedono tempo. Dobbiamo continuare nella pratica della sinodalità e del discernimento dei segni dei tempi perché questo ci è chiesto di assumere, non adattandoci ai <em>trend</em> della società ma continuando a custodire il paradigma teologico nella nostra evangelizzazione e nella comprensione sempre nuova del vangelo che è per noi».</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Fulvio Ferrario</strong> ha proposto come titolo del suo intervento “Annunciare l’Evangelo nell’Europa scristianizzata”, dedicandolo nel 50° della morte a Rudolf Bultmann. L’intervento si è articolato su quattro orizzonti. Il primo è quello metodologico. «L’Evangelo è sempre lo stesso, ma viene riletto ogni volta in un contesto parziale; questo è liberante perché apre lo spazio a teologie diverse».</p>
<p>Il secondo orizzonte evidenziato è cristologico: «La storia di Gesù ci parla di Dio. Dio è il tu al quale la fede si rivolge nella preghiera. Quindi l’Evangelo è un’interpretazione della storia di Gesù che vede in lui la presenza di Dio nel tempo e la promessa di Dio oltre il tempo».</p>
<p>Passando all’orizzonte ecclesiologico, Ferrario ha parlato del rapporto tra Evangelo e Chiesa. «Certamente ciò che conta è l’Evangelo del Regno e questo concentrato dell’Evangelo del Regno che la Chiesa dopo Pasqua ha visto nella persona di Gesù. Questo è infinitamente più importante della Chiesa. Nella Gerusalemme celeste non ci sarà il tempio perché l’agnello è il tempio. Però fino a che siamo qua la chiesa ha la sua importanza».</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Sul quarto orizzonte, quello etico, Ferrario ha ricordato il contesto: «La cultura di matrice europea tra mille contraddizioni – razzismi, nazismi, fascismi, oppressioni stragismi, eredità coloniale e schiavistica – è la cultura dei diritti e della democrazia. Si dice che la chiesa non è democrazia. Il discernimento nella Chiese evangeliche avviene con procedure analoghe a quelle della democrazia, ma comincia con la preghiera: è l’invocazione dello Spirito che irriga la nostra aridità. La Chiesa non si identifica neanche con la democrazia politica, però c’è una specie di affinità elettiva».</p>
<p>«La democrazia, che pur con i suoi limiti cerca di ridurre le ingiustizie mediante la giustizia umana, è il miglior contesto per la Chiesa perché «accoglie la possibilità della Chiesa di annunciare l’Evangelo meno peggio. Nel tempo dell’incremento incontrollato delle diseguaglianze la Chiesa che annuncia il Regno ricorda che solo la giustizia fiscale determinata da una tassazione progressiva permette la creazione di servizi per i meno abbienti».</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Per annunciare tutto questo, la Chiesa ha tre modalità di cui non può fare a meno: <em>la predicazione del Regno di Dio</em>, illustrando l’Evangelo attraverso la giustizia umana come parabola della giustizia divina; <em>gli stili ecclesiali</em>, una Chiesa organizzata in modo orizzontale che secolarizza le catene di comando ed è formata da donne e uomini, omosessuali ed eterosessuali e persone non binarie; <em>la diaconia della Chiesa</em>, che agisce sulle conseguenze, non instaura il Regno di Dio.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p><p>The post <a href="https://riforma.it/2026/07/31/nonostante-la-secolarizzazione-dio-e-nella-storia/">Nonostante la secolarizzazione, Dio è nella storia</a> first appeared on <a href="https://riforma.it">Riforma.it</a>.</p>]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>La Newsletter di Riforma va in vacanza</title>
		<link>https://riforma.it/2026/07/31/la-newsletter-di-riforma-va-in-vacanza-3/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 31 Jul 2026 09:17:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Protestantesimo]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://riforma.it/?p=83370</guid>

					<description><![CDATA[<p>Ci rivediamo martedì 18 agosto &#160; Care lettrici, cari lettori, &#160; quella di oggi, venerdì...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h5 class="wp-block-heading">Ci rivediamo martedì 18 agosto</h5>
<p>&nbsp;</p>
<p class="wp-block-paragraph">Care lettrici, cari lettori,</p>
<p>&nbsp;</p>
<p class="wp-block-paragraph">quella di oggi, venerdì 31 luglio, è l’ultima newsletter prima della pausa estiva di Riforma: anche il settimanale infatti non uscirà per i prossimi due venerdì, e tornerà con il numero datato 21 agosto. La newsletter riprenderà a uscire regolarmente da martedì 18 agosto.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p class="wp-block-paragraph">Ci diamo appuntamento dunque per la settimana che precederà il Sinodo delle chiese metodiste e valdesi che aprirà sabato 22 agosto, durante il quale saremo operativi, insieme ai nostri partner Radio Beckwith evangelica e Agenzia stampa Nev, dalla Casa valdese di Torre Pellice (v. Beckwith 2) per aggiornarvi sui lavori con interviste, servizi e articoli di approfondimento.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p class="wp-block-paragraph">Vari sono anche gli appuntamenti che precedono il Sinodo: vi racconteremo tutto.</p>
<p class="wp-block-paragraph">Ringraziamo tutti voi per l’attenzione con cui seguite Riforma, buone vacanze e buon riposo!</p>
<p>&nbsp;</p>
<p class="wp-block-paragraph">La Redazione</p><p>The post <a href="https://riforma.it/2026/07/31/la-newsletter-di-riforma-va-in-vacanza-3/">La Newsletter di Riforma va in vacanza</a> first appeared on <a href="https://riforma.it">Riforma.it</a>.</p>]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Il fuoco che apre al futuro</title>
		<link>https://riforma.it/2026/07/31/il-fuoco-che-apre-al-futuro/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Rocchini]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 31 Jul 2026 06:30:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Bibbia]]></category>
		<category><![CDATA[conversione]]></category>
		<category><![CDATA[Dio]]></category>
		<category><![CDATA[fuoco]]></category>
		<category><![CDATA[purificare]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Un giorno una parola – commento a Geremia 9, 7 &#160; &#160; Così parla il...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h5 class="wp-block-heading">Un giorno una parola – commento a Geremia 9, 7</h5>



<p class="wp-block-paragraph">&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">&nbsp;</p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p class="wp-block-paragraph"><em><strong>Così parla il Signore degli eserciti: «Ecco, io li fonderò nel crogiuolo per saggiarli»</strong></em></p>



<p class="wp-block-paragraph"><em><strong>Geremia 9, 7</strong></em></p>
</blockquote>



<p class="wp-block-paragraph">&nbsp;</p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p class="wp-block-paragraph"><em><strong>Poi, uscito, andò come al solito, al monte degli Ulivi; e anche i discepoli lo seguirono. Giungo sul luogo, disse loro: «Pregate di non entrare in tentazione»</strong></em></p>



<p class="wp-block-paragraph"><em><strong>Luca 22, 39-40</strong></em></p>
</blockquote>



<div style="height:30px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>


<iframe src="https://widget.spreaker.com/player?episode_id=73260693&amp;theme=light&amp;playlist=false&amp;playlist-continuous=false&amp;chapters-image=true&amp;episode_image_position=right&amp;hide-likes=false&amp;hide-comments=false&amp;hide-sharing=false&amp;hide-logo=false&amp;hide-download=true" width="100%" height="350px" frameborder="0"></iframe>



<div style="height:30px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<p class="wp-block-paragraph">Un’immagine spaventosa, anche per chi non conosce nulla dell’arte della fusione dei metalli, tanto più che qui non si parla di minerali ma di persone. Eppure, nella seconda parte di questo agghiacciante (o meglio rovente) proposito, apprendiamo, con sorpresa, il motivo di questo linguaggio così duro: “che altro potrò fare nei riguardi della figlia del mio popolo?”. A parlare è Dio e la «figlia del mio popolo» è un’immagine con cui viene rappresentata Sion, cioè Gerusalemme.</p>



<p class="wp-block-paragraph">&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Che è successo di tanto grave? Leggiamo i capi di accusa nella testimonianza del profeta Geremia, il quale, al capitolo 6, era stato incaricato da Dio di agire come “saggiatore”. Attraverso la sua parola di ammonimento, Geremia doveva distinguere ciò che nella società poteva ancora costituire il fondamento di una conversione da ciò che ormai corrompeva le relazioni tra le persone.</p>



<p class="wp-block-paragraph">&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">È riuscito il profeta in questa impresa? Con il versetto di oggi è il Signore che in prima persona, subentra al suo profeta, e, dopo una sofferta ponderazione, irrompe con l’unico rimedio ancora possibile: il suo giudizio. Distruggere, attenzione, non significa annientare, bensì separare: il fuoco non fa terra bruciata come gli incendi che devastano ogni estate la macchia mediterranea, bensì libera le parti che hanno valore e futuro, da quelle ormai corrotte.</p>



<p class="wp-block-paragraph">&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ma quali sono queste impurità, che richiedono un intervento così radicale? Già una lettura veloce del contesto ci informa su atteggiamenti di falsità e opportunismo verso il prossimo, che portano a non rispettare gli impegni presi. Sembra che la radice della malvagità consista in quello che oggi chiameremmo mancanza di rispetto per gli altri, un concetto che nella Bibbia si fonda sull’idea della responsabilità in un quadro di fedeltà ad un patto stabilito. Ma dove nasce questo patto? Da Colui che per primo si è impegnato stabilmente con l’umanità.</p>



<p class="wp-block-paragraph">&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Allora non spaventiamoci se Dio prende una decisione “rovente”: quelle scorie gridano ingiustizia e il Dio Fedele al suo patto non vuole consumare la vita, ma purificarla, per donarci ancora un futuro. Amen.</p><p>The post <a href="https://riforma.it/2026/07/31/il-fuoco-che-apre-al-futuro/">Il fuoco che apre al futuro</a> first appeared on <a href="https://riforma.it">Riforma.it</a>.</p>]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Sinodo valdese. Gli incontri prima e durante</title>
		<link>https://riforma.it/2026/07/31/sinodo-valdese-gli-incontri-prima-e-durante/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 31 Jul 2026 06:16:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Appuntamenti]]></category>
		<category><![CDATA[Protestantesimo]]></category>
		<category><![CDATA[Sinodo valdese]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Come sempre numerosi, a Torre Pellice, gli eventi durante i giorni dell&#8217;assise &#160; Come ogni...</p>
<p>The post <a href="https://riforma.it/2026/07/31/sinodo-valdese-gli-incontri-prima-e-durante/">Sinodo valdese. Gli incontri prima e durante</a> first appeared on <a href="https://riforma.it">Riforma.it</a>.</p>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h5>Come sempre numerosi, a Torre Pellice, gli eventi durante i giorni dell&#8217;assise</h5>
<p>&nbsp;</p>
<p>Come ogni anno, sono molti gli appuntamenti in vario modo collegati al Sinodo delle chiese metodiste e valdesi, che si tiene, nella sua sessione europea, a Torre Pellice da sabato 22 a mercoledì 26 agosto. Diamo conto qui di seguito degli eventi aperti al pubblico, cominciando dagli appuntamenti istituzionali.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Giornata teologica “Giovanni Miegge”. </strong>Organizzata dalla Fondazione Centro culturale valdese (Ccv) e dalla segreteria dell’Assemblea degli iscritti e iscritte a ruolo della Chiesa valdese, si tiene <u>venerdì 21 agosto</u> nell’Aula sinodale di Torre Pellice, con inizio alle 14,30, sul tema <em>Vivere nell’Era dell’Intelligenza artificiale</em>. Dopo l’introduzione di Davide Rosso, sono previste le relazioni di Mauro Grosso (Facoltà teologica di Torino, Ist. superiore di Scienze religiose di Torino) su «IA e Chiese nella quotidianità»; Accursio Graffeo (Univ. di Torino, Fondaz. “B. Kessler”, Univ. di Zurigo) su «Configurazioni di spiritualità nel dialogo tra soggetto e intelligenza artificiale»; Ilenya Goss (pastora e coord. della Commissione bmv per i problemi etici posti dalla scienza) su «<em>Imago Dei</em> nell’Era dell’algoritmo: la teologia incontra l’IA». Streaming su canale youtube della Fondazione Ccv.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Frontiere diaconali. </strong>Sempre <u>venerdì 21</u>, alle 17,30, nel tempio di Torre Pellice, la Diaconia valdese – Csd organizza la 18<sup>a</sup> edizione di “Frontiere diaconali” sul tema «Diaconia e territorio». Dopo l’apertura a cura del presidente della Csd Daniele Massa, interventi di Gianluca Barbanotti, senior manager del Terzo Settore; Marco Armand-Hugon, (Comitato Servizi Salute della Diaconia valdese); Manuela Vinay, responsabile dell’ufficio Otto per mille della Chiesa valdese; Daniele Del Priore, direttore dell’area Case valdesi – Hotel e foresterie; Claudia Garbuglia, responsabile dei Servizi Inclusione di Bologna della Diaconia valdese, e Silvia Davit, responsabile della comunicazione della Diaconia valdese. Modera Nadia Delli Castelli (Csd). Segue rinfresco.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Presinodo FGEI. </strong><u>Venerdì 21 agosto</u>, nel pomeriggio, si tiene a Torre Pellice il presinodo della Federazione giovanile evangelica in Italia: attività e riflessioni su “chi siamo e cosa significa essere membri attivi” (per altri dettagli v. pagina Instagram “fgeiistheway”).</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Serata pubblica del Sinodo. </strong><u>Sabato 22 agosto</u>, alle 21 nel tempio di Torre Pellice si terrà la serata pubblica del Sinodo, sul tema «Democrazie in bilico, tensioni e rischi nella società globale», con interventi del sociologo Stefano Allievi<strong> </strong>e di Fulvio Ferrario, professore di Teologia sistematica alla Facoltà valdese di Roma.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>FDEI. </strong>La Federazione donne evangeliche in Italia, a 50 anni dalla propria nascita, propone una tavola rotonda per riflettere sull’acquisizione dei diritti civili da parte delle donne, a partire dl diritto di voto 80 anni fa. <u>Domenica 23 agosto</u>, alle 21 alla Galleria Scroppo” di Torre Pellice, ne discuteranno Anna Rossomando, vicepresidente del Senato; Livia Turco, presidente della Fondazione “Nilde Jotti”, e Elena Miglietti, giornalista e autrice.</p>
<p>Due “caffè talk Incontriamoci” saranno condotti da Daniela Grill, giornalista (con diretta audio di <em>Radio Beckwith evangelica</em>), alle 16 nella Biblioteca della Casa valdese: <u>lunedì 24</u> sul tema «La Bibbia letta e meditata dalle donne. Un dialogo tra evangeliche e cattoliche», e <u>martedì 25</u> su «Pre-adolescenti e adolescenti alle prese con la vita tra forza e fragilità».</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Sinodo dei bambini. </strong>Alla Casa unionista, dal giovedì 20 a mercoledì 26 agosto, si svolgono le attività del Sinodo dei bambini e bambine.</p>
<p><strong> </strong></p>
<h4><strong>ALTRI INCONTRI</strong></h4>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>Mostra sulle chiese negli anni </strong>’<strong>80. </strong><u>Lunedì 17 agosto</u>, alle 18, al Centro culturale valdese, si inaugura la mostra «Il ricordo e l’oblio viaggio nel cuore degli anni (19)’80», mostra accompagnata da una serie di testi raccolti in una brochure.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Una voce dalla Palestina. </strong>Anche quest’anno il gruppo DallapartediAbele propone un incontro, <u>giovedì 20 agosto</u>, alle 20,30 nel tempio, preceduto da un’apericena conviviale sulla strada antistante, organizzato insieme a Ambasciatori e Ambasciatrici di Pace (Ucebi), Commissione globalizzazione e ambiente (Glam) della Federazione delle Chiese evangeliche in Italia e Centro interconfessionale della Pace (Cipax), con il patrocinio della chiesa valdese di Torre Pellice, del Comune di Torre Pellice, della Fondazione Ccv e da <em>Radio Beckwith evangelica</em>, con diretta radiofonica. Interviene il pastore luterano palestinese Munther Isaac (Betlemme), che dialogherà con Gaëlle Courtens, giornalista della Radio Svizzera italiana e caporedattrice di <em>Voce evangelica.</em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Concerto d’organo. </strong><u>Venerdì 21</u>, alle 21 nel tempio di Torre Pellice, primo concerto della serie “Sulle note della Riforma”: il m° Walter Gatti esegue musiche di L. Boëllmann e di Zoltan e Zsolt Gardonyi, all’organo recentemente restaurato e potenziato, che darà il suo sostegno al canto assembleare per il culto di apertura del Sinodo.</p><p>The post <a href="https://riforma.it/2026/07/31/sinodo-valdese-gli-incontri-prima-e-durante/">Sinodo valdese. Gli incontri prima e durante</a> first appeared on <a href="https://riforma.it">Riforma.it</a>.</p>]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Festa del XV agosto a Massello</title>
		<link>https://riforma.it/2026/07/31/festa-del-xv-agosto-a-massello/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 31 Jul 2026 06:09:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Appuntamenti]]></category>
		<category><![CDATA[Protestantesimo]]></category>
		<category><![CDATA[festa xv agosto]]></category>
		<category><![CDATA[Massello]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://riforma.it/?p=83365</guid>

					<description><![CDATA[<p>Il tradizionale incontro delle chiese valdesi delle Valli e del Pinerolese &#160; Il tradizionale incontro...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h5>Il tradizionale incontro delle chiese valdesi delle Valli e del Pinerolese</h5>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il tradizionale incontro delle chiese valdesi delle Valli e del Pinerolese del 15 agosto quest’anno si svolgerà nel prato dietro la Pro loco di Massello in val Germanasca. La giornata è organizzata in collaborazione con le chiese di Perrero-Maniglia e Villasecca e prevede alle 10 il culto con la predicazione dei pastori Claudia Tron e Sergio Bertinat.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Partecipano: il coro “Passalacqua Gospel Choir: voci ecumeniche dal mondo” e il “Gruppo trombettieri della Val Pellice”. Il culto verrà trasmesso sui canali di Radio Beckwith evangelica.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Alle 12,30 ci sarà il pranzo: sarà possibile consumare il menù preparato dalla Pro loco (antipasto, primo, secondo, un dolce, bevande, caffè); previsti vari luoghi per picnic. I costi sono di 22 euro per gli adulti, 15 per i bambini fino a 10 anni. Prenotazione obbligatoria entro l’8 agosto chiamando uno dei seguenti numeri: 349-1813364; 349-4643125 o 338-3768328.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il pomeriggio ci sarà, alle 14, la presentazione dei “giochi di una volta” per grandi e piccoli. Dalle 14,30 interventi pomeridiani sul tema: «Migrazioni, terre di emigrazione e di immigrazione», racconti di viaggi, la dimensione internazionale senza la quale saremmo più poveri, ecc&#8230; Interventi di Claudio Tron (Massello non è solo la Balziglia); Claudia Tron e Sergio Bertinat (Rio de la Plata); Yagoub Kibeidai (Sudan); Lucilla Tron (Bazar della lana) intervallati dai canti del Coro Passalacqua Gospel Choir.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<h6>Foto di Sara E. Tourn: la festa del XV agosto 2024</h6><p>The post <a href="https://riforma.it/2026/07/31/festa-del-xv-agosto-a-massello/">Festa del XV agosto a Massello</a> first appeared on <a href="https://riforma.it">Riforma.it</a>.</p>]]></content:encoded>
					
		
		
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		<item>
		<title>La Buona novella. La speranza di Bidibidi</title>
		<link>https://riforma.it/2026/07/31/la-buona-novella-la-speranza-di-bidibidi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Sara E. Tourn]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 31 Jul 2026 06:02:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Chiese e società]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[la buona novella]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://riforma.it/?p=83362</guid>

					<description><![CDATA[<p>La rubrica della redazione dedicata alle buone notizie &#160; Bidibidi è uno dei più grandi...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h5>La rubrica della redazione dedicata alle buone notizie</h5>
<p>&nbsp;</p>
<p class="p1"><strong>Bidibidi è uno dei più grandi insediamenti di rifugiati al mondo</strong>, nel nord dell&#8217;Uganda. Nato nel 2016 per ospitare i profughi della guerra civile in Sud Sudan, è oggi una vera e propria città, con più di 270.000 persone. Sono nate scuole, mercati, ospedali…e nonostante la precarietà, le persone cercano di ricostruire le proprie vite.</p>
<p class="p1">Ogni anno l’Aiuto delle chiese evangeliche svizzere (Aces-Eper-Heks) realizza un filmato su uno dei suoi progetti all’estero, e lo proietta in serate ad hoc in tutta la Svizzera. Quest’anno è dedicato appunto a Bidibidi.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p class="p1">Come spiega l’agenzia protestante nel lancio, «dagli anni 90 l’Uganda conduce una delle politiche più avanzate al mondo in materia di accoglienza dei rifugiati, la “politica della porta aperta”», che ha offerto “«non solo protezione, ma anche accesso a una porzione di terra, a un lavoro e all’istruzione». In questo processo, il sostegno internazionale ha avuto un peso rilevante, e può averlo altrettanto la sua riduzione, pensiamo alle conseguenze devastante del blocco del programma USAid deciso dall’amministrazione Trump.</p>
<p class="p1">Il documentario racconta la vita quotidiana a Bidibidi, in particolare il lavoro di un proprietario ugandese che ha condiviso i tuoi terreni con i rifugiati, impegnandosi come “costruttore di pace”, essendo stato lui stesso un rifugiato; uno spettacolo teatrale che, raccontando la storia di una capra rubata, parla di convivenza e ricomposizione dei conflitti.<span class="Apple-converted-space"> </span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p class="p1">Ma soprattutto parla del laboratorio “BidiPads”, dove 60 donne, ugandesi e rifugiate, lavorano insieme per produrre assorbenti riutilizzabili, da loro stesse ideati. Questa iniziativa ha offerto prospettive di lavoro, ma anche tessitura di relazioni sociali e amicali al di là delle provenienze “nazionali”, e contribuito all’<i>empowerment</i> e alla dignità femminile.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p class="p1">Una piccola goccia di speranza in un mare di negatività…</p><p>The post <a href="https://riforma.it/2026/07/31/la-buona-novella-la-speranza-di-bidibidi/">La Buona novella. La speranza di Bidibidi</a> first appeared on <a href="https://riforma.it">Riforma.it</a>.</p>]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Protestantesimo, sommario puntata del 2 agosto</title>
		<link>https://riforma.it/2026/07/31/protestantesimo-sommario-puntata-del-2-agosto/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 31 Jul 2026 05:54:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Appuntamenti]]></category>
		<category><![CDATA[Protestantesimo]]></category>
		<category><![CDATA[marcello silvestri]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://riforma.it/?p=83357</guid>

					<description><![CDATA[<p>Appuntamento domenica mattina alle ore 8 su Rai 3 e poi nelle varie repliche settimanali....</p>
<p>The post <a href="https://riforma.it/2026/07/31/protestantesimo-sommario-puntata-del-2-agosto/">Protestantesimo, sommario puntata del 2 agosto</a> first appeared on <a href="https://riforma.it">Riforma.it</a>.</p>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h5 class="wp-block-heading">Appuntamento domenica mattina alle ore 8 su Rai 3 e poi nelle varie repliche settimanali. Puntata dedicata all&#8217;artista Marcello Silvestri</h5>
<p>&nbsp;</p>
<p class="wp-block-paragraph"><strong>Domenica 2 agosto</strong> alle ore <strong>8,00</strong> con repliche martedì notte 4 agosto alle ore 1,10, mercoledì notte 5 agosto alle ore 1.10, lunedì notte 10 agosto alle ore 1,45, sempre su <strong>Rai 3, </strong>nuovo appuntamento con la trasmissione <strong>Protestantesimo</strong>, curata dalla Federazione delle chiese evangeliche in Italia.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p class="wp-block-paragraph">In questa puntata: <strong>L&#8217;uomo di polvere e sabbia. Marcello Silvestri</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p class="v1MsoNormal" style="text-align: left;" align="center">Colori intensi, materia densa e una religiosità mai astratta. Nelle opere di Marcello Silvestri, artista recentemente scomparso, il segno rimanda a un Dio creatore, ma anche alla terra, calpestata dall&#8217;irresponsabilità dell&#8217;essere umano.</p>
<p class="v1MsoNormal" style="text-align: left;" align="center">Nel documentario di Lia Beltrami e Andrea Franceschini, &#8220;L&#8217;uomo di polvere e sabbia&#8221;, Silvestri ripercorre la sua vita, interamente vissuta accanto agli ultimi, in un dialogo profondo tra fedi diverse.</p>
<p class="v1MsoNormal" style="text-align: left;" align="center">Il ritratto di un artista e di un credente, che si racconta in una dimensione intima e spirituale.</p>
<p align="center">
<p class="v1MsoNormal" style="text-align: left;" align="center"><b>Conduce</b>:<b> </b>Federica Tourn</p>
<p align="center">
<p class="v1MsoNormal" style="text-align: left;" align="center"><b>Documentario di Lia Beltrami e Andrea Franceschini</b></p>
<p>&nbsp;</p>
<p class="has-text-align-left v1MsoNormal wp-block-paragraph"><b>Rivedi le puntate dell’ultima stagione di Protestantesimo su </b><a href="https://www.raiplay.it/programmi/protestantesimo" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><b>RAIPLAY</b></a></p><p>The post <a href="https://riforma.it/2026/07/31/protestantesimo-sommario-puntata-del-2-agosto/">Protestantesimo, sommario puntata del 2 agosto</a> first appeared on <a href="https://riforma.it">Riforma.it</a>.</p>]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Culto evangelico, sommario puntata del 2 agosto</title>
		<link>https://riforma.it/2026/07/31/culto-evangelico-sommario-puntata-del-2-agosto/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 31 Jul 2026 05:49:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Appuntamenti]]></category>
		<category><![CDATA[Protestantesimo]]></category>
		<category><![CDATA[culto evangelico]]></category>
		<category><![CDATA[Paolo Naso]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://riforma.it/?p=83354</guid>

					<description><![CDATA[<p>Appuntamento sulle frequenze di Radio Uno Rai alle 6.35 di domenica mattina, e poi sempre...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h5 class="wp-block-heading">Appuntamento sulle frequenze di Radio Uno Rai alle 6.35 di domenica mattina, e poi sempre riascoltabile su RaiPlay</h5>
<p>&nbsp;</p>
<p class="wp-block-paragraph"><strong>Domenica 2 agosto</strong> alle 6.35 del mattino potremo ascoltare una nuova puntata del Culto evangelico sintonizzandoci su Rai Radio 1.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p class="wp-block-paragraph"><b>“Onesimo uno schiavo o un caro fratello?</b><b>”</b>  da <b>Lettera di Paolo a Filemone </b><b> </b>sarà la predicazione di questa settimana curata dal pastore <b>Luca Baratto</b>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p class="wp-block-paragraph">Il programma proseguirà con il notiziario dal mondo evangelico e la segnalazione di alcuni appuntamenti.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Chiude la puntata la rubrica <b>“Essere chiesa insieme</b><b>” </b>a cura di <strong>Paolo Naso</strong><b>.</b></p>
<p>&nbsp;</p>
<p class="wp-block-paragraph"><a href="https://www.raiplaysound.it/programmi/cultoevangelico">Puoi ascoltare qui</a> le puntate del Culto evangelico già andate in onda.</p>
<p>&nbsp;</p><p>The post <a href="https://riforma.it/2026/07/31/culto-evangelico-sommario-puntata-del-2-agosto/">Culto evangelico, sommario puntata del 2 agosto</a> first appeared on <a href="https://riforma.it">Riforma.it</a>.</p>]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Il Sinodo vive anche oltre l’Aula</title>
		<link>https://riforma.it/2026/07/31/il-sinodo-vive-anche-fuori-dellaula/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Corsani]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 31 Jul 2026 05:20:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Protestantesimo]]></category>
		<category><![CDATA[#slide]]></category>
		<category><![CDATA[Alessandra Trotta]]></category>
		<category><![CDATA[Sinodo valdese]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Prosegue la sperimentazione dei lavori assembleari, ma esiste una dimensione comunitaria che occorre valorizzare. Intervista...</p>
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<h5>Prosegue la sperimentazione dei lavori assembleari, ma esiste una dimensione comunitaria che occorre valorizzare. Intervista con la moderatora della Tavola valdese Alessandra Trotta</h5>
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<p>Fra poco più di venti giorni, sabato 22 agosto, si apriranno i lavori del Sinodo delle chiese metodiste e valdesi: ne parliamo con la diacona Alessandra Trotta, moderatora della Tavola valdese, alla scadenza del suo mandato iniziato nel 2019.</p>
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<p><em>– Per la seconda volta il Sinodo sarà più breve, ripetendo la sperimentazione avviata lo scorso anno: ci saranno novità nell&#8217;articolazione dei lavori?</em></p>
<p>«Ci saranno più serate libere! Al di là delle battute, l’indicazione del Sinodo dello scorso anno è stata quella di evitare lavori così serrati da impedire quelle condivisioni informali che costituiscono una parte preziosa dell’esperienza sinodale e del tempo dell’elaborazione e del discernimento, in una realtà di chiese impegnate in contesti diversi e che, anche laddove separate da grandi distanze geografiche, vogliono sentirsi come parte di un unico corpo, plurale e solidale. La sfida che si rinnova sarà, dunque, quella di non avere la pretesa di discutere tutto, ma di concentrarsi su ciò che è ritenuto più importante per orientare l’impegno della Chiesa nel prossimo anno, in base alle indicazioni che emergono dall’esame del precedente anno di lavoro a tutti i livelli di vita della Chiesa, secondo le valutazioni compiute dalla Commissione d’esame. Quest’anno uno spazio andrà comunque dedicato alla presentazione dei rapporti di alcune commissioni e gruppi di lavoro. Innanzitutto quello sulla riforma degli organismi intermedi (Circuiti e Distretti), tesa a coniugare democraticità e partecipazione attiva e allargata con l’esigenza di snellire e rendere più efficaci i processi decisionali; e poi una corposa analisi sull’impatto (interno ed esterno) di più di un trentennio di gestione dei fondi 8 x mille da parte delle nostre chiese, da cui emergono molti elementi utili per leggere i cambiamenti che ci hanno attraversato in questi anni e valutare le prospettive per il futuro».</p>
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<p><em>– Anche quest&#8217;anno non avremo consacrazioni di pastori o pastore al Sinodo: come si pone rimedio?</em></p>
<p><em> </em>«Non avremo consacrazioni, ma potremo accogliere una giovane pastora consacrata in Germania, che ha fatto la scelta di svolgere il suo ministero pastorale al servizio delle nostre chiese, lasciando un contesto ecclesiastico in grado di offrire un trattamento da molti punti di vista più favorevole, e inserendosi in una nuova realtà ministeriale con atteggiamento di ascolto, rispetto, curiosità, sensibilità e rinnovato spirito di vocazione. Succede anche questo, e succede (molto più che in passato) che tanti membri di chiesa, di ogni generazione, si appassionino degli studi biblico-teologici offerti dalla Facoltà valdese di Teologia, seguano percorsi di formazione organizzati da chiese locali, Circuiti e Distretti, si iscrivono al percorso interculturale LINFA e ai seminari di formazione per giovani monitori e monitrici organizzati dalla Federazione delle Chiese evangeliche in Italia.</p>
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<p><em>– Come mettere a frutto tutti questi doni?</em></p>
<p>L’Assemblea degli iscritti e iscritte a ruolo si interrogherà pochi giorni prima del Sinodo anche su come sostenere e rilanciare, in una chiave di maggiore diversificazione, valorizzazione e flessibilità, le vocazioni a servire la chiesa in ministeri a tempo pieno (pastorato e diaconato); ma è importante capire che solo chiese che accettano di interrogarsi sulla loro missione oggi, nel proprio contesto di testimonianza, che sanno ascoltare le domande di senso che si esprimono in linguaggi diversi, che vogliono offrirsi come spazi autentici di accoglienza, ricerca, condivisione, crescita spirituale e umana, in cui si sviluppano anche i sensi  che fanno cogliere i segni dell’opera incessante di salvezza del Signore dentro e fuori le proprie mura, riusciranno a esprimere (anche in modo nuovo e creativo) tutte le risorse di cui hanno bisogno per rispondere alla propria vocazione».</p>
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<p><em>– Una bella mozione, approvata dalla Conferenza del III Distretto, sottolinea la necessità di portare un messaggio di speranza a un mondo contemporaneo fragile, e lo fa ammettendo peraltro che questa fragilità è anche nostra: rendersene conto, non è già un primo passo per reagire?</em></p>
<p>«La relazione della Tavola valdese al Sinodo si apre quest’anno proprio con una riflessione sul tema della fragilità, a partire dall’immagine dei vasi di coccio in cui la sapienza del Signore ha voluto che fosse custodito il tesoro dell’Evangelo. Un tema che effettivamente ci è sembrato sempre più emergere nel sentito delle chiese, con diverse declinazioni e sfumature, nella tensione fra debole e forte, ignorato e riconosciuto, disprezzato e ammirato, da assumere senza paura, senza rassegnazione, ma anche senza cadere nel rischio di un’autoassoluzione quasi compiaciuta».</p>
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<p><em>– Nell&#8217;ambito ecumenico e del dialogo fra religioni, due eventi hanno segnato questi ultimi mesi: il Simposio delle chiese cristiane (Bari, 23 gennaio) e l&#8217;incontro dell&#8217;Ara Pacis, che andava al di là dell&#8217;ambito esclusivamente cristiano. Al di là del grande richiamo mediatico, come si legano a quell&#8217;ecumenismo “dei piccoli passi” compiuti localmente, dalla base costituita dalle persone comuni?</em><em> </em></p>
<p>«Entrambi questi eventi sono stati il frutto di un cammino lungo di consultazione e condivisione allargata, che ha da subito ritenuto essenziale promuovere modalità di incontro che avessero come orizzonte il coinvolgimento, nel modo più concreto possibile, anche delle realtà comunitarie locali e dei luoghi della formazione, per rianimare e fare crescere quel popolo ecumenico e quello spirito di collaborazione anche interreligiosa per il bene comune, in mancanza dei quali le molte parole prodotte non riescono davvero a incidere sulla realtà. Questa finalità ambiziosa, l’attenzione a un metodo partecipativo, e la conoscenza e la fiducia cresciute gradualmente nel cammino, mi fanno essere speranzosa che almeno per una parte degli importanti impegni assunti si troveranno gambe, menti e cuori sui quali contare per raggiungere risultati significativi e duraturi».</p>
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<h6>Foto di Pietro Romeo</h6>
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