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	<title>Riforma.it | Marcia Gravina-Altamura per la pace e il disarmo</title>
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	<description>il quotidiano on-line delle chiese evangeliche, battiste, metodiste e valdesi in Italia</description>
	<lastBuildDate>Fri, 16 Oct 2026 09:45:28 +0000</lastBuildDate>
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	<title>Riforma.it | Marcia Gravina-Altamura per la pace e il disarmo</title>
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	<item>
		<title>Marcia Gravina-Altamura per la pace e il disarmo</title>
		<link>https://riforma.it/2026/10/16/marcia-gravina-altamura-per-la-pace-e-il-disarmo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 16 Oct 2026 09:35:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[pace]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Si svolgerà sabato 24 ottobre. Hanno aderito all’appello le chiese battiste e valdesi della zona...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h5>Si svolgerà sabato 24 ottobre. Hanno aderito all’appello le chiese battiste e valdesi della zona</h5>
<p>&nbsp;</p>
<p>Le chiese battiste di Altamura, Gravina, Matera, Miglionico e Bari, insieme all’Associazione delle chiese evangeliche battiste di Puglia e Basilicata (Aceb/PB) e alle chiese valdesi di Corato e Bari, hanno aderito all’appello per la <strong>Marcia Gravina-Altamura 2026</strong>, in programma sabato 24 ottobre, per ribadire il valore della pace, del disarmo e della tutela dei territori.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L’iniziativa nasce dalla volontà di riunire esperienze e realtà impegnate nella difesa dell’ambiente, dei diritti e della qualità della vita, in un contesto internazionale segnato da guerre e sofferenze e in un territorio che ospita numerose installazioni militari e che è minacciato da progetti potenzialmente dannosi per il suo patrimonio naturale.</p>
<p>L’appello invita a ricomporre le lotte per la pace, il lavoro, la libertà di movimento e l’autodeterminazione dei territori, opponendosi a tutte le guerre e a ogni forma di riarmo, nel rispetto dell’articolo 11 della Costituzione italiana.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>La partecipazione delle chiese evangeliche esprime una testimonianza condivisa a favore di un futuro in cui il Sud non sia considerato una retrovia militare né una discarica, ma possa essere uno spazio di pace, solidarietà e resistenza. Un impegno che unisce la ricerca della pace alla cura del creato e alla difesa della dignità delle persone.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Partenza da Gravina alle ore 14 dalla Fiera San Giorgio, e l’arrivo è previsto ad Altamura alle ore 18:30 a Piazza Matteotti.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Nel volantino allegato sono presenti alcuni QR relativi all’appello e a materiali scaricabili.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignnone  wp-image-84954" src="https://riforma.it/wp-content/uploads/2026/10/WhatsApp-Image-2026-10-15-at-09.30.44-212x300.jpeg" alt="" width="834" height="1180" srcset="https://riforma.it/wp-content/uploads/2026/10/WhatsApp-Image-2026-10-15-at-09.30.44-212x300.jpeg 212w, https://riforma.it/wp-content/uploads/2026/10/WhatsApp-Image-2026-10-15-at-09.30.44-724x1024.jpeg 724w, https://riforma.it/wp-content/uploads/2026/10/WhatsApp-Image-2026-10-15-at-09.30.44-768x1086.jpeg 768w, https://riforma.it/wp-content/uploads/2026/10/WhatsApp-Image-2026-10-15-at-09.30.44-700x990.jpeg 700w, https://riforma.it/wp-content/uploads/2026/10/WhatsApp-Image-2026-10-15-at-09.30.44-600x849.jpeg 600w, https://riforma.it/wp-content/uploads/2026/10/WhatsApp-Image-2026-10-15-at-09.30.44.jpeg 905w" sizes="(max-width: 834px) 100vw, 834px" /></p><p>The post <a href="https://riforma.it/2026/10/16/marcia-gravina-altamura-per-la-pace-e-il-disarmo/">Marcia Gravina-Altamura per la pace e il disarmo</a> first appeared on <a href="https://riforma.it">Riforma.it</a>.</p>]]></content:encoded>
					
		
		
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		<item>
		<title>Ondata di violenza contro i cristiani del Bengala Occidentale</title>
		<link>https://riforma.it/2026/10/16/ondata-di-violenza-contro-i-cristiani-del-bengala-occidentale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 16 Oct 2026 08:31:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[bengala]]></category>
		<category><![CDATA[cristiani perseguitati]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Un nuovo rapporto dell&#8217;India Hate Lab avverte dell’aumento di intimidazioni contro i cristiani dopo l’ascesa...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h5>Un nuovo rapporto dell&#8217;India Hate Lab avverte dell’aumento di intimidazioni contro i cristiani dopo l’ascesa al potere del Bharatiya Janata Party</h5>
<p>&nbsp;</p>
<p>Secondo un nuovo rapporto dell&#8217;India Hate Lab (IHL), nell&#8217;arco di quattro mesi di quest’anno sono stati registrati almeno 60 episodi contro i cristiani nel Bengala Occidentale (stato nell&#8217;Est dell&#8217;India, situato tra la catena montuosa dell&#8217;Himalaya e il Golfo del Bengal, con capitale Calcutta, ndr.), in seguito all&#8217;ascesa al potere del Bharatiya Janata Party (BJP) nello Stato.</p>
<p>L&#8217;IHL, progetto del Center for the Study of Organized Hate, ha pubblicato i risultati dai quali emerge che gli incidenti si sono verificati in 13 distretti tra il 13 maggio e il 20 settembre. Dei numerosi casi documentati, 52 hanno riguardato incursioni in chiese, abitazioni private, incontri di preghiera o altri raduni cristiani, mentre otto hanno comportato violenza fisica, aggressioni da parte di folle o danni alle proprietà, ha affermato l&#8217;IHL.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Sono stati inoltre registrati cinque eventi pubblici caratterizzati da presunti discorsi di odio anticristiano e tre manifestazioni incentrate su accuse di conversione religiosa.</p>
<p>L&#8217;IHL ha dichiarato che molti degli incidenti sono riconducibili a organizzazioni nazionaliste indù.</p>
<p>Questi dati emergono dopo che il BJP ha assunto il controllo del Bengala Occidentale per la prima volta all&#8217;inizio dell&#8217;anno, con la nomina di Suvendu Adhikari a Chief Minister nel mese di maggio.</p>
<p>I distretti di South 24 Parganas e Paschim Medinipur hanno registrato il maggior numero di incursioni, con 13 episodi segnalati in ciascuna area.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Secondo il rapporto, uno schema ricorrente ha visto attivisti – spesso appoggiati dalle forze di polizia – interrompere raduni cristiani in abitazioni, chiese e locali presi in affitto; in tali occasioni, i partecipanti venivano interrogati sulla propria fede e su un presunto coinvolgimento in conversioni religiose. In molti casi, ai fedeli è stato chiesto di esibire la carta d&#8217;identità Aadhaar (il più grande sistema di identificazione biometrica e digitale al mondo, gestito dal governo indiano tramite la <a href="https://www.google.com/goto?url=CAESWgHrOzAVfiEP1QTJvhL8Bk9UlapAAo4vEtgbIIALCc6rS27WXBYMWesPqHxAw0LlVdRQTBOV3XXlYJ8iZTqbZWuvECZslKHOcNg_rodZThrDpztUq30nEXwDeA">Unique Identification Authority of India (UIDAI)</a>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Nel rapporto si legge: «La frequenza e la concentrazione di questi incidenti, il ripetuto richiamo da parte degli autori al cambio di governo statale, il coinvolgimento ricorrente delle stesse organizzazioni e l&#8217;uso delle medesime tattiche nei vari distretti, nonché i casi documentati di presenza e sostegno da parte della polizia, indicano una campagna sempre più organizzata, condotta in un clima di apparente impunità istituzionale».</p><p>The post <a href="https://riforma.it/2026/10/16/ondata-di-violenza-contro-i-cristiani-del-bengala-occidentale/">Ondata di violenza contro i cristiani del Bengala Occidentale</a> first appeared on <a href="https://riforma.it">Riforma.it</a>.</p>]]></content:encoded>
					
		
		
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		<item>
		<title>Migrazione: respingere, coesistere, convivere</title>
		<link>https://riforma.it/2026/10/16/migrazione-respingere-coesistere-convivere/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 16 Oct 2026 07:52:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[francesco remotti]]></category>
		<category><![CDATA[genius loci]]></category>
		<category><![CDATA[migrazioni]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Un incontro a Torino con il professor Francesco Remotti &#160; Come percepiamo le migrazioni e,...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h5>Un incontro a Torino con il professor Francesco Remotti</h5>
<p>&nbsp;</p>
<p>Come percepiamo le migrazioni e, soprattutto, come possiamo immaginare politiche capaci di affrontarle, al di là della logica dell’emergenza?</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Si chiude con un relatore di grande prestigio <strong>l’edizione 2026 di Genius Loci</strong>, percorso formativo per amministratori e funzionari degli Enti locali piemontesi, ideato dalla Federazione regionale piemontese dell’<strong>Aiccre</strong>, l&#8217;Associazione italiana per il Consiglio dei Comuni e delle Regioni d&#8217;Europa.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Sarà <strong>Francesco Remotti</strong>, uno dei più noti antropologi italiani, ad aiutarci a pensare una narrazione differente, una sfida alla nostra capacità di riconoscere l’umanità comune al di là delle differenze culturali. L’obiettivo non è una semplice integrazione, intesa come adattamento alla società che accoglie, ma una vera convivenza, fondata sul dialogo, sulla reciprocità e sulla costruzione condivisa di una società cui tutti possono partecipare. È un progetto possibile o una utopia? Gli amministratori locali, in dialogo con le realtà associative dei territori, quale ruolo possono rivestire?</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Migrazione: respingere, coesistere, convivere</strong> è il titolo dell’incontro, previsto per <strong>venerdì 23 ottobre</strong> dalle ore <strong>14.30</strong> al <strong>Polo del ‘900</strong> &#8211; spazio incontri, in piazzetta Franco Antonicelli a <strong>Torino</strong>.</p>
<p><strong>L’incontro è aperto al pubblico</strong>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Già direttore del Dipartimento di Scienze antropologiche e archeologiche a Torino (1988-91 e 1994-97), nonché coordinatore dei dottorati in Antropologia culturale e Etnologia (1991-99) e Scienze antropologiche (2000-08), Francesco Remotti tra il 2001 e il 2007 ha presieduto il Corso di laurea triennale in Comunicazione interculturale (Facoltà di Lettere e Filosofia) per poi passare alla presidenza del Corso di laurea magistrale in Antropologia culturale e Etnologia (2007-10).</p>
<p>Negli anni il professor Remotti ha condotto ricerche sul campo tra la popolazione Banande e ha diretto la Missione Etnologica Italiana in Zaire (1979-93) e in Africa Equatoriale (1994-2004). Esperto in Antropologia politica e giuridica, strutturalismo e sistemi di parentela, è autore di numerose pubblicazioni; si ricordano Centri di potere &#8211; Capitali e città nell’Africa precoloniale (2005), L’ossessione identitaria (2010) e Per un&#8217;antropologia inattuale (2014). È stato presidente del Centro di Studi Africani. È socio dell’Accademia delle Scienze di Torino e dell’Accademia Nazionale dei Lincei.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Genius loci. Corpi intermedi per il governo dei territori</strong> è un percorso formativo per amministratori e funzionari degli Enti locali piemontesi, ideato e realizzato da Aiccre Piemonte, grazie al finanziamento della Fondazione Cassa di Risparmio di Torino. Il percorso è svolto in partenariato con l’associazione Preziosa ETS, e in collaborazione con la Città di Settimo Torinese, la Chiesa valdese di Torino, Ali Piemonte – Lega delle autonomie locali, Il Museo diffuso della Resistenza e Riforma.it.</p>
<p>Un percorso, quello di Genius Loci, che dal 2022, a partire dalle precise competenze costituzionali e legislative degli Enti territoriali, intende affrontare ambiti di particolare interesse e urgenza per le popolazioni dei territori amministrati, attraverso il disegno, l’attuazione e la valutazione di buone politiche, allo scopo di formare gli amministratori locali del Piemonte su pratiche di governo del territorio e buone pratiche amministrative.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Protagonisti di questa edizione sono dunque i <strong>corpi intermedi</strong>: associazioni, reti civiche, organizzazioni sociali il cui ruolo è fondamentale nel ponte fra ente statale o sovranazionale e cittadini. Un&#8217;occasione per riflettere sulla loro funzione nel governo locale: dai sindacati al Terzo Settore e agli altri attori che si collocano tra amministrazioni e tutte e tutti noi. Corpi capaci di creare coesione, che uniscono e includono.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><img decoding="async" class="alignnone  wp-image-84938" src="https://riforma.it/wp-content/uploads/2026/10/2ac33128-a454-4761-ae55-da61d5927acf-212x300.jpeg" alt="" width="356" height="504" srcset="https://riforma.it/wp-content/uploads/2026/10/2ac33128-a454-4761-ae55-da61d5927acf-212x300.jpeg 212w, https://riforma.it/wp-content/uploads/2026/10/2ac33128-a454-4761-ae55-da61d5927acf-724x1024.jpeg 724w, https://riforma.it/wp-content/uploads/2026/10/2ac33128-a454-4761-ae55-da61d5927acf-768x1086.jpeg 768w, https://riforma.it/wp-content/uploads/2026/10/2ac33128-a454-4761-ae55-da61d5927acf-1087x1536.jpeg 1087w, https://riforma.it/wp-content/uploads/2026/10/2ac33128-a454-4761-ae55-da61d5927acf-700x989.jpeg 700w, https://riforma.it/wp-content/uploads/2026/10/2ac33128-a454-4761-ae55-da61d5927acf-600x848.jpeg 600w, https://riforma.it/wp-content/uploads/2026/10/2ac33128-a454-4761-ae55-da61d5927acf.jpeg 1132w" sizes="(max-width: 356px) 100vw, 356px" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<h6>Foto da <a href="https://www.italypost.it/news/home/2086/lidentita-e-una-finzione-che-scarta-e-conserva-separa-e-purifica.html">Italypost</a></h6>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p><p>The post <a href="https://riforma.it/2026/10/16/migrazione-respingere-coesistere-convivere/">Migrazione: respingere, coesistere, convivere</a> first appeared on <a href="https://riforma.it">Riforma.it</a>.</p>]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>La Buona novella. Nobel in beneficienza</title>
		<link>https://riforma.it/2026/10/16/la-buona-novella-nobel-in-beneficienza/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Gian Mario Gillio]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 16 Oct 2026 07:16:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[anne carson]]></category>
		<category><![CDATA[beneficienza]]></category>
		<category><![CDATA[Premio Nobel]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La rubrica della redazione dedicata alle buone notizie &#160; Tempo di Nobel: l’ultimo arrivato è...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h5>La rubrica della redazione dedicata alle buone notizie</h5>
<p>&nbsp;</p>
<div class="page" title="Page 4">
<div class="layoutArea">
<div class="column">
<p>Tempo di Nobel: l’ultimo arrivato è quello per la Pace, assegnato alla sudafricana <a href="https://riforma.it/2026/10/12/il-premio-nobel-per-la-pace-alla-giurista-sudafricana-navi-pillay/"><strong>Navi Pillay</strong></a>, immediatamente impegnata a rispondere con intelligenza agli attacchi ignobili del presidente Trump. L’altro è quello per la Letteratura a <strong>Anne Carson</strong>, la quale ha immediatamente dichiarato ai giornalisti che il premio in denaro a lei destinato sarà interamente devoluto in beneficenza, e forse, a sostegno del diritto alla casa.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Non esiste un conteggio ufficiale che possa dirci con precisione quanti siano stati i Premi Nobel ad aver deciso di devolvere la somma stanziata in opere di bene. Si tratta di scelte personali, dunque spesso (Matteo 6, 3) non rese pubbliche.</p>
<p>Sappiamo però che, nel tempo, a destinare i 12 milioni di corone in beneficenza (cifra attuale) sono state Madre Teresa di Calcutta (Nobel per la Pace nel 1979), che decise che i 192.000 dollari all’epoca dovessero aiutare i poveri in India, e rifiutò, anche, il tradizionale banchetto d’onore; e ancora Amartya Sen (Nobel per l’Economia nel 1998), che usò il denaro per aprire il <em>Pratichi Trust</em>, una fondazione per la ricerca e lo sviluppo in India e in Bangladesh, per garantire l’istruzione e la salute dei bambini.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>E ancora, Barack Obama (Nobel “preventivo” per la Pace nel 2009) che destinò gli 1,4 milioni di dollari ricevuti a 10 diverse associazioni di beneficenza, tra le quali, per ironia della sorte, alcune fondazioni per veterani (se non ci fosse la guerra non ci sarebbero veterani e fondazioni a loro dedicate e, forse, non ci sarebbe nemmeno Guantanamo, a Cuba poi!) e per le vittime del terremoto di Haiti, lodevole; Paul Greengard (Nobel per la Medicina nel 2000), che decise di creare un fondo intitolato alla madre per sostenere le donne impegnate nella scienza.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Questa volta è stata Anne Carson (Nobel per la Letteratura) ad annunciare la sua intenzione benevola. Buone notizie dunque dai premi Nobel! Meno, dal mondo che li circonda. Noi oggi guardiamo il bicchiere e lo vediamo mezzo pieno!</p>
</div>
</div>
</div>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<h6>Foto di Di <a href="https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=155500909">Jay Dixit / WikiPortraits</a>, CC BY-SA 4.0: Anne Carson</h6><p>The post <a href="https://riforma.it/2026/10/16/la-buona-novella-nobel-in-beneficienza/">La Buona novella. Nobel in beneficienza</a> first appeared on <a href="https://riforma.it">Riforma.it</a>.</p>]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Culto evangelico, sommario puntata del 18 ottobre</title>
		<link>https://riforma.it/2026/10/16/culto-evangelico-sommario-puntata-del-18-ottobre/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 16 Oct 2026 07:08:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Appuntamenti]]></category>
		<category><![CDATA[Protestantesimo]]></category>
		<category><![CDATA[culto evangelico]]></category>
		<category><![CDATA[Ilaria Castaldo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Appuntamento sulle frequenze di Radio Uno Rai alle 6.30 di domenica mattina, e poi sempre...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h5 class="wp-block-heading">Appuntamento sulle frequenze di Radio Uno Rai alle 6.30 di domenica mattina, e poi sempre riascoltabile su RaiPlay</h5>
<p>&nbsp;</p>
<p class="wp-block-paragraph"><strong>Domenica 18 ottobre</strong> alle 6.30 del mattino potremo ascoltare una nuova puntata del Culto evangelico sintonizzandoci su Rai Radio 1.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p class="wp-block-paragraph"><b>“Io non lo conoscevo</b><b>”</b>  da <b>Giovanni 1:29-34</b><b> </b>sarà la predicazione di questa settimana curata dalla tenente ausiliaria dell&#8217;Esercito della Salvezza <b>Ilaria Castaldo</b>.</p>
<p class="wp-block-paragraph">.</p>
<p class="wp-block-paragraph">Il programma proseguirà con il notiziario dal mondo evangelico e la segnalazione di alcuni appuntamenti.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Chiude la puntata la rubrica <b>“Tra le parole</b><b>” </b>a cura di <b>Gian Mario Gillio</b><b>.</b></p>
<p>&nbsp;</p>
<p class="wp-block-paragraph"><a href="https://www.raiplaysound.it/programmi/cultoevangelico">Puoi ascoltare qui</a> le puntate del Culto evangelico già andate in onda.</p><p>The post <a href="https://riforma.it/2026/10/16/culto-evangelico-sommario-puntata-del-18-ottobre/">Culto evangelico, sommario puntata del 18 ottobre</a> first appeared on <a href="https://riforma.it">Riforma.it</a>.</p>]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>L’agire meraviglioso di Dio</title>
		<link>https://riforma.it/2026/10/16/lagire-meraviglioso-di-dio/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Giovanni Anziani]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 16 Oct 2026 06:52:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Bibbia]]></category>
		<category><![CDATA[agire]]></category>
		<category><![CDATA[Dio]]></category>
		<category><![CDATA[giustizia]]></category>
		<category><![CDATA[pace]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Un giorno una parola – commento a Salmo 85, 9-10 &#160; &#160; Certo, la sua...</p>
<p>The post <a href="https://riforma.it/2026/10/16/lagire-meraviglioso-di-dio/">L’agire meraviglioso di Dio</a> first appeared on <a href="https://riforma.it">Riforma.it</a>.</p>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h5 class="wp-block-heading">Un giorno una parola – commento a Salmo 85, 9-10</h5>



<p class="wp-block-paragraph">&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">&nbsp;</p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p class="wp-block-paragraph"><em><strong>Certo, la sua salvezza è vicina a quelli che lo temono, perché la gloria abiti nel nostro paese. La bontà e la verità si sono incontrate, la giustizia e la pace si sono baciate</strong></em></p>



<p class="wp-block-paragraph"><em><strong>Salmo 85, 9-10</strong></em></p>
</blockquote>



<p class="wp-block-paragraph">&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">&nbsp;</p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p class="wp-block-paragraph"><em><strong>Il frutto della luce consiste in tutto ciò che è bontà, giustizia e verità</strong></em></p>



<p class="wp-block-paragraph"><em><strong>Efesini 5, 9</strong></em></p>
</blockquote>



<div style="height:30px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>


<iframe src="https://widget.spreaker.com/player?episode_id=75819708&amp;theme=light&amp;playlist=false&amp;playlist-continuous=false&amp;chapters-image=true&amp;episode_image_position=right&amp;hide-likes=false&amp;hide-comments=false&amp;hide-sharing=false&amp;hide-logo=false&amp;hide-download=true" width="100%" height="350px" frameborder="0"></iframe>



<div style="height:30px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<p class="wp-block-paragraph">La lettura di questo Salmo ci permette di ascoltare e rivivere una antica parola appartenente all’agire di Dio: pace! Essa è una delle parole importanti per la nostra vita, ma così grande da correre il rischio di non riuscire a fermarsi tra noi. Ci sfugge e ci rimane solo una domanda: cosa è pace? E perché non c’è pace nel nostro mondo? Così proviamo a riascoltare il nostro Salmo e seguire il cammino che l’antico credente compie.</p>



<p class="wp-block-paragraph">&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Innanzitutto, vi è un elenco che metto sotto il titolo: “Dio ha già fatto!”. Dio ha già compiuto la sua opera di pace. Il credente del Salmo confessa la propria fede nel Signore che ha compiuto opere di liberazione e di salvezza.</p>



<p class="wp-block-paragraph">&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il credente sa di far parte di un popolo di peccatori e così non pretende nulla da Dio né vuole obbligare Dio a rispondere alla sua preghiera, ma chiede che Dio voglia mostrare la sua bontà in una nuova armonia di vita rinnovata. Armonia che raccoglie persone e creato, coinvolge i rapporti umani e la storia, raccoglie i sentimenti e le aspirazioni. Tutto in una nuova armonia, proprio come una nuova creazione dove tutti, in assoluto, sono raccolti nella “pace” di Dio!</p>



<p class="wp-block-paragraph">&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">A noi spetta ora di prendere in mano questo meraviglioso agire di Dio. Da una parte il Signore, l’Iddio e Padre del Signore Gesù Cristo che pone mano al creato per una nuova pace, integrità, armonia e per fare in modo che la giustizia possa “baciare” la verità! Da un’altra parte a noi tutti viene chiesto di vivere questo agire meraviglioso di Dio. Ci chiede di restare coinvolti nella sua pace, nel suo agire per la giustizia, nel suo fare verità.</p>



<p class="wp-block-paragraph">&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Dunque, viviamo oggi nel costruire nel nostro tempo spazi di verità e relazioni di giustizia e di pace tra tutti gli esseri umani. Amen.</p><p>The post <a href="https://riforma.it/2026/10/16/lagire-meraviglioso-di-dio/">L’agire meraviglioso di Dio</a> first appeared on <a href="https://riforma.it">Riforma.it</a>.</p>]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>La povertà alimentare globale è in diminuzione, ma rimane a livelli elevati</title>
		<link>https://riforma.it/2026/10/16/la-poverta-alimentare-globale-e-in-diminuzione-ma-rimane-a-livelli-elevati/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 16 Oct 2026 05:46:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[#slide]]></category>
		<category><![CDATA[povertà alimentare]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Presentato un ampio studio in Germania &#160; Nonostante i miglioramenti in alcune aree, il numero...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h5>Presentato un ampio studio in Germania</h5>
<p>&nbsp;</p>
<p><span dir="auto">Nonostante i miglioramenti in alcune aree, il numero di persone colpite dalla povertà alimentare a livello globale rimane elevato. Come annunciato dall&#8217;organizzazione umanitaria cattolica <em>Misereor</em> il 1° ottobre ad Aquisgrana, in occasione della presentazione del suo studio sul &#8220;<em>Global Food Poverty Gap 2026</em>&#8220;, circa 2,79 miliardi di persone non potevano permettersi una dieta sana nel 2025. </span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span dir="auto">Sebbene ciò rappresenti una diminuzione di circa il 3% rispetto all&#8217;anno precedente, ha affermato l&#8217;autore dello studio ed economista dello sviluppo Jonas Stehl dell&#8217;Università di Göttingen, la cifra significa comunque che, in media, una persona su tre nel mondo soffre di povertà alimentare.</span></p>
<p><span dir="auto">Secondo l&#8217;analisi, lo scorso anno il divario globale di povertà ammontava a circa 2.790 miliardi di dollari, ovvero l&#8217;1,3% del PIL mondiale. Questa somma è necessaria per garantire a tutti nel mondo un&#8217;alimentazione sana, ha sottolineato Stehl. Lo studio è stato presentato in occasione del Giorno del Ringraziamento (prima domenica di ottobre)e della Giornata Mondiale dell&#8217;Alimentazione, oggi 16 ottobre.</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong><span dir="auto">Miliardi di persone restano escluse dalla prosperità.</span></strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span dir="auto">«Il mondo produce in pratica ricchezza a sufficienza, eppure miliardi di persone ne rimangono escluse», ha spiegato Lutz Depenbusch, esperto di sicurezza alimentare globale di Misereor. L&#8217;Asia meridionale ha registrato i miglioramenti più significativi lo scorso anno, consentendo alla regione di superare le difficoltà incontrate durante la crisi del coronavirus. La povertà alimentare è diminuita leggermente anche nell&#8217;Africa subsahariana, in Medio Oriente e in Nord Africa, dopo diversi anni di peggioramento della situazione.</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span dir="auto">Gli esperti sono preoccupati per l&#8217;aumento dei prezzi dei prodotti alimentari. «I prezzi per una dieta sana sono aumentati del 46% tra il 2017 e il 2025», ha affermato Stehl, autore dello studio. In Germania, i prezzi dei prodotti alimentari sono aumentati del 44% nello stesso periodo, mentre in Pakistan, ad esempio, l&#8217;aumento è stato del 169%.</span></p>
<p><span dir="auto">Lo scienziato ha affermato che il Mozambico, nell&#8217;Africa orientale, è particolarmente colpito, con il 92% della popolazione che soffre di povertà alimentare. Ha aggiunto che in paesi come Haiti e la Siria, molte famiglie non possono permettersi una dieta sana.</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong><span dir="auto">Finora non si intravede alcuna inversione di tendenza.</span></strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span dir="auto">Secondo Depenbusch, esperto di Misereor, nonostante i miglioramenti, non si può ancora parlare di una svolta: «La situazione alimentare globale è attualmente sottoposta a un&#8217;enorme pressione a causa della guerra nel Golfo Persico e dell&#8217;imminente fenomeno climatico El Niño». Le organizzazioni partner di Misereor hanno già segnalato raccolti andati a male, un ulteriore aumento dei prezzi dei prodotti alimentari e una diminuzione dei redditi. A peggiorare ulteriormente la situazione, la spesa per gli aiuti umanitari e la cooperazione allo sviluppo a livello mondiale è stata ridotta di quasi un quarto lo scorso anno.</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span dir="auto">È importante «attenuare le conseguenze dell&#8217;aumento dei prezzi per le persone a basso reddito», ha spiegato Depenbusch. Tuttavia, ciò è difficilmente fattibile dal punto di vista finanziario per molti dei paesi più colpiti. Pertanto, è necessario invertire la rotta rispetto ai tagli agli aiuti umanitari e alla cooperazione allo sviluppo. È inoltre necessaria una «riforma del sistema fiscale e del debito» nei paesi interessati, ha sottolineato l&#8217;esperto di Misereor. La Germania dovrebbe adoperarsi affinché questi paesi riducano il loro debito eccessivo.</span></p><p>The post <a href="https://riforma.it/2026/10/16/la-poverta-alimentare-globale-e-in-diminuzione-ma-rimane-a-livelli-elevati/">La povertà alimentare globale è in diminuzione, ma rimane a livelli elevati</a> first appeared on <a href="https://riforma.it">Riforma.it</a>.</p>]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Il Dio che Buzzati inseguì invano</title>
		<link>https://riforma.it/2026/10/16/il-dio-che-buzzati-insegui-invano/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Corsani]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 16 Oct 2026 05:42:02 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Chiese e società]]></category>
		<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[#slide]]></category>
		<category><![CDATA[dino buzzati]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://riforma.it/?p=84959</guid>

					<description><![CDATA[<p>Da non credente, lo scrittore e giornalista bellunese visse una ricerca spirituale che ci parla...</p>
<p>The post <a href="https://riforma.it/2026/10/16/il-dio-che-buzzati-insegui-invano/">Il Dio che Buzzati inseguì invano</a> first appeared on <a href="https://riforma.it">Riforma.it</a>.</p>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h5>Da non credente, lo scrittore e giornalista bellunese visse una ricerca spirituale che ci parla ancora</h5>
<p>&nbsp;</p>
<p>L&#8217;anima in continua ricerca di Dino Buzzati si staglia sul profilo delle sue Dolomiti o sulla distesa di terra rossiccia del <em>Deserto dei Tartari</em> (il film di Valerio Zurlini è di cinquant&#8217;anni fa, 1976), non cessa di interrogarci, a 120 anni esatti dalla nascita del giornalista e scrittore (16 ottobre 1906). E ogni tanto, come un fiume carsico non troppo distante dai “suoi” luoghi, riaffiora la questione del suo rapporto con Dio. Un rapporto che non si realizzò mai, <a href="https://archivio.riforma.it/it/articolo/2022/01/28/linvocazione-di-buzzati-un-dio-non-conosciuto">anche se a volte evocato e forse segretamente invocato dall&#8217;autore stesso</a>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Un rapporto mancato, che divise la critica all&#8217;epoca del <em>Deserto </em>(il libro è addirittura del 1940) che ha tuttavia meritato vent&#8217;anni fa, un libro espressamente dedicato, da parte di Lucia Bellaspiga, <em>«Dio che non esisti ti prego». Dino Buzzati, la fatica di credere</em> (Ancora, 2006), in cui l&#8217;autrice esamina essenzialmente un certo numero di racconti. In molte delle situazioni che Buzzati raffigurava, fra ambientazioni di natura (valli alpine, boschi, sentieri) e quelle urbane, c&#8217;è sempre un alone di incertezza che mette a disagio i personaggi. Con l&#8217;aggravante (per loro) che questo disagio si manifesta in genere sovvertendo la quotidianità delle loro esistenze e del loro lavoro. Lì si annida il malessere, come in certa narrativa di impronta esistenzialistica – Camus ma anche Sartre. C&#8217;è in molti racconti di Buzzati la percezione che esista qualcuno che sta più in alto, o che permea il mondo senza manifestarsi visibilmente.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Sarà Dio? In un racconto, «Un mattino verso le dieci un pugno immenso comparve nel cielo sopra la città (&#8230;) Era Dio; e la fine del mondo» (“La fine del mondo”, in <em>Sessanta racconti</em>, 1958). Ma allora è un Dio che ha bisogno di manifestarsi con interventi soprannaturali. Eclatanti, dirompenti, certo. Ma non è il Dio della Bibbia, non è il Dio incarnato. È una presenza ineffabile da cui l&#8217;autore si è sentito attraversato, ma non sostenuto, interrogato ma non affiancato. Buzzati – spiega molto bene Bellaspiga – rifugge dagli atteggiamenti di facciata, anzi biasima chi si rivolge a Dio “solo all&#8217;ultimo”; lo scrittore cerca di capire che cosa sia la preghiera, ricorrente nei suoi testi, ma anche in questo caso si tratta di atteggiamenti che cercano il salvifico nel nostro mondo, non riconoscendovi un Parola altra.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Natura e soprannaturale, tran-tran e irrompere dell&#8217;assurdo: tutto ciò fa parte delle nostre vite, del mondo terreno. Di questo mondo il lavoro giornalistico di Buzzati, inscindibile dalla produzione letteraria, fu una grande opera di “scandaglio”. Nella cronaca nera e soprattutto in quella sportiva (impagabili le sue cronache dal Giro d&#8217;Italia del 1949) veniva fuori il divario che c&#8217;è tra le aspettative, la preparazione, lo studio e l&#8217;allenamento, e il senso di sconfitta che a dispetto di tutto ciò può sortirne come esito. Lo sport, di squadra o individuale, in questo è davvero metafora della vita. Buzzati smaschera, coglie la nostra piccineria e inconsistenza di fronte a ciò che non siamo in grado di spiegare, e in questo ci parla: abbiamo, proprio oggi, un gran bisogno di riconoscere i nostri limiti. Il passo della fede richiede un salto che a lui è stato precluso, come al sottotenentino Drogo, pieno di aspettative, in mezzo ad alti ufficiali paludati e pieni di prosopopea nella Fortezza Bastiani è sempre stato precluso l&#8217;incontro con il nemico. Drogo ne morì, e Buzzati ne soffrì con coerenza e dignità, ma lasciandoci testi di grande poesia.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<h6>Foto di Giorgio Lotti / Mondadori Portfolio</h6><p>The post <a href="https://riforma.it/2026/10/16/il-dio-che-buzzati-insegui-invano/">Il Dio che Buzzati inseguì invano</a> first appeared on <a href="https://riforma.it">Riforma.it</a>.</p>]]></content:encoded>
					
		
		
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		<item>
		<title>La Bibbia e le donne, vent’anni dopo</title>
		<link>https://riforma.it/2026/10/15/la-bibbia-e-le-donne-ventanni-dopo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[CELI]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 15 Oct 2026 09:20:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ecumenismo]]></category>
		<category><![CDATA[bibbia delle donne]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Ventuno volumi in quattro lingue, trecento studiose, vent’anni di ricerca &#160; Ventuno volumi, quattro lingue...</p>
<p>The post <a href="https://riforma.it/2026/10/15/la-bibbia-e-le-donne-ventanni-dopo/">La Bibbia e le donne, vent’anni dopo</a> first appeared on <a href="https://riforma.it">Riforma.it</a>.</p>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h5>Ventuno volumi in quattro lingue, trecento studiose, vent’anni di ricerca</h5>
<p>&nbsp;</p>
<p class="wp-block-heading"><strong>Ventuno volumi, quattro lingue</strong></p>
<p class="wp-block-paragraph">Martedì 20 ottobre, nella chiesa luterana nel centro di Vienna, si <a href="https://evang.at/buchpraesentation-die-bibel-und-die-frauen/" data-cmp-ab="2">presenta la conclusione</a> di «La Bibbia e le donne».</p>
<p class="wp-block-paragraph">Si tratta di un’enciclopedia di esegesi, storia e cultura in ventuno volumi, pubblicata in italiano, tedesco, inglese e spagnolo.</p>
<p class="wp-block-paragraph">Vi hanno lavorato circa trecento studiose, e qualche studioso, da quindici Paesi. Ogni volume è stato curato da due persone di confessioni, religioni o aree linguistiche diverse: cattoliche, protestanti, ortodosse, ebree.</p>
<p class="wp-block-paragraph">A guidare la serata, organizzata insieme all’Università di Vienna, sarà la vescova luterana <strong>Cornelia Richter</strong>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p class="wp-block-heading"><strong>Un’idea nata tra Graz e Napoli</strong></p>
<p class="wp-block-paragraph">Il progetto è nato nel 2006 dall’incontro tra due donne che allora guidavano la Società europea delle donne per la ricerca teologica (ESWTR): la biblista austriaca <strong>Irmtraud Fischer</strong>, dell’Università di Graz, e la storica napoletana <strong>Adriana Valerio</strong>.</p>
<p class="wp-block-paragraph">In Italia la collana <a href="https://www.bibleandwomen.org/coll/IT/medioevo.php" data-cmp-ab="2">esce presso l’editrice Il Pozzo di Giacobbe</a>.</p>
<p class="wp-block-paragraph">Da quell’incontro, nato attorno la domanda su come avessero letto la Bibbia le donne, lungo tutta la storia ebraica e cristiana, il progetto si è sviluppato fino ad oggi.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p class="wp-block-paragraph">Con un crescendo di domande: come la Bibbia, o meglio chi la interpretava, ha raccontato le donne? Quale è stato il loro ruolo nella lettura ed esegesi del testo biblico?</p>
<p class="wp-block-paragraph">Per secoli quella storia è rimasta, come ha scritto Valerio, «<a href="https://www.ilregno.it/regno-delle-donne/blog/donne-che-interpretano-la-bibbia-da-sempre-adriana-valerio" data-cmp-ab="2"><em>relegata nell’ombra</em></a>».</p>
<p>&nbsp;</p>
<p class="wp-block-heading"><strong>Lettrici, predicatrici, commentatrici</strong></p>
<p class="wp-block-paragraph">I volumi ricostruiscono quindi una presenza che i manuali avevano ignorato o, più generalmente, ridotto alla marginalità.</p>
<p class="wp-block-paragraph">Dal ruolo delle badesse e mistiche medievali che commentavano la Scrittura, alle donne della Riforma che la leggevano nella propria lingua.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p class="wp-block-paragraph">Nell’Ottocento, poi, la comparsa delle predicatrici metodiste, le diaconesse tedesche, le monache ortodosse russe, le donne ebree al Congresso delle religioni di Chicago del 1893.</p>
<p class="wp-block-paragraph">Il volume sull’Ottocento mostra anche una differenza tra confessioni.</p>
<p class="wp-block-paragraph">Le donne cattoliche coltivavano soprattutto un rapporto spirituale con il testo. Le protestanti, invece, usavano la Bibbia per predicare e per il lavoro pastorale.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p class="wp-block-heading"><strong>La Bibbia nella lingua di tutti</strong></p>
<p class="wp-block-paragraph">C’è un filo luterano che attraversa questa storia. Quando nel 1522 Lutero pubblicò il Nuovo Testamento in tedesco, la Scrittura uscì dal latino dei chierici ed entrò nelle case.</p>
<p class="wp-block-paragraph">La lessero anche persone che non avevano mai studiato teologia: artigiani, madri di famiglia, ragazze.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p class="wp-block-paragraph">Un anno dopo, nel 1523, una nobildonna bavarese, <strong>Argula von Grumbach</strong>, scrisse all’Università di Ingolstadt per difendere un giovane studente costretto a ritrattare le sue idee evangeliche.</p>
<p class="wp-block-paragraph">Non aveva titoli accademici ma aveva avuto accesso alla Bibbia, e la citava. Quelle lettere fecero di lei una delle prime scrittrici della Riforma.</p>
<p class="wp-block-paragraph">Il sacerdozio universale dei credenti, uno dei principi della Riforma, conteneva già una promessa che le chiese hanno impiegato secoli a mantenere: la Parola non appartiene a una casta.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p class="wp-block-heading"><strong>Una lettura che riguarda tutti</strong></p>
<p class="wp-block-paragraph">Nel dicembre 2025 in un <a href="https://riforma.it/2025/12/15/la-bibbia-e-le-donne-un-progetto-una-scommessa/">convegno internazionale a Napoli sono stati presentati</a> i primi risultati del progetto.</p>
<p class="wp-block-paragraph">Ventuno volumi dicono che le donne hanno sempre letto, commentato e annunciato la Scrittura. Per secoli, semplicemente, nessuno ne ha preso nota.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em>Da <a href="https://www.chiesaluterana.it/la-bibbia-e-le-donne-enciclopedia-vienna/">Chiesa luterana in Italia</a></em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Leggi anche:</p>
<p>&nbsp;</p>
<blockquote class="wp-embedded-content" data-secret="Mh6qaNgyyn"><p><a href="https://riforma.it/2025/12/15/la-bibbia-e-le-donne-un-progetto-una-scommessa/">La Bibbia e le donne. Un progetto, una scommessa</a></p></blockquote>
<p><iframe class="wp-embedded-content" sandbox="allow-scripts" security="restricted"  title="“La Bibbia e le donne. Un progetto, una scommessa” — Riforma.it" src="https://riforma.it/2025/12/15/la-bibbia-e-le-donne-un-progetto-una-scommessa/embed/#?secret=bNInFXyQeo#?secret=Mh6qaNgyyn" data-secret="Mh6qaNgyyn" width="600" height="338" frameborder="0" marginwidth="0" marginheight="0" scrolling="no"></iframe></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<blockquote class="wp-embedded-content" data-secret="aA5j1fd99P"><p><a href="https://riforma.it/2025/12/03/napoli-ospita-il-convegno-internazionale-la-bibbia-e-le-donne/">Napoli ospita il convegno internazionale “La Bibbia e le Donne”</a></p></blockquote>
<p><iframe class="wp-embedded-content" sandbox="allow-scripts" security="restricted"  title="“Napoli ospita il convegno internazionale “La Bibbia e le Donne”” — Riforma.it" src="https://riforma.it/2025/12/03/napoli-ospita-il-convegno-internazionale-la-bibbia-e-le-donne/embed/#?secret=t7pqZaYAYF#?secret=aA5j1fd99P" data-secret="aA5j1fd99P" width="600" height="338" frameborder="0" marginwidth="0" marginheight="0" scrolling="no"></iframe></p>
<p>&nbsp;</p><p>The post <a href="https://riforma.it/2026/10/15/la-bibbia-e-le-donne-ventanni-dopo/">La Bibbia e le donne, vent’anni dopo</a> first appeared on <a href="https://riforma.it">Riforma.it</a>.</p>]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>&#8220;L&#8217;integrazione genera benefici&#8221;: a dirlo 21 Comuni italiani</title>
		<link>https://riforma.it/2026/10/15/lintegrazione-genera-benefici-a-dirlo-21-comuni-italiani/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 15 Oct 2026 08:52:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[accoglienza]]></category>
		<category><![CDATA[City to City Visit]]></category>
		<category><![CDATA[migrazioni]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://riforma.it/?p=84909</guid>

					<description><![CDATA[<p>Iniziata ieri &#8220;City to City Visit&#8221;, la due giorni di incontri tra i comuni italiani...</p>
<p>The post <a href="https://riforma.it/2026/10/15/lintegrazione-genera-benefici-a-dirlo-21-comuni-italiani/">“L’integrazione genera benefici”: a dirlo 21 Comuni italiani</a> first appeared on <a href="https://riforma.it">Riforma.it</a>.</p>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h5 class="v1gmail-p1">Iniziata ieri &#8220;City to City Visit&#8221;, la due giorni di incontri tra i comuni italiani e l&#8217;agenzia Onu per le nazioni Unite all&#8217;insegna della &#8220;Carta per l&#8217;integrazione&#8221;<span class="v1gmail-Apple-converted-space"> </span></h5>
<p>&nbsp;</p>
<div dir="ltr">
<p class="v1gmail-p1">È iniziata ieri a Bologna la quarta edizione della &#8220;<strong>City to City Visit</strong>&#8220;, la due giorni di incontri dei Comuni italiani che con l&#8217;Agenzia Onu per i Rifugiati hanno elaborato e sottoscritto la Carta per l&#8217;Integrazione delle persone rifugiate. L&#8217;adesione del Comune di Verona, è stata la più recente, e ha portato a ventuno il numero complessivo delle amministrazioni aderenti.<span class="v1gmail-Apple-converted-space"> </span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p class="v1gmail-p1">«La due giorni &#8211; ricordano i promotori &#8211; è anche l&#8217;occasione ideale per lanciare il terzo Rapporto della Carta per l&#8217;Integrazione». L&#8217;iniziativa organizzata dal Comune di Bologna, da Asp Città di Bologna e dall&#8217;Unhcr, segue quattro precedenti incontri: Torino, Milano, Roma e Napoli, e riunisce molti rappresentanti dei comuni italiani, addetti e funzionari del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali e sindaci e operatori dell&#8217;Anci (l&#8217;Associazione Nazionale Comuni Italiani), con l&#8217;intento di consolidare e valorizzare i percorsi di inclusione delle persone rifugiate a livello locale.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p class="v1gmail-p1">Al centro dell&#8217;agenda alcuni temi strategici: la partecipazione attiva delle persone rifugiate alla vita sociale e pubblica; la <i>governance</i> della rete dei comuni aderenti alla Carta per l&#8217;Integrazione e l&#8217;accesso all&#8217;abitare, che è una delle principali sfide per l&#8217;inclusione secondo lo Studio sulla condizione socioeconomica delle persone rifugiate dell&#8217;Unhcr, e che rileva, tragicamente, che quasi una persona rifugiata su dieci vive oggi in condizioni di estrema fragilità abitativa.</p>
<p class="v1gmail-p1">
<p class="v1gmail-p1">Il terzo Rapporto evidenzia quanto la rete dei comuni aderenti sia cresciuta fino a includere otto delle dieci città più grandi d&#8217;Italia e quanto, nelle province, vivano oltre 167.000 persone richiedenti asilo o titolari di protezione, circa il 39% del totale nazionale.<span class="v1gmail-Apple-converted-space"> </span></p>
<p class="v1gmail-p1">Nel solo 2025, si legge, «i comuni italiani aderenti alla Carta e alla rilevazione hanno fornito supporto a quasi 14.000 persone, mentre 32.000 hanno usufruito dei servizi di <i>front office»</i>.</p>
<p class="v1gmail-p1">
<p class="v1gmail-p1">Le città della Carta, dimostrano anche «quanto l&#8217;integrazione sia un processo che genera benefici condivisi quando una persona rifugiata trova un lavoro, una casa e riacquista la propria autonomia. Non solo le si restituisce dignità, ma si arricchisce così l&#8217;intera comunità», ha affermato <b>Francesca Bonelli</b>, rappresentante dell&#8217;Unhcr per l&#8217;Italia.</p>
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<h6>Foto: ©UNHCR/Salvarore Cavalli</h6><p>The post <a href="https://riforma.it/2026/10/15/lintegrazione-genera-benefici-a-dirlo-21-comuni-italiani/">“L’integrazione genera benefici”: a dirlo 21 Comuni italiani</a> first appeared on <a href="https://riforma.it">Riforma.it</a>.</p>]]></content:encoded>
					
		
		
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