<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Riforma.it | Giornata di preghiera per le vittime di schiavitù e tratta</title>
	<atom:link href="https://riforma.it/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://riforma.it</link>
	<description>il quotidiano on-line delle chiese evangeliche, battiste, metodiste e valdesi in Italia</description>
	<lastBuildDate>Fri, 25 Sep 2026 08:31:40 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=7.1.2</generator>

<image>
	<url>https://riforma.it/wp-content/uploads/2023/08/cropped-logo_2-32x32.png</url>
	<title>Riforma.it | Giornata di preghiera per le vittime di schiavitù e tratta</title>
	<link>https://riforma.it</link>
	<width>32</width>
	<height>32</height>
</image> 
	<item>
		<title>Giornata di preghiera per le vittime di schiavitù e tratta</title>
		<link>https://riforma.it/2026/09/25/giornata-di-preghiera-per-le-vittime-di-schiavitu-e-tratta/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Nev - Notizie evangeliche]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 25 Sep 2026 08:38:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Giornata Internazionale di Preghiera per le vittime della schiavitù moderna e della tratta di esseri umani]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://riforma.it/?p=84401</guid>

					<description><![CDATA[<p>Appuntamento domenica 27 settembre &#160; Domenica 27 settembre 2026, l’Esercito della Salvezza si unirà in...</p>
<p>The post <a href="https://riforma.it/2026/09/25/giornata-di-preghiera-per-le-vittime-di-schiavitu-e-tratta/">Giornata di preghiera per le vittime di schiavitù e tratta</a> first appeared on <a href="https://riforma.it">Riforma.it</a>.</p>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h5>Appuntamento domenica 27 settembre</h5>
<p>&nbsp;</p>
<div class="sp-block sp-text-block " data-type="text" data-id="6">
<div class="sp-block-content">
<p>Domenica 27 settembre 2026, l’Esercito della Salvezza si unirà in tutto il mondo per celebrare la Giornata Internazionale di Preghiera per le vittime della schiavitù moderna e della tratta di esseri umani, un momento speciale di riflessione, sensibilizzazione e intercessione dedicato a quanti vivono ancora oggi in condizioni di sfruttamento e privazione della libertà.</p>
<p>Il tema scelto per quest’anno è “Apri i nostri occhi”, ispirato alle parole di Proverbi 31:8: “Parla tu a favore di chi non può difendersi, sostieni i diritti di chi è senza aiuto”, un invito a guardare oltre ciò che appare visibile, a riconoscere la sofferenza nascosta e a diventare strumenti di giustizia, compassione e speranza.</p>
<p>&nbsp;</p>
</div>
</div>
<div class="sp-block sp-heading-block " data-type="heading" data-id="7">
<div class="sp-block-content">
<h4><b>Una realtà che non possiamo ignorare</b></h4>
</div>
</div>
<div class="sp-block sp-text-block " data-type="text" data-id="8">
<div class="sp-block-content">
<p>La schiavitù moderna continua a rappresentare una delle più gravi violazioni dei diritti umani del nostro tempo. Secondo i dati richiamati dalla campagna internazionale dell’Esercito della Salvezza, milioni di persone nel mondo sono vittime di sfruttamento sessuale, lavoro forzato, matrimoni forzati, servitù domestica, traffico di organi e altre forme di abuso.</p>
<p>Anche l’Italia non è immune da questa realtà. Come ricordato nella campagna dello scorso anno, il nostro Paese è sia luogo di transito sia di destinazione della tratta di esseri umani. Lo sfruttamento non riguarda soltanto la prostituzione forzata, ma coinvolge anche il lavoro nero, il caporalato e altre forme di coercizione che colpiscono persone particolarmente vulnerabili. Secondo il rapporto GRETA, ogni anno in Italia si stimano tra le 2.100 e le 3.800 vittime di tratta.</p>
<p>Molte di queste persone restano invisibili: uomini, donne e minori la cui sofferenza si consuma lontano dagli occhi dell’opinione pubblica, spesso nel silenzio e nell’indifferenza. Proprio per questo il messaggio della campagna 2026 ci invita a pregare affinché Dio apra i nostri occhi e ci renda capaci di vedere chi viene ignorato, ascoltare chi non ha voce e agire con coraggio a favore della giustizia.</p>
<p>&nbsp;</p>
</div>
</div>
<div>
<div class="sp-block sp-heading-block " data-type="heading" data-id="10">
<div class="sp-block-content">
<h4><b>“Apri i nostri occhi”</b></h4>
</div>
</div>
<div class="sp-block sp-text-block " data-type="text" data-id="11">
<div class="sp-block-content">
<p>Al centro della campagna internazionale c’è un forte richiamo alla consapevolezza spirituale. Lo studio biblico preparato per l’occasione invita a riflettere su alcuni episodi delle Scritture, come il Buon Samaritano e la guarigione del cieco nato, che mostrano come Dio ci chiami a vedere le persone non come problemi da evitare, ma come individui creati a Sua immagine e degni di dignità, cura e protezione.</p>
<p>La campagna sottolinea inoltre che la schiavitù moderna rimane spesso nascosta perché le vittime sono isolate, messe a tacere o semplicemente non riconosciute. Per questo motivo la preghiera non è soltanto un gesto simbolico, ma un atto di solidarietà con le vittime e i sopravvissuti, un modo per dare voce a chi non può parlare e per chiedere a Dio di guidare le nostre comunità verso un impegno concreto contro ogni forma di sfruttamento.</p>
<p>&nbsp;</p>
</div>
</div>
<div class="sp-block sp-heading-block " data-type="heading" data-id="12">
<div class="sp-block-content">
<h4><b>Una risposta globale dell’Esercito della Salvezza</b></h4>
</div>
</div>
<div class="sp-block sp-text-block " data-type="text" data-id="13">
<p class="sp-block-content">Dal 1865 l’Esercito della Salvezza è impegnato nella lotta contro la schiavitù, la tratta e ogni forma di sfruttamento umano. Oggi questo ministero continua in oltre 130 Paesi attraverso programmi di prevenzione, protezione, assistenza ai sopravvissuti, sensibilizzazione e advocacy.</p>
<p>La Giornata Internazionale di Preghiera rappresenta ogni anno un’occasione per unire i salutisti e gli amici dell’Esercito della Salvezza in una testimonianza comune di fede e giustizia. Attraverso momenti di culto, studi biblici e iniziative di informazione, le comunità locali sono incoraggiate a riflettere su come riconoscere i segni dello sfruttamento e su come contribuire alla costruzione di una società più giusta e sicura per tutti.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Un invito alla preghiera e all’azione</strong></p>
<p>In questa giornata speciale siamo invitati a pregare:</p>
<ul>
<li>per le persone che vivono ancora in situazioni di schiavitù e tratta;</li>
<li>per i sopravvissuti che affrontano percorsi di guarigione e ricostruzione;</li>
<li>per coloro che operano in prima linea accanto alle vittime;</li>
<li>per una giustizia che restituisca dignità, libertà e speranza;</li>
<li>affinché i nostri cuori, le nostre comunità e la nostra società non restino indifferenti.</li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<p class="sp-block-content">Che la nostra preghiera possa trasformarsi in consapevolezza, la consapevolezza in compassione e la compassione in azione. Come ricorda uno dei testi della campagna internazionale: “Che le mie preghiere e quelle del Tuo popolo si trasformino in azione mentre combattiamo insieme contro l’ingiustizia”.</p>
</div>
</div>
<div></div><p>The post <a href="https://riforma.it/2026/09/25/giornata-di-preghiera-per-le-vittime-di-schiavitu-e-tratta/">Giornata di preghiera per le vittime di schiavitù e tratta</a> first appeared on <a href="https://riforma.it">Riforma.it</a>.</p>]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Abuso e Chiesa: parliamone</title>
		<link>https://riforma.it/2026/09/25/abuso-e-chiesa-parliamone/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 25 Sep 2026 08:29:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Chiese e società]]></category>
		<category><![CDATA[abusi]]></category>
		<category><![CDATA[chiesa evangelica riformata in svizzera]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://riforma.it/?p=84399</guid>

					<description><![CDATA[<p>Una serie di webinar della Chiesa evangelica riformata in Svizzera sulle sfide attuali nell&#8217;ambito della...</p>
<p>The post <a href="https://riforma.it/2026/09/25/abuso-e-chiesa-parliamone/">Abuso e Chiesa: parliamone</a> first appeared on <a href="https://riforma.it">Riforma.it</a>.</p>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h5>Una serie di webinar della Chiesa evangelica riformata in Svizzera sulle sfide attuali nell&#8217;ambito della tutela dell&#8217;integrità personale</h5>
<p>&nbsp;</p>
<p class="p1"><span class="s1">Di fronte agli abusi sessuali, fisici e spirituali, le chiese sono chiamate ad ampliare le proprie competenze e a rafforzare le proprie pratiche.</span></p>
<p class="p1"><span class="s1">Proseguendo il lavoro avviato in questi anni la Chiesa evangelica riformata in Svizzera organizza una serie di webinar per offrire uno spazio per l&#8217;approfondimento, la riflessione e lo scambio di idee.</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p class="p1"><span class="s1">Come si legge sul sito della chiesa elvetica lo scopo di questa serie è:<span class="Apple-converted-space"> </span></span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p class="p3"><span class="s2">– Fornire uno spazio di dialogo e riflessione per affrontare le problematiche legate agli abusi nella Chiesa;</span></p>
<p class="p3"><span class="s1"><br />
</span><span class="s2">– Ampliare la comprensione delle sfide da una prospettiva interdisciplinare (legale, teologica ed etica) con il coinvolgimento di relatori esterni;</span></p>
<p class="p3"><span class="s1"><br />
</span><span class="s2">– Rafforzare la consapevolezza e la prevenzione tra i vari soggetti interessati, in particolare all&#8217;interno della Chiesa evangelica riformata svizzera.</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p class="p1"><span class="s1">La serie è rivolta ai responsabili ecclesiastici, ai dipendenti della chiesa, ai volontari, ai membri della chiesa, ai professionisti e a tutte le persone interessate.<span class="Apple-converted-space"> </span></span></p>
<p class="p1"><span class="s1">Il corso si compone di sei moduli complementari. Tuttavia, è possibile frequentare i moduli anche singolarmente. I moduli si svolgono online.</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p class="p5"><span class="s1"><b>Collaboratori</b></span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p class="p1"><span class="s3"><b>Maya Bodenmann</b></span><span class="s1"> è un&#8217;avvocata abilitata. Attualmente sta scrivendo una tesi di dottorato in diritto penale nell&#8217;ambito di un progetto SNSF sulle commissioni di risarcimento per gli abusi sessuali nella Chiesa cattolica.</span><span class="s3"><b><span class="Apple-converted-space"> </span></b></span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p class="p3"><span class="s4"><b>Valérie Duval-Poujol, </b></span><span class="s2">teologa e vicepresidente della<i> Fédération Protestante de France</i> , fondatrice dell&#8217;associazione<i> Une place pour Elles</i> , che sensibilizza sul tema della violenza domestica, autrice di diversi libri sull&#8217;argomento e ambasciatrice dell&#8217;Alleanza Battista Mondiale contro la Violenza sulle Donne.</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p class="p3"><span class="s4"><b>Frieda</b></span><span class="s2">, un&#8217;organizzazione femminista svizzera, membro della rete della Convenzione di Istanbul e organizzatrice della campagna di prevenzione &#8220;16 giorni di attivismo contro la violenza di genere&#8221;.<span class="Apple-converted-space"> </span></span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p class="p3"><span class="s4"><b>Camille Gonzales,</b></span><span class="s2"> a capo del centro di competenza per le questioni religiose e ideologiche – Rhizome. Rhizome è un centro di consulenza che opera a Ginevra e nel Vallese, specializzato in problematiche legate alla diversità religiosa, alle esperienze di abuso in contesti religiosi e alla radicalizzazione violenta. </span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p class="p3"><span class="s4"><b>Carola Gruenberg, </b></span><span class="s2">un&#8217;avvocata specializzata in diritto di famiglia, tutela dei minori, rappresentanza delle vittime e diritto del lavoro. Offre consulenza e supporto alle istituzioni, in particolare alle chiese, nella prevenzione e nella gestione delle violazioni dell&#8217;integrità.</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p class="p3"><span class="s4"><b>Camille Perrier Depeursinge,</b></span><span class="s2"> professoressa all&#8217;Università di Losanna, dove insegna diritto penale. È presidente dell&#8217;Associazione per la giustizia riparativa in Svizzera e, insieme al professor Damien Scalia, supervisiona la tesi di dottorato di Maya Bodenmann.</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p class="p3"><span class="s4"><b>Child Protection Switzerland, </b></span><span class="s2">in quanto fondazione privata indipendente operante su tutto il territorio svizzero, si impegna in particolare a proteggere i bambini dagli abusi. È specializzata, tra l&#8217;altro, nella lotta alla violenza digitale.</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p class="p3"><span class="s4"><b>Thomas Steinke, </b></span><span class="s2">pastore, consulente del team di spiritualità presso l&#8217;agenzia protestante della Chiesa evangelica luterana di Stato di Hannover. Persona di riferimento per il punto di contatto relativo agli abusi spirituali all&#8217;interno della Chiesa di Stato di Hannover.<span class="Apple-converted-space"> </span></span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p class="p3"><span class="s4"><b>Frank Stüfen, d</b></span><span class="s2">ottore in Teologia, lavora come cappellano carcerario a Zurigo. È stato responsabile del Corso di Laurea Magistrale in Cappellania nelle Carceri e negli Istituti Penitenziari presso l&#8217;Università di Berna e rappresentante delle ONG presso la Conferenza Internazionale dei Cappellani Penitenziari (IPCA) delle Nazioni Unite.</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p class="p3"><span class="s4"><b>Lisanne Teuchert, </b></span><span class="s2">professoressa ordinaria presso la Cattedra di Teologia Sistematica con specializzazione in Dogmatica all&#8217;Università Friedrich-Alexander di Erlangen-Norimberga, in Germania.<span class="Apple-converted-space"> </span></span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p class="p5"><span class="s1"><b>Programma</b></span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p class="p6"><span class="s1"><b>Modulo 1: Autorità, potere e abuso spirituale</b></span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p class="p1"><span class="s1">Questo modulo affronta il tema dell&#8217;abuso spirituale e le relative sfide per le chiese. Si propone di chiarire questo concetto sulla base di recenti risultati di ricerca ed esperienze pratiche in diversi contesti ecclesiali. I contributi di <b>Camille Gonzales</b> dell&#8217;Associazione Rhizome, specializzata nel supporto e nell&#8217;analisi delle dinamiche di potere, e del pastore <b>Thomas Steinke</b> della Chiesa evangelica luterana di Hannover offrono ulteriori spunti di riflessione sulle misure di prevenzione e trattamento dell&#8217;abuso spirituale in Svizzera e Germania.</span></p>
<p class="p1"><span class="s1"><b>Giovedì 1 ottobre 2026, dalle 16:00 alle 18:00<span class="Apple-converted-space"> </span></b></span></p>
<p class="p1"><span class="s1">Online, bilingue francese e tedesco con traduzione simultanea</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p class="p6"><span class="s1"><b>Modulo 2: Violenza domestica: quali sfide pone alla Chiesa?</b></span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p class="p1"><span class="s1">Spesso trascurata nelle misure di prevenzione promosse dalle chiese, questa violenza colpisce una donna su quattro nelle comunità cristiane. L&#8217;organizzazione <b>FRIEDA</b> , membro dell&#8217;Istanbul Convention Network, contestualizza l&#8217;attuale dibattito politico e presenta le sue raccomandazioni per combattere la violenza domestica in Svizzera. La teologa e vicepresidente della Fédération protestante de France, <b>Valérie Duval Poujol</b> , propone strumenti che consentano alle chiese di riconoscere tali situazioni e di intervenire per contrastarle.</span></p>
<p class="p1"><span class="s1"><b>Giovedì 5 novembre 2026, dalle 16:00 alle 18:00</b></span></p>
<p class="p1"><span class="s1">Online, bilingue francese e tedesco con traduzione simultanea</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p class="p6"><span class="s1"><b>Modulo 3: La violenza nello spazio digitale</b></span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p class="p1"><span class="s1">Nell&#8217;ambito della campagna 2026 <b>&#8220;16 giorni di attivismo contro la violenza di genere&#8221;</b> , che affronta il tema della violenza digitale, la Chiesa evangelica riformata in Svizzera, in collaborazione con <b>Child Protection Switzerland,</b> offre un modulo pratico sulle diverse forme di violenza online: molestie, minacce, campagne d&#8217;odio, diffusione non consensuale di immagini intime, cyberstalking, sorveglianza o controllo digitale.<span class="Apple-converted-space"> </span></span></p>
<p class="p1"><span class="s1"><b>Martedì 1° dicembre 2026, dalle 16:00 alle 18:00</b></span></p>
<p class="p1"><span class="s1">Online, bilingue francese e tedesco con traduzione simultanea</span></p>
<p class="p1"><span class="s1">Questo modulo è organizzato congiuntamente con Child Protection Switzerland nell&#8217;ambito della campagna &#8220;16 giorni di attivismo contro la violenza di genere&#8221;.</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p class="p6"><span class="s1"><b>Modulo 4: Violazione dell&#8217;integrità e quadro giuridico</b></span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p class="p1"><span class="s1">Questo modulo esamina le interrelazioni tra diritto penale, diritto del lavoro e legislazione a sostegno delle vittime. <b>Carola Gruenberg,</b> avvocata penalista, presenta le disposizioni più importanti del diritto penale e del lavoro e il loro impatto specifico sulle chiese in quanto istituzioni e datori di lavoro.</span></p>
<p class="p1"><span class="s1"><b>Mercoledì 27 gennaio 2027, dalle 16:00 alle 18:00</b></span></p>
<p class="p1"><span class="s1">Online, bilingue francese e tedesco con traduzione simultanea</span></p>
<p class="p1"><span class="s1">Il modulo si svolge nell&#8217;ambito degli incontri di rete della chiesa protestante svizzera per la tutela dell&#8217;integrità personale.</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p class="p6"><span class="s1"><b>Modulo 5: La giustizia riparativa nella Chiesa</b></span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p class="p1"><span class="s1">Questo modulo si concentra sulla giustizia riparativa e sui percorsi di riparazione per le vittime di abusi all&#8217;interno della Chiesa. Si propone di comprendere i principi fondamentali, in particolare il legame tra giustizia penale e giustizia riparativa, e le possibilità che essa offre nel contesto ecclesiale. Una presentazione congiunta della <b>Prof.ssa Camille Perrier Depeursinge</b> e <b>di Maya Bodenmann</b> affronterà i modelli esistenti di commissioni di giustizia riparativa nell&#8217;ambito dei loro progetti di ricerca finanziati dal Fondo Nazionale Svizzero per la Ricerca Scientifica. Questa presentazione sarà collegata a una conferenza del <b>Dott. Frank Stüfen</b> , cappellano penitenziario e specialista in giustizia riparativa. Attingendo alla sua esperienza nel sistema penale, offrirà riflessioni sui processi di riconciliazione.</span></p>
<p class="p1"><span class="s1"><b>Mercoledì 10 marzo 2027, dalle 16:00 alle 18:00</b></span></p>
<p class="p1"><span class="s1">Online, bilingue francese e tedesco con traduzione simultanea</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p class="p6"><span class="s1"><b>Modulo 6: Ripensare il perdono nel contesto dell&#8217;abuso da una prospettiva teologica</b></span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p class="p1"><span class="s1">Questo modulo si propone, in primo luogo, di sensibilizzare su come il &#8220;perdono&#8221; venga utilizzato per mascherare gli abusi all&#8217;interno di comunità e istituzioni. In secondo luogo, intende esplorare approcci per rinnovare il linguaggio teologico relativo al tema del perdono. Il contributo della teologa <b>Lisanne Teuchert</b> ci permetterà di affinare la prospettiva neotestamentaria sul perdono e sui suoi limiti, e di considerare la vendetta e la necessità di retribuzione come aspetti complementari del perdono.</span></p>
<p class="p1"><span class="s1"><b>Martedì 27 aprile 2027, dalle 16:00 alle 18:00</b></span></p>
<p class="p1"><span class="s1">Online, bilingue francese e tedesco con traduzione simultanea</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p class="p7"><strong><a href="https://www.eks-eers.ch/tagung/missbrauch-und-kirche-sprechen-wir-darueber/"><span class="s1">Per iscriversi andare qui</span></a></strong></p><p>The post <a href="https://riforma.it/2026/09/25/abuso-e-chiesa-parliamone/">Abuso e Chiesa: parliamone</a> first appeared on <a href="https://riforma.it">Riforma.it</a>.</p>]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Non siete soli</title>
		<link>https://riforma.it/2026/09/25/non-siete-soli-2/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 25 Sep 2026 08:21:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Chiese e società]]></category>
		<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Kek]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://riforma.it/?p=84396</guid>

					<description><![CDATA[<p>Un cortometraggio della Conferenza delle chiese europee racconta la conferenza dello scorso anno sull&#8217;influenza in...</p>
<p>The post <a href="https://riforma.it/2026/09/25/non-siete-soli-2/">Non siete soli</a> first appeared on <a href="https://riforma.it">Riforma.it</a>.</p>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h5>Un cortometraggio della Conferenza delle chiese europee racconta la conferenza dello scorso anno sull&#8217;influenza in Europa dell&#8217;imperialismo russo</h5>
<p>&nbsp;</p>
<p>Un cortometraggio di recente pubblicazione, intitolato &#8220;Not Alone&#8221; (Non soli), presenta estratti significativi della conferenza &#8220;<a href="https://riforma.it/2025/12/09/le-chiese-affrontano-lideologia-del-mondo-russo/">Resistere all&#8217;Impero, promuovere la Pace: le Chiese affrontano l&#8217;ideologia del mondo russo</a>&#8220;, tenutasi a Helsinki nel dicembre 2025.</p>
<p>Organizzato dalla Conferenza delle Chiese Europee (Kek) su invito della Chiesa evangelica luterana di Finlandia e della Chiesa ortodossa di Finlandia, l&#8217;incontro ecumenico è ritratto nella produzione di 14 minuti come un momento cruciale per la voce delle Chiese europee.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Oratori appassionati, lamenti collettivi e speranza nella preghiera sono raffigurati sullo sfondo di immagini di Helsinki durante il periodo dell&#8217;Avvento.</p>
<p>«Ci siamo riuniti come chiese e singoli cristiani, e abbiamo la responsabilità fondamentale di resistere alle idee e agli atteggiamenti imperialisti che minano la dignità umana, l&#8217;identità e la libertà. Quando il potere viene anteposto alle persone e il linguaggio religioso viene usato per giustificare la violenza, le conseguenze sono devastanti: portano sofferenza, distruzione e morte», spiega Katerina Pekridou, responsabile dei programmi di Teologia e Studi della Kek.</p>
<p>«In momenti come questi, la Chiesa non deve rimanere in silenzio. Seguendo Cristo, siamo chiamati a stare accanto a chi soffre, a resistere a ciò che distrugge la vita e a lavorare per la pace. Soprattutto, vogliamo che coloro che affrontano la guerra, la paura e la perdita sappiano di non essere soli. Questa è la nostra vocazione e testimonianza comune. Per questo restiamo uniti, non soli», ha aggiunto.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il metropolita Yevstratiy di Bila Tserkva, in rappresentanza del Consiglio delle chiese e delle Organizzazioni religiose ucraine e della Chiesa ortodossa dell&#8217;Ucraina ha nell&#8217;occasione affermato: «Credo che per molti il ​​problema degli imperi e dell&#8217;imperialismo suoni come qualcosa di storico, di decenni o addirittura secoli passati».</p>
<p>«Ma ora», aggiunge, «possiamo constatare che il problema dell&#8217;imperialismo è presente anche nella nostra vita contemporanea. Non solo nella nostra parte d&#8217;Europa, nei nostri Paesi confinanti con la Russia, ma anche in Estremo Oriente e in molti altri luoghi. Dobbiamo infondere loro la speranza che non sono soli, devono sapere di non essere soli».</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>La dichiarazione sottolinea che la guerra della Russia contro l&#8217;Ucraina, alimentata dall&#8217;ideologia del &#8220;mondo russo&#8221;, è un attacco militare, politico e umanitario che minaccia sia la vita di milioni di persone sia le fondamenta democratiche dell&#8217;Europa.</p>
<p>La Kek continua a lavorare per il dialogo e la costruzione della pace, con particolare attenzione all&#8217;Ucraina attraverso la sua iniziativa &#8220;Percorsi di Pace&#8221;.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Nel film, la pastora Dagmar Winter, Vicepresidente della Kek, Chiesa d&#8217;Inghilterra, riassume il punto cruciale della conferenza: «La domanda è: come decidiamo quali sono i nostri valori e se sono i veri valori cristiani?» «Spero che &#8220;Percorsi di Pace&#8221; lavori insieme con occhi aperti, con grande onestà, per scoprire insieme, per discutere insieme, per trovare quei percorsi che ci conducano avanti in quel cammino cristiano che deve riportarci a casa, all&#8217;unico Dio di tutti i popoli».</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Crediti del film<br />
Introduzione: Lida Silfverhuth, Chiesa Evangelica Luterana di Finlandia<br />
Operatore di ripresa aggiuntivo: Mikael Kinanen, Chiesa Evangelica Luterana di Finlandia<br />
Traduzione: Dott.ssa Natallia Vasilevich, Patriarcato Ecumenico<br />
Produzione: Pfeffer-Media</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><iframe title="YouTube video player" src="https://www.youtube.com/embed/ngbeUY0gdL0?si=DsBd8UIiYQagHcei" width="560" height="315" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p><p>The post <a href="https://riforma.it/2026/09/25/non-siete-soli-2/">Non siete soli</a> first appeared on <a href="https://riforma.it">Riforma.it</a>.</p>]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Volontariato internazionale: accolto il primo gruppo</title>
		<link>https://riforma.it/2026/09/25/volontariato-internazionale-accolto-il-primo-gruppo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 25 Sep 2026 08:16:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Chiese e società]]></category>
		<category><![CDATA[diaconia valdese]]></category>
		<category><![CDATA[volontario internazionale]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://riforma.it/?p=84393</guid>

					<description><![CDATA[<p>Seminario di benvenuto per i nuovi volontari, organizzato dall’ufficio volontariato della Diaconia Valdese &#160; Testo...</p>
<p>The post <a href="https://riforma.it/2026/09/25/volontariato-internazionale-accolto-il-primo-gruppo/">Volontariato internazionale: accolto il primo gruppo</a> first appeared on <a href="https://riforma.it">Riforma.it</a>.</p>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h5>Seminario di benvenuto per i nuovi volontari, organizzato dall’ufficio volontariato della Diaconia Valdese</h5>
<p>&nbsp;</p>
<p><em>Testo a cura di Paul Tavares, ex volontario francese presso il Centro Sociale Ecumenico Valdese di Pachino, Mentor dei volontari internazionali in Sicilia</em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>7 francesi e 23 tedeschi di età compresa tra i 17 e i 24 anni. 1 mentor francese e 3 mentor italiane. Il team dell’ufficio volontariato della Diaconia Valdese. Torre Pellice, una piccola città italiana arroccata nelle valli valdesi. Pioggia e nebbia, parole provenienti da lingue diverse. No, non si tratta del nuovo film di Giuseppe Tornatore, ma proprio del seminario di benvenuto per i nuovi volontari, organizzato dall’ufficio volontariato della Diaconia Valdese.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il programma di questi 5 giorni (da domenica 6 settembre a giovedì 10 settembre): preparare al meglio questi 30 volontari e volontarie che hanno deciso di dedicare un anno della loro vita agli altri. Al termine di questi 5 giorni di formazione, i 30 volontari hanno avuto l’immensa gioia di scoprire l’orgoglio nazionale, Trenitalia, e di partire verso le loro future sedi di servizio in Italia. Dal Piemonte alla Sicilia, passando per la Toscana o ancora la Campania, è in più di dieci strutture che questi volontari si apprestano a trascorrere l’anno. Tra l’aiutare a fare i compiti in un doposcuola, accompagnare i nostri anziani nelle attività quotidiane, portare un po’ di umanità a chi è stato costretto a lasciare il proprio Paese o prendersi cura delle persone vulnerabili, ci ricordano quanto sia importante la solidarietà e che dobbiamo prestare particolare attenzione ai giovani che, in tutto il mondo, dimostrano il loro desiderio di dare un contributo alla società.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Quindi, durante questi 5 giorni di formazione, i nostri 30 nuovi volontari ora un po&#8217; più italiani, hanno avuto l’opportunità di ascoltare, discutere, giocare e confrontarsi tutti insieme, con l’aiuto del team dell&#8217;ufficio volontariato che, grazie a metodi di educazione non formale, ha potuto aiutare i giovani a prepararsi all’inizio del loro anno di volontariato, al servizio degli altri e le altre.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Ma in pratica, che cosa abbiamo fatto? </strong></p>
<p>Domenica 6 settembre 2026, alla stazione di Torino Porta Susa sono arrivati 30 volontari provenienti da ogni angolo della Francia e della Germania. Poi, dopo un’ora di autobus da Torino a Torre Pellice, è stato a Villa Olanda che hanno potuto posare le valigie e dare ufficialmente inizio al loro anno di servizio civile. Dopo una serata dedicata alla conoscenza reciproca, ma anche al riposo, già da lunedì sono iniziati i vari laboratori.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Nel corso della settimana, l’ufficio volontariato ha proposto giochi, dibattiti, laboratori e altre attività per suscitare l’interesse di questi nuovi volontari e rendere questi cinque giorni di seminario interessanti, appassionanti e soprattutto arricchenti. Lavorando su tematiche quali il significato del volontariato e dell’impegno, la scoperta interculturale e linguistica, la prevenzione, la sicurezza e la gestione dei conflitti, l’emancipazione personale attraverso un progetto di cooperazione solidale e ancora l’apprendimento della cultura e della storia italiana, l’ufficio volontariato ha cercato di fornire a questi volontari gli strumenti necessari per consentire loro di comprendere meglio la missione che li attende. In questo modo, è stato possibile chiarire alcuni dei loro dubbi. Hanno inoltre potuto avvalersi dell’aiuto di quattro mentor, che a loro volta hanno avuto l’opportunità di svolgere un anno di volontariato all’estero in passato. Il compito di questi mentor sarà quello di occuparsi di un gruppo di volontari per accompagnarli durante questo anno in tutte le difficoltà che potrebbero dover affrontare. Presenti al seminario, i volontari hanno potuto iniziare a instaurare un legame con i propri mentor e, più in generale, con gli altri volontari. Infatti, alla luce di quanto appena detto, è molto importante sottolineare che questo seminario di benvenuto ha anche lo scopo di permettere a tutti questi volontari di incontrarsi e di creare una comunità.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Partire per l’estero non è mai semplice… Lasciare la propria famiglia, gli amici, i propri punti di riferimento… Arrivare in un paese che non si conosce, la cui lingua ci è estranea… È proprio questo, in definitiva, il cuore della missione dell’ufficio volontariato della Diaconia Valdese e l&#8217;obiettivo di questo primo seminario: creare legami tra persone che non avrebbero dovuto incontrarsi, fornire gli strumenti per cavarsela meglio nella vita, prestando attenzione agli altri e creando una comunità. Grazie a questi cinque giorni di seminario, i nuovi volontari sono ripartiti con il cuore pieno di ricordi, nuovi amici e vivaci discussioni che alimentano i loro progetti e forniscono loro gli strumenti per affrontare al meglio la sfida di quest’anno di volontariato. Auguriamo loro buona fortuna e non vediamo l’ora di rivederli a febbraio per il seminario di metà servizio. Nel frattempo, ci prepariamo ad accogliere i nuovi volontari del Corpo Europeo di Solidarietà che arriveranno la prossima settimana per partecipare anche loro al seminario di benvenuto.</p><p>The post <a href="https://riforma.it/2026/09/25/volontariato-internazionale-accolto-il-primo-gruppo/">Volontariato internazionale: accolto il primo gruppo</a> first appeared on <a href="https://riforma.it">Riforma.it</a>.</p>]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Dio è il nostro Signore!</title>
		<link>https://riforma.it/2026/09/25/dio-e-il-nostro-signore/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Franco Mayer]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 25 Sep 2026 07:33:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Bibbia]]></category>
		<category><![CDATA[beatitudine]]></category>
		<category><![CDATA[benevolenza]]></category>
		<category><![CDATA[Dio]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://riforma.it/?p=84408</guid>

					<description><![CDATA[<p>Un giorno una parola – commento a Salmo 144, 15 &#160; &#160; Beato il popolo...</p>
<p>The post <a href="https://riforma.it/2026/09/25/dio-e-il-nostro-signore/">Dio è il nostro Signore!</a> first appeared on <a href="https://riforma.it">Riforma.it</a>.</p>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h5 class="wp-block-heading">Un giorno una parola – commento a Salmo 144, 15</h5>



<p class="wp-block-paragraph">&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">&nbsp;</p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p class="wp-block-paragraph"><em><strong>Beato il popolo di cui Dio è il Signore</strong></em></p>



<p class="wp-block-paragraph"><em><strong>Salmo 144, 15</strong></em></p>



<p class="wp-block-paragraph">&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph"><em><strong>Egli è lo stesso Signore di tutti, ricco verso tutti quelli che lo invocano</strong></em></p>



<p class="wp-block-paragraph"><em><strong>Romani 10, 12</strong></em></p>
</blockquote>



<div style="height:30px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>


<iframe src="https://widget.spreaker.com/player?episode_id=75349799&amp;theme=light&amp;playlist=false&amp;playlist-continuous=false&amp;chapters-image=true&amp;episode_image_position=right&amp;hide-likes=false&amp;hide-comments=false&amp;hide-sharing=false&amp;hide-logo=false&amp;hide-download=true" width="100%" height="200px" frameborder="0"></iframe>



<div style="height:30px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<p class="wp-block-paragraph">Nelle Scritture Israele si riconosceva come il popolo di cui il Signore aveva cura, come un gregge da lui condotto (v. Salmo 95 e 100).</p>



<p class="wp-block-paragraph">L’azione di Dio verso Israele era premurosa e rassicurante, tanto è che nel Salmo 23 Davide afferma che “nulla gli manca”.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ecco il motivo della beatitudine riconosciuta dal Profeta al popolo di Dio: avere Dio dalla propria parte e godere tutti i benefici che ne derivano.</p>



<p class="wp-block-paragraph">&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Questa beatitudine si estende ancora oggi a tutte e tutti noi perché il Signore, <em>l’Emmanuel</em>, è solidale in tutto e per tutto con noi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Egli ci ama così come siamo, senza condizioni, ed il suo amore per noi non verrà mai meno.</p>



<p class="wp-block-paragraph">&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">La benevolenza del Padre verso ciascuno e ciascuna di noi è illimitata quanto il suo amore, ma, spesso, a causa delle vicissitudini quotidiane, ce ne dimentichiamo rischiando di lasciarci travolgere da esse e perdiamo di vista la mirabile realtà che Cristo ha vinto la morte, ovvero la madre di tutte le paure.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nella piena certezza di tutto ciò, rinfranchiamoci e continuiamo nel testimoniare la vita; facciamoci potatori e portatrici di speranza, una speranza che annuncia agli stanchi dei nostri giorni che nulla è perduto, anzi, che la vittoria di Dio è vicina… e la vittoria di Dio è la nostra vittoria.</p>



<p class="wp-block-paragraph">&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ora, se la vittoria di Dio è la nostra vittoria, abbiamo molte buone ragioni per gioire ed esultare nel Signore, a motivo di quella grazia che ci ha raggiunti quando il nostro cuore era lontano mille miglia da Lui. Amen.</p><p>The post <a href="https://riforma.it/2026/09/25/dio-e-il-nostro-signore/">Dio è il nostro Signore!</a> first appeared on <a href="https://riforma.it">Riforma.it</a>.</p>]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>La Buona novella. Educare con l&#8217;esempio</title>
		<link>https://riforma.it/2026/09/25/la-buona-novella-educare-con-lesempio/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Piera Egidi Bouchard]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 25 Sep 2026 07:12:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Ada Prospero Gobetti]]></category>
		<category><![CDATA[la buona novella]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://riforma.it/?p=84389</guid>

					<description><![CDATA[<p>La rubrica della redazione dedicata alle buone notizie &#160; Succede in una coppia famosa che...</p>
<p>The post <a href="https://riforma.it/2026/09/25/la-buona-novella-educare-con-lesempio/">La Buona novella. Educare con l’esempio</a> first appeared on <a href="https://riforma.it">Riforma.it</a>.</p>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h5>La rubrica della redazione dedicata alle buone notizie</h5>
<p>&nbsp;</p>
<p>Succede in una coppia famosa che il ricordo di lui sopravanzi, e talora annulli l’individualità e l’opera di lei. La Val di Susa ha reso giustizia, nell&#8217;anno del “Centenario Gobettiano”, alla feconda testimonianza di vita di Ada Prospero, la moglie di Piero, che la chiamava “la mia Beatrice”, e senza l’impegno della quale non sarebbero state possibili le tre riviste fondate, e la casa editrice, e – dopo la tragica morte di lui, neanche venticinquenne – la conservazione e diffusione della sua memoria, fino a fondare il Centro studi che porta il suo nome, in via Fabro 6 a Torino, donando la casa dove vissero giovani sposi, la biblioteca e i documenti.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>La Val di Susa trasuda il ricordo di Ada, perché lei a Meana affittò una casa e durante la Resistenza ne fece una base di collegamento con il gruppo di “Giustizia e Libertà” che si ritrovava a Torino in via Fabro, e ne narrò nel <em>Diario partigiano</em>, scritto nel dopoguerra dalle annotazioni, su stimolo di Benedetto Croce, che anch&#8217;egli villeggiava a Meana. Attività che le fu riconosciuta dal Cln con la nomina di vicesindaca di Torino, e poi con la qualifica di “maggiore” e la medaglia d’argento.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Dal 2009 una biblioteca a Vaie è stata intitolata a lei; il 2 giugno 2025 Venaus le ha dedicato una strada (sindaco Avernino di Croce) e quest’anno Meana (sindaco Federico Ragalzi) ha inaugurato una targa in suo nome, e un tabellone con fotografie che cita le sue stesse parole, su un tema che fu proprio suo, di Ada: la pedagogia, che la portò a fondare <em>Il giornale dei genitori</em>, continuato dopo la morte di lei da Gianni Rodari. E significativamente targa e tabellone sono stati posti davanti alle scuole: «I bambini si educano moralmente coll’esempio – leggiamo – e coll’atteggiamento che noi stessi assumiamo nei confronti delle cose della vita».</p><p>The post <a href="https://riforma.it/2026/09/25/la-buona-novella-educare-con-lesempio/">La Buona novella. Educare con l’esempio</a> first appeared on <a href="https://riforma.it">Riforma.it</a>.</p>]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Culto evangelico, sommario puntata del 27 settembre</title>
		<link>https://riforma.it/2026/09/25/culto-evangelico-sommario-puntata-del-27-settembre/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 25 Sep 2026 07:08:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Appuntamenti]]></category>
		<category><![CDATA[Protestantesimo]]></category>
		<category><![CDATA[culto evangelico]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://riforma.it/?p=84404</guid>

					<description><![CDATA[<p>Appuntamento sulle frequenze di Radio Uno Rai alle 6.35 di domenica mattina, e poi sempre...</p>
<p>The post <a href="https://riforma.it/2026/09/25/culto-evangelico-sommario-puntata-del-27-settembre/">Culto evangelico, sommario puntata del 27 settembre</a> first appeared on <a href="https://riforma.it">Riforma.it</a>.</p>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h5 class="wp-block-heading">Appuntamento sulle frequenze di Radio Uno Rai alle 6.35 di domenica mattina, e poi sempre riascoltabile su RaiPlay</h5>
<p>&nbsp;</p>
<p class="wp-block-paragraph"><strong>Domenica 27 settembre</strong> alle 6.35 del mattino potremo ascoltare una nuova puntata del Culto evangelico sintonizzandoci su Rai Radio 1.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p class="wp-block-paragraph"><b>“Acqua viva, acqua di pace</b><b>”</b>  da <b>Apocalisse 14:6-8</b><b> </b><b> </b>sarà la predicazione di questa settimana curata da <b>Maria Elena Lacquaniti, </b>coordinatrice della Commissione Globalizzazione, lavoro e ambiente della Federazione delle chiese evangeliche in Italia.</p>
<p class="wp-block-paragraph">.</p>
<p class="wp-block-paragraph">Il programma proseguirà con il notiziario dal mondo evangelico e la segnalazione di alcuni appuntamenti.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Chiude la puntata la rubrica <b>“Finestra aperta</b><b>” </b>a cura della pastora <b>Cristina Arcidiacono</b><b>.</b></p>
<p>&nbsp;</p>
<p class="wp-block-paragraph"><a href="https://www.raiplaysound.it/programmi/cultoevangelico">Puoi ascoltare qui</a> le puntate del Culto evangelico già andate in onda.</p><p>The post <a href="https://riforma.it/2026/09/25/culto-evangelico-sommario-puntata-del-27-settembre/">Culto evangelico, sommario puntata del 27 settembre</a> first appeared on <a href="https://riforma.it">Riforma.it</a>.</p>]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Protestantesimo, sommario puntata del 27 settembre</title>
		<link>https://riforma.it/2026/09/25/protestantesimo-sommario-puntata-del-27-settembre/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 25 Sep 2026 06:05:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Appuntamenti]]></category>
		<category><![CDATA[Protestantesimo]]></category>
		<category><![CDATA[Sinodo]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://riforma.it/?p=84385</guid>

					<description><![CDATA[<p>Appuntamento domenica mattina di nuovo alle ore 7 su Rai 3 e poi nelle varie...</p>
<p>The post <a href="https://riforma.it/2026/09/25/protestantesimo-sommario-puntata-del-27-settembre/">Protestantesimo, sommario puntata del 27 settembre</a> first appeared on <a href="https://riforma.it">Riforma.it</a>.</p>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h5 class="wp-block-heading">Appuntamento domenica mattina di nuovo alle ore 7 su Rai 3 e poi nelle varie repliche settimanali. Puntata speciale dedicata al Sinodo delle chiese metodiste e valdesi</h5>
<p>&nbsp;</p>
<p class="wp-block-paragraph"><strong>Domenica 27 settembre</strong> alle ore 7<strong>,00</strong> con repliche martedì notte 29 settembre alle ore 1,10, mercoledì notte 30 settembre alle ore 1.10, lunedì notte 5 ottobre alle ore 1,45, sempre su <strong>Rai 3, </strong>nuovo appuntamento con la trasmissione <strong>Protestantesimo</strong>, curata dalla Federazione delle chiese evangeliche in Italia.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p class="wp-block-paragraph">In questa puntata: <strong>Tra storia e testimonianza</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p class="v1MsoNormal" style="text-align: left;" align="center">Nel cuore delle Valli Valdesi, a Torre Pellice, un viaggio alla scoperta del Sinodo delle chiese valdesi e metodiste, il più importante appuntamento annuale di questa realtà protestante.</p>
<p class="v1MsoNormal" style="text-align: left;" align="center">Attraverso la memoria di una storia lunga oltre ottocento anni e le testimonianze di chi la vive oggi, la puntata racconta una comunità che intreccia fede, partecipazione democratica e impegno nella società.</p>
<p align="center">
<p><b>Conduce</b>:<b> </b>Federica Tourn</p>
<p><b>Servizi</b>: Anna Giampiccoli e Federica Tourn</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Rivedi le puntate dell’ultima stagione di Protestantesimo su <a href="https://www.raiplay.it/programmi/protestantesimo" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><b>RAIPLAY</b></a></p><p>The post <a href="https://riforma.it/2026/09/25/protestantesimo-sommario-puntata-del-27-settembre/">Protestantesimo, sommario puntata del 27 settembre</a> first appeared on <a href="https://riforma.it">Riforma.it</a>.</p>]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Lo studio su rapporto tra cambiamento climatico e salute</title>
		<link>https://riforma.it/2026/09/24/lo-studio-su-rapporto-tra-cambiamento-climatico-e-salute/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Matteo Chiarenza]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 24 Sep 2026 09:26:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://riforma.it/?p=84369</guid>

					<description><![CDATA[<p>Un progetto nazionale che integrerà epidemiologia, biostatistica, biologia molecolare e scienze del clima, &#160; L’Unità di Epidemiologia dell’Università...</p>
<p>The post <a href="https://riforma.it/2026/09/24/lo-studio-su-rapporto-tra-cambiamento-climatico-e-salute/">Lo studio su rapporto tra cambiamento climatico e salute</a> first appeared on <a href="https://riforma.it">Riforma.it</a>.</p>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h5>Un progetto nazionale che integrerà epidemiologia, biostatistica, biologia molecolare e scienze del clima,</h5>
<p>&nbsp;</p>
<p>L’<strong>Unità di Epidemiologia</strong> dell’<strong>Università di Torino</strong> e dell’<strong>Azienda Ospedaliero-Universitaria Città della Salute e della Scienza di Torino</strong> ha annunciato il nuovo progetto di ricerca denominato  <strong>E-CHANGE</strong>, che indagherà sugli effetti a di breve e lungo periodo del<strong> cambiamento climatico</strong> sulla nostra<strong> salute</strong>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il progetto sarà finanziato dal Fondo Italiano per la Scienza e integrerà  <strong>epidemiologia, biostatistica, biologia molecolare</strong> e <strong>scienze del clima</strong>, sviluppandosi sull’intero territorio nazionale. La ricerca si pone l’obiettivo di superare la frammentarietà degli studi finora compiuti, che si sono concentrati su un singolo esito sanitario e su un arco temporale limitato.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Abbiamo intervistato <strong>Giovenale Moirano, </strong>coordinatore della ricerca:</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><iframe title="Da Città della Salute e Università di Torino lo studio su rapporto tra cambiamento climatico e salute - Intervista a Giovenale Moirano" src="https://widget.spreaker.com/player?episode_id=75315759&amp;theme=light&amp;chapters-image=true" width="100%" height="200px" frameborder="0"></iframe></p><p>The post <a href="https://riforma.it/2026/09/24/lo-studio-su-rapporto-tra-cambiamento-climatico-e-salute/">Lo studio su rapporto tra cambiamento climatico e salute</a> first appeared on <a href="https://riforma.it">Riforma.it</a>.</p>]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Quando l’IA da creatura diventa Creatore</title>
		<link>https://riforma.it/2026/09/24/quando-lia-da-creatura-diventa-creatore/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Gian Mario Gillio]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 24 Sep 2026 09:11:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Protestantesimo]]></category>
		<category><![CDATA[ia]]></category>
		<category><![CDATA[Ilenya Goss]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://riforma.it/?p=84366</guid>

					<description><![CDATA[<p>La rubrica &#8220;Tra le parole&#8221; del Culto evangelico dedicata all&#8217;approccio delle chiese all&#8217;Intelligenza artificiale &#160;...</p>
<p>The post <a href="https://riforma.it/2026/09/24/quando-lia-da-creatura-diventa-creatore/">Quando l’IA da creatura diventa Creatore</a> first appeared on <a href="https://riforma.it">Riforma.it</a>.</p>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h5>La rubrica &#8220;Tra le parole&#8221; del Culto evangelico dedicata all&#8217;approccio delle chiese all&#8217;Intelligenza artificiale</h5>
<p>&nbsp;</p>
<p>«Stanno giocando con le nostre vite, così ha detto Jacob Coxson, un ricercatore che ha lavorato sul potenziamento dell’intelligenza artificiale di Antropic [&#8230;] L’IA potrebbe ucciderci […]. Il vero pericolo potrebbe emergere qualora l’IA diventasse in grado di migliorarsi in autonomia». Un allarme, questo, tra i tanti lanciati dai <em>media</em> nei giorni scorsi, raccolto in questo caso nel servizio giornalistico del <em>TG1</em> Rai curato da Chiara Romanello. L’annuncio che l’IA possa prendere il controllo sull’umanità secondo numerosi esperti, però, è pura fantasia.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>La Commissione per i problemi etici posti dalla scienza delle chiese battiste, metodiste e valdesi ha recentemente diffuso online un documento dal titolo <a href="https://riforma.it/2026/07/28/intelligenza-artificiale-una-prospettiva-protestante/"><strong><em>Intelligenza Artificiale note per una riflessione etica e teologica in prospettiva protestante</em></strong></a>, proprio per aiutare ad affrontare con cognizione di causa il tema. Coordinatrice della Commissione è la pastora <strong>Ilenya Goss</strong>, alla quale abbiamo chiesto di partire dalla fine: non quella escatologica e teologica che richiama l’Armageddon, bensì quella paventata nei titoli giornalistici.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>«Qui – ha detto Goss a “Tra le parole” –, si solleva la questione del funzionamento del <em>kill switch</em>, ossia la possibilità umana di un controllo per interrompere un percorso iniziato dall’Intelligenza artificiale. Se questo non dovesse funzionare, allora e solo allora, l’Intelligenza artificiale potrebbe rappresentare un rischio e una minaccia. Per evitare allarmismi, ribadisco – ha sottolineato Goss – l’importanza della comprensione critica di questa rivoluzione, nella quale siamo ormai immersi».</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Ma davvero questo interruttore (<em>kill switch</em>) potrebbe non funzionare? “Tra le parole” l’ha chiesto a chi quotidianamente opera con le nuove tecnologie, <strong>Sandro Rosso</strong>, consulente e <em>manager</em> specializzato in Intelligenza artificiale e innovazione digitale.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>«Certamente l’IA comporta dei rischi, come sempre è stato per tutte le tecnologie – ha esordito Rosso –. Tuttavia, sostenere che L’IA possa sopraffare l’umanità la ritengo un’ipotesi azzardata, un’esagerazione che rischia di sviare dai problemi reali. L’IA non ha capacità cognitiva, non è dotata di un’autocoscienza, e dunque non cercherà di ribellarsi all’uomo; semplicemente perché non ha nessun interesse a farlo. Non può comportarsi in modo diverso da come è stata addestrata. Il punto è proprio questo: come è stata addestrata… Quello che gli ascoltatori di questa trasmissione chiamerebbero <em>libero arbitrio</em> non esiste nell’IA, non può esistere.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Conoscere i principi di base del funzionamento dell’IA permette di distinguere quelli che sono i veri rischi dalle <em>boutade</em>, mi permetta, di chi ha bisogno più che altro di raccogliere visibilità per la sua prossima <em>startup</em> facendo passare in secondo piano i rischi reali legati al tema del lavoro, all’impatto che questo può avere sulla società, sino alla trasfigurazione della realtà, molto più pervasiva di quella dei <em>social media</em> e ancora dell’impatto sociale, a esempio sul mondo dell’istruzione; per non parlare dei rischi legati alle disuguaglianze che I’IA, come tutte le tecnologie di frontiera, genera. Ciò che i <em>big </em>della tecnologia fanno, non è altro che raccogliere i nostri dati utilizzandoli per fornire un nuovo servizio».</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L’IA è già realtà e lo è anche nella vita di tante chiese ed è per questo che la Facoltà valdese di Teologia insieme alla Comunione mondiale di Chiese Riformate proporrà il 6-7 ottobre un incontro dal titolo: «Teologia, ministero ecclesiastico ed etica nell’epoca dell’Intelligenza Artificiale». Un Simposio ecumenico, il terzo, che si terrà nell’Aula Magna della Facoltà valdese, in Via Pietro Cossa 40, a Roma.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Due giornate di confronto ecumenico con teologi, pastori e studiosi di diverse tradizioni cristiane, che arriveranno da tutto il mondo.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>“Tra le parole” ha raggiunto la professoressa <strong>Francesca Nuzzolese</strong>, docente di Teologia pratica presso la Facoltà valdese di Roma, che introdurrà e condurrà il convegno: «L’idea che sta dietro a questo Convegno è nata dalla collaborazione con l’Ufficio ecumenico della <em>World Communion of Reformed Churches </em>di Roma. Ci è sembrato naturale affrontare un tema così complesso attraverso il dialogo, mettendo attorno allo stesso tavolo colleghi e colleghe, voci e prospettive teologiche provenienti da diversi contesti del mondo cristiano. Non ci aspettiamo ovviamente di ottenere risposte univoche, ma di allargare lo sguardo e approfondire ciò che questa trasformazione significa per le nostre chiese, per la nostra società e per la formazione teologica”. Il convegno sarà disponibile anche in streaming.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em>«Tra le parole» è andata in onda domenica 20 settembre per il «Culto evangelico», trasmissione (del Giornale Radio) di Rai Radio1 a cura della Federazione delle chiese evangeliche in Italia. Per riascoltare il programma è possibile collegarsi al sito: www.raiplaysound.it</em></p><p>The post <a href="https://riforma.it/2026/09/24/quando-lia-da-creatura-diventa-creatore/">Quando l’IA da creatura diventa Creatore</a> first appeared on <a href="https://riforma.it">Riforma.it</a>.</p>]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>
