Il Consiglio ecumenico delle chiese condanna le violenze contro i Rabbini per i Diritti Umani

I volontari erano impegnati a piantare olivi quali simboli di pace quando sono stati aggrediti da estremisti israeliani

Rabbis for human rights (Rhr, Rabbini per i diritti umani) è una delle poche organizzazioni non governative israeliane a promuovere un dialogo e un azione costante di sensibilizzazione sulle condizioni di vita delle minoranze che vivono nello stato di Israele, fra cui ovviamente i palestinesi costretti a vivere sempre più come reclusi. Il 22 gennaio vari rabbini e un gruppo di volontari stavano piantando alberi di olivo nella zona della cittadina di Burin nella zona del West Bank, la Cisgiordania, in compagnia dell’organizzazione Olive Harvest coalition, che tramite la piantumazione di olivi trasmette messaggi di pace, quando sono stati brutalmenne attaccati da un gruppo di coloni israeliani che li ha feriti e ha dato fuoco alle loro automobili.

Con mazze, pietre e gas, i coloni si sono scagliati sul personale della Rhr e sui volontari della Olive Harvest Coalition. Hanno picchiato, preso a sassate e incendiato un'automobile.

Il Consiglio ecumenico delle chiese (Cec) condanna la violenza ed esprime solidarietà ai Rabbini per i Diritti Umani.

Il segretario generale del Consiglio ecumenico delle Chiese padre Ioan Sauca, ha condiviso preghiere di guarigione per i feriti e di solidarietà con coloro che lavorano per la pace. «Otto persone di Rabbis for Human Rights, che erano impegnate a piantare ulivi, sono state ferite nell'incidente. 

I volontari di Rabbis for Human Rights sono stati portati via dalla scena con un'ambulanza palestinese, e infine trasferito all'ospedale Beilinson vicino a Tel Aviv dove sono stati curati per le ferite».

«Il Cec e le sue chiese membro in tutto il mondo si uniscono nella preghiera affinché arrivi il giorno in cui la pace prevalga e tali attacchi diventino un ricordo del passato», ha detto Sauca. «Chiediamo al governo di Israele di porre fine all'impunità dei coloni che commettono atti di violenza».

Rabbis for Human Rights (Rhr) è un'organizzazione israeliana, attiva in tre aree principali - lavoro nei Territori Occupati; lavoro per promuovere la giustizia sociale ed economica all'interno di Israele; e attività nel campo dell'educazione e del dialogo interreligioso. Rhr è stata fondata nel 1988 in risposta alle violazioni dei diritti umani che avvengono nei Territori Occupati. Dalla sua nascita, le sue attività si sono ampliate per:

  • includere una visione della giustizia radicata nella tradizione ebraica, nello spirito dell'insegnamento rabbinico che tutte le persone sono create a immagine di Dio.
  • Agire per prevenire le violazioni dei diritti umani che avvengono in Israele e nei territori occupati
  • Promuovere una visione dell'ebraismo che santifichi la vita, la giustizia e l'uguaglianza e aumentare la consapevolezza di questa visione nella società israeliana 
  • Promuovere questi valori sulla base di un impegno costante con la tradizione ebraica

La volontà è che lo Stato di Israele sia all'altezza della sua visione e della sua responsabilità: difendere i deboli e gli oppressi nella società, indipendentemente dalla razza, dalla religione, dall'affiliazione o dall'orientamento. I membri sono rabbini, cantori, studenti di seminario e altri che occupano posizioni di leadership religiosa. Diverse centinaia di volontari provenienti da tutta la società israeliana e oltre i confini di Israele sono attivi in Rhr. 

 
Foto. Rabbis for Human Rights, screenshot del video dell'aggressione
 

 

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