Signore, aumenta la nostra fede!

Un giorno una parola – commento a Luca 17, 5

Vi è forse qualcosa che sia troppo difficile per il Signore?
Genesi 18, 14

Gli apostoli dissero al Signore: “Aumenta la nostra fede!”
Luca 17, 5

Può sembrare strana, a prima vista, questa richiesta degli apostoli, ritenuti uomini di fede, persone che si sono fidate di Gesù al punto da lasciare tutto per seguirlo. Ma forse, dinanzi alle esigenze dell’evangelo, specialmente quella riportata da Luca nei versetti precedenti che concerne il perdono del nostro prossimo che ci ha fatto dei torti, perfino gli apostoli si accorgono di non avere abbastanza fede, e allora chiedono al Signore di aumentare, di rafforzare, di rinnovare la loro capacità di credere in lui e di fidarsi di lui. Che senso ha, dunque, questa richiesta? Essa è innanzitutto il riconoscimento che la fede non è una virtù umana, ma è un dono di Dio: solo Dio può mettere nel cuore il seme della fede e donare la sua grazia affinché questo seme cresca e si sviluppi, così da poter portare frutti, come la capacità di perdonare che Gesù aveva poco prima dichiarato come esigenza dell’evangelo. Il Signore offre a tutti questo dono, ma è necessario che il dono sia accolto con gratitudine e che sia coltivato e fatto crescere. Gli apostoli, vivendo in stretto contatto con Gesù, lo hanno capito. Anche noi siamo invitati a vivere un più profondo rapporto con Dio in modo tale da percepire la sua presenza nella nostra vita e nella vita del mondo, anche quando le alterne vicende dell’esistenza insinuano dubbi che minacciano di incrinare la fiducia che riponiamo nel Signore. È, dunque, soprattutto quando la nostra fede vacilla che dobbiamo fare nostra la richiesta degli apostoli e non dobbiamo esitare a chiedere a Dio in preghiera di aumentare e fortificare la nostra fede.

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