Salvataggi in mare, buone notizie dalla Germania

L'Ekd continua la raccolta fondi per una nuova nave che sarà donata alla Ong Sea Watch e contribuirà alla flotta per i salvataggi in mare. Intanto proprio oggi la Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso presentato dalla Procura di Agrigento sulla mancata convalida dell'arresto di Carola Rackete, comandante della nave Sea-Watch 3

Va avanti il progetto delle Chiese evangeliche tedesche (Ekd) e delle altre organizzazioni coinvolte nella rete “United 4 rescue” per l’acquisto e il varo di una nuova nave per il salvataggio in mare. Ieri, 16 gennaio, in una nota, il presidente del Consiglio dell’Ekd, vescovo Heinrich Bedford-Strohm, ha dichiarato: «Le oltre 2500 donazioni individuali ricevute fino ad oggi e gli oltre 250 partner dell’alleanza dimostrano che la disponibilità ad aiutare le persone bisognose è profondamente radicata nella popolazione!.

La campagna di raccolta fondi #WirschickeneinSchiff (mandiamo una nave), cui partecipano le chiese tedesche insieme a una vasta rete di organizzazioni, diaconie, realtà della società civile impegnate per la difesa dei diritti umani, ha appunto come primo progetto l’acquisto e il varo, probabilmente nella primavera del 2020, di una nave aggiuntiva, battente bandiera della Germania, che sarà gestita dalla Ong tedesca Sea-Watch.

Intanto proprio oggi, 17 gennaio, è stato respinto dalla Cassazione il ricorso della Procura di Agrigento contro l’ordinanza che lo scorso 2 luglio ha rimesso in libertà Carola Rackete, la comandante della nave Sea watch3, della Ong  con cui la FCEI, la Federazione delle chiese evangeliche in Italia, collabora ormai da tempo, approdata a Lampedusa forzando il blocco.

Interesse geografico: