Migrazione: respingere, coesistere, convivere

Un incontro a Torino con il professor Francesco Remotti

 

Come percepiamo le migrazioni e, soprattutto, come possiamo immaginare politiche capaci di affrontarle, al di là della logica dell’emergenza?

 

Si chiude con un relatore di grande prestigio l’edizione 2026 di Genius Loci, percorso formativo per amministratori e funzionari degli Enti locali piemontesi, ideato dalla Federazione regionale piemontese dell’Aiccre, l’Associazione italiana per il Consiglio dei Comuni e delle Regioni d’Europa.

 

Sarà Francesco Remotti, uno dei più noti antropologi italiani, ad aiutarci a pensare una narrazione differente, una sfida alla nostra capacità di riconoscere l’umanità comune al di là delle differenze culturali. L’obiettivo non è una semplice integrazione, intesa come adattamento alla società che accoglie, ma una vera convivenza, fondata sul dialogo, sulla reciprocità e sulla costruzione condivisa di una società cui tutti possono partecipare. È un progetto possibile o una utopia? Gli amministratori locali, in dialogo con le realtà associative dei territori, quale ruolo possono rivestire?

 

Migrazione: respingere, coesistere, convivere è il titolo dell’incontro, previsto per venerdì 23 ottobre dalle ore 14.30 al Polo del ‘900 – spazio incontri, in piazzetta Franco Antonicelli a Torino.

L’incontro è aperto al pubblico.

 

Già direttore del Dipartimento di Scienze antropologiche e archeologiche a Torino (1988-91 e 1994-97), nonché coordinatore dei dottorati in Antropologia culturale e Etnologia (1991-99) e Scienze antropologiche (2000-08), Francesco Remotti tra il 2001 e il 2007 ha presieduto il Corso di laurea triennale in Comunicazione interculturale (Facoltà di Lettere e Filosofia) per poi passare alla presidenza del Corso di laurea magistrale in Antropologia culturale e Etnologia (2007-10).

Negli anni il professor Remotti ha condotto ricerche sul campo tra la popolazione Banande e ha diretto la Missione Etnologica Italiana in Zaire (1979-93) e in Africa Equatoriale (1994-2004). Esperto in Antropologia politica e giuridica, strutturalismo e sistemi di parentela, è autore di numerose pubblicazioni; si ricordano Centri di potere – Capitali e città nell’Africa precoloniale (2005), L’ossessione identitaria (2010) e Per un’antropologia inattuale (2014). È stato presidente del Centro di Studi Africani. È socio dell’Accademia delle Scienze di Torino e dell’Accademia Nazionale dei Lincei.

 

Genius loci. Corpi intermedi per il governo dei territori è un percorso formativo per amministratori e funzionari degli Enti locali piemontesi, ideato e realizzato da Aiccre Piemonte, grazie al finanziamento della Fondazione Cassa di Risparmio di Torino. Il percorso è svolto in partenariato con l’associazione Preziosa ETS, e in collaborazione con la Città di Settimo Torinese, la Chiesa valdese di Torino, Ali Piemonte – Lega delle autonomie locali, Il Museo diffuso della Resistenza e Riforma.it.

Un percorso, quello di Genius Loci, che dal 2022, a partire dalle precise competenze costituzionali e legislative degli Enti territoriali, intende affrontare ambiti di particolare interesse e urgenza per le popolazioni dei territori amministrati, attraverso il disegno, l’attuazione e la valutazione di buone politiche, allo scopo di formare gli amministratori locali del Piemonte su pratiche di governo del territorio e buone pratiche amministrative.

 

Protagonisti di questa edizione sono dunque i corpi intermedi: associazioni, reti civiche, organizzazioni sociali il cui ruolo è fondamentale nel ponte fra ente statale o sovranazionale e cittadini. Un’occasione per riflettere sulla loro funzione nel governo locale: dai sindacati al Terzo Settore e agli altri attori che si collocano tra amministrazioni e tutte e tutti noi. Corpi capaci di creare coesione, che uniscono e includono.

 

 

 

 

Foto da Italypost