Colonia Cosmopolita: 150 anni di memoria e comunità

Festa in Uruguay per l’anniversario della fondazione del Comune legato alla storia valdese

 

Nell’ambito delle celebrazioni per il 150° anniversario dalla fondazione del Comune di Colonia Cosmopolita in Uruguay, e in coincidenza con il Weekend del Patrimonio, la chiesa valdese locale ha organizzato una celebrazione domenica 4 ottobre, incentrata sulle radici, la conoscenza e le modalità di costruzione della comunità attraverso le generazioni.

Il pomeriggio è iniziato con una funzione religiosa di ringraziamento per il 150° anniversario della colonia, una celebrazione speciale in cui sono stati condivisi ricordi, aneddoti e storie legate alla storia delle famiglie valdesi.

 

Uno dei momenti salienti dell’evento è stata una mostra che presentava oggetti e opere creati nel corso del tempo dagli abitanti della Colonia. Tessuti e indumenti di lana, coperte, oggetti in legno e metallo, utensili e altri manufatti hanno offerto uno spaccato della vita quotidiana e di coloro che, con le proprie mani, hanno contribuito allo sviluppo delle generazioni future.

«L’obiettivo era quello di mettere in luce la partecipazione di diverse persone alla vita della comunità, attraverso le loro capacità di agire e di intervenire in vari modi nei gruppi che si sono formati nel corso della storia della Colonia», ha spiegato Ana Gonnet Beux, membro della comunità valdese locale.

 

Erano presenti anche dolci fatti in casa, ulteriore espressione delle tradizioni che caratterizzano la comunità.

«Nonostante l’affluenza di pubblico di domenica, molti visitatori hanno voluto approfondire l’argomento, quindi abbiamo deciso di prolungare l’apertura per altri due giorni. Abbiamo ricevuto riscontri molto positivi», ha aggiunto Carlos Negrín, responsabile della comunicazione e membro della comunità.

 

La giornata è proseguita con musica e canti. Hanno partecipato il Coro Giovanile del Comune di San José, il Coro dei Bambini di Colonia Cosmopolita e il Coro della Chiesa Valdese di Colonia Cosmopolita.

I primi coloni provenivano da Colonia Valdense, dove la crescita demografica e l’arrivo di nuovi immigrati avevano reso insufficiente la terra disponibile. Molte di queste famiglie attraversarono il fiume Rosario per stabilirsi nella nuova colonia.

In seguito, grazie all’impulso dato dal pastore Jean Daniel Armand Hugon, l’arrivo di immigrati di diverse origini continuò.

Oltre ai valdesi, vi si stabilirono anche altri italiani, svizzeri, spagnoli e famiglie provenienti da altri paesi europei.

 

Come racconta il sito degli Studi valdesi «Consacrato pastore nel 1875, Armand Hugon fu assistente a Pomaretto fino al 1877, poi fu inviato dalla Tavola Valdese in Sud America per rispondere alla pressante richiesta della popolazione della colonia valdese del Rosario oriental, rimasta senza pastore dal 1875, quando Giovanni Pietro Michelin Salomon si era trasferito.

Giunse a Rosario (poco dopo ribattezzata Colonia Valdense) il 26 novembre 1877, dopo più di tre settimane di viaggio, accompagnato dalla moglie Alice Rivoir (sposata il 20 ottobre dello stesso anno), in un momento di grandi trasformazioni: un colpo di stato militare, sostenuto dai grandi commercianti, dai latifondisti e dagli investitori stranieri, aveva dato inizio alla modernizzazione del paese. Armand Ugon s’inserì in questo processo diventando il maggiore consolidatore della colonia.

 

Una delle sue prime iniziative fu un’assemblea generale dei valdesi dell’Uruguay, il 24 marzo 1878, con più di cento partecipanti, per dare un’organizzazione (materiale e spirituale) alla chiesa.

Fu pastore a Colonia Valdense dal 1878 al 1919; dal 1880 al 1882 curò anche la nuova comunità di Cosmopolita-Artilleros. Negli anni seguenti altre famiglie s’insediarono nei dintorni di Cosmopolita, formando i nuclei di Tarariras, Riachuelo, San Pedro, che il pastore visitava a cavallo coprendo grandi distanze.

 

Armand Ugon non si occupò solo della vita religiosa e spirituale della comunità, ma fu rappresentante e “guida” politico-amministrativa, trattando con il Presidente della Repubblica per tutelarne gli interessi e facendo da intermediario con il Comitato di Evangelizzazione. Si occupò dell’aspetto istituzionale, con la costituzione autonoma della chiesa di Colonia Valdense rispetto alla Chiesa Valdese in Italia e l’ottenimento della personalità giuridica nel 1884.

Si occupò anche della formazione culturale della popolazione: nel primo anno aprì otto scuole primarie a Colonia e nei dintorni, per un totale di centottanta alunni, e si adoperò per il loro sostentamento sollecitando le chiese locali e il Governo.

 

Con l’aiuto del pastore metodista Thomas B. Wood progettò e nel 1888 fondò a Colonia Valdense il Liceo, a lui intitolato nel 1930. Questo istituto, dove entrambi i pastori furono insegnanti, nacque come strumento di istruzione e di evangelizzazione, in quanto molti allievi erano cattolici. Prevedeva un corso di studio di sei anni e dava accesso agli studi universitari, all’insegnamento, al commercio. Posto inizialmente sotto la tutela di tre enti, la Chiesa metodista, la Mesa valdese e il Concistoro della Chiesa valdese di Colonia, dopo la partenza di Wood nel 1896 rimase totalmente ai valdesi. Armand Ugon ne divenne direttore, dovendo fronteggiare una situazione finanziaria sempre più difficile. Abbandonò l’incarico nel 1905, ma dovette tornarvi nel 1915, richiamato dall’assenza di vari professori. Nel 1926 la scuola passò alla gestione dello Stato, quando ormai le comunità avevano smesso di occuparsene direttamente.

 

Durante il ministero di Armand Ugon furono costruiti diversi nuovi edifici: il tempio di La Paz, terminato nel 1893 – dopo molti anni di lavori, iniziati nel 1868 durante il pastorato di Michele Morel), quello di Colonia Valdense (inaugurato nel 1898, dopo sette anni di lavori – accanto al quale sorsero il presbiterio, due scuole, l’ufficio postale.

Nel 1890 si adoperò per acquistare il territorio di Ombues de Lavalle, dove fu fondata un’altra colonia. Si occupò quindi delle prime comunità in Argentina, nella provincia di Santa Fe (San Carlos, Colonia Belgrano) e Buenos Aires (Colonia Iris). Conscio dell’importanza di avere un pastore stanziale o che potesse visitarle periodicamente, Armand Ugon chiese più volte alla Tavola Valdese un pastore evangelista, ottenendo l’arrivo di Pietro Bounous a Cosmopolita nel 1882.

Emerito nel 1919, nel 1927 effettuò ancora un viaggio alle Valli valdesi e in Palestina. Morì a Colonia Valdense il 23 agosto 1929».

 

In Uruguay, la Giornata del Patrimonio viene celebrata ogni anno come un’occasione per riconoscere e condividere il patrimonio culturale del Paese.