Dio agisce ancora oggi in nostro favore

Un giorno una parola – commento a Salmo 143, 5

 

 

Ricordo i giorni antichi; medito su tutte le tue azioni; rifletto sull’opera delle tue mani

Salmo 143, 5

 

La sua misericordia si estende di generazione in generazione su quelli che lo temono

Luca 1, 50

Con questa preghiera il nostro credente pone il suo sguardo al passato cercando di ricordare quale sia stato il suo cammino nella via della fede nel Signore. Il ricordo lo porta a fermarsi per porre in risalto quanto il Signore ha compiuto per il suo bene. Egli è convinto che proprio le azioni e le opere di Dio sono state rivolte in modo determinante per il bene della sua vita. Egli ora non può che essere riconoscente.

 

Dobbiamo però ricordare che queste parole di fede vissuta nascono da una esperienza dolorosa quando confessa che “il nemico perseguita l’anima mia, egli calpesta al suolo la mia vita …” (v. 3). Dove trovare libertà dalla violenza del nemico? Dove trovare speranza per non soccombere sotto i colpi mortali di chi lo perseguita?

 

Egli trova consolazione e libertà ponendo fiducia nell’intervento del Signore, che renderà possibile la salvezza e la vita rinnovata. Egli è certo che il Signore sarà oggi con lui perché è stato il Salvatore durante il lungo cammino degli anni trascorsi. Non confida nelle proprie forze, il nemico è troppo potente, ma nella propria debolezza egli trova speranza perché come ieri anche oggi il suo Signore gli permetterà di avere una vita liberata dal dolore.

 

Il libro dei Salmi è da molti di noi utilizzato come raccolta di preghiere per i nostri giorni. Non lo leggiamo con lo sguardo al passato, ma con la fiducia che oggi il Signore ascolterà la nostra invocazione come ha ascoltato il lamento degli antichi credenti. Così possiamo ogni giorno essere sereni nel nostro cammino perché il Signore continua oggi a donarci conforto e speranza come lo ha già compiuto nel passato. Dunque, lodato sia il suo nome perché questo afflitto ha pregato ed è stato ascoltato! Amen.