L’Amico dei fanciulli, è uscito il numero autunnale
Si parla molto di Tempo del Creato e di arte come vocazione e impegno, seguendo il filo rosso proposto dalla rivista La Scuola domenicale
Con l’autunno, l’inizio delle scuole e delle attività ecclesiastiche, arriva anche il nuovo numero de L’Amico dei fanciulli, la rivista per bambine e bambini di Edizioni Protestanti.
Tra i temi principali, il Tempo del Creato, che pur essendosi chiuso ufficialmente il 4 ottobre, resta attuale, vista l’urgenza del tema ambientale. Ne parliamo attraverso i disegni dei bambini e di Francesca Grazzini, che ci offre anche qualche “pillola biblica” sul racconto biblico della Creazione. E ancora, le testimonianze del “Pulcino verde” della chiesa valdese di Milano e delle “Oasi per insetti impollinatori” della Glam.
Prosegue poi il “viaggio” insieme alla rivista La Scuola domenicale del Sie, di cui riprendiamo la prima copertina del ciclo 2026-27, e ne approfittiamo per fare qualche domanda alla sua autrice, Thanchanok Belforte.
Il tema della copertina e di una delle sezioni del numero di giugno della rivista del Sie è la storia di Samuele, che accompagna i primi incontri di quest’anno. Il tema, seguendo il filo rosso“Il viaggio della Parola” è “La parola che chiama”, e la storia di Samuele è proprio quella di una risposta a una chiamata.
Come racconta Thanchanok, «ho provato a immaginare Samuele che mentre sta dormendo si sente chiamato più e più volte e non riesce a identificare questa chiamata. Non sa bene da chi, da cosa, sa solo di essere chiamato. Non capisce se la chiamata è dentro o fuori dal sogno, quanto è reale e quanto no, ma sa che è qualcosa di importante, e reagisce. Apre gli occhi ed è un’apertura anche del suo animo, nella sua chiamata di fede».
E ancora: «Mi affascina pensare alla descrizione di tempi in cui non è scontato avere quel tipo di chiamata, sentire la parola che ti dà vocazione. Quindi mi fa pensare in positivo e dire che in tempi difficili è possibile qualcosa del genere, ma non bisogna darla per scontata».
Nel numero, oltre alle consuete rubriche (libri, giochi e ricette, viaggi nell’arte e nella storia, racconti a puntate e per i più piccoli) c’è anche l’intervista a un altro artista, Umberto Stagnaro, autore di molte copertine dell’editrice Claudiana e di indimenticabili fumetti sulla storia protestante e valdese nello specifico, in occasione della mostra dedicata a questi ultimi, visitabile al Museo valdese di Torre Pellice fino al 29 novembre.
Come si fa a raccontare, con un fumetto, una storia accaduta secoli fa? Questa è la prima domanda da fare a Umberto, guardando i pannelli e le teche che mostrano una parte importante del suo lavoro. La risposta è un mix prezioso di studio e fantasia. Umberto racconta infatti che per fare un fumetto storico bisogna… studiare molto: dall’architettura, alle armi antiche, alla storia dell’abbigliamento, e a volte, per rendere meglio i personaggi, coinvolgere qualche amico o familiare come “modello” da mettere in posa… E poi c’è una tecnica che richiede precisione assoluta, fatta di chine e matite, righelli, carte lucide, “ingredienti” di un’arte precedente all’avvento dei computer…
Ricordiamo che l’abbonamento a L’Amico dei fanciulli si può sottoscrivere in qualunque momento, in abbinamento a Riforma-L’Eco delle valli valdesi (cartaceo o pdf) o singolarmente: trovate tutte le informazioni qui.