Scherzi della memoria. Charles Beckwith e i valdesi
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Il 2 ottobre 1789 a Halifax (Canada) nasce Charles John Beckwith. Seguendo le orme del padre, entra a quattordici anni nell’esercito britannico. Il 18 giugno 1815, durante la battaglia di Waterloo, a causa di una cannonata perde la gamba sinistra. Rimane a mezza paga nell’esercito con il grado di colonnello (generale dal 1846) e torna a Halifax, dove fonda la prima Scuola domenicale anglicana della città. Nel 1826 è a Londra per rendere visita al suo ex comandante, il duca di Wellington.
Mentre attende in anticamera, posa gli occhi su un opuscolo del pastore William Stephen Gilly, Narrazione di un viaggio nelle montagne del Piemonte, che gli fa scoprire la storia del popolo valdese. Nell’autunno 1827 visita per la prima volta le valli valdesi. Vi torna ogni anno, da ottobre a maggio tra Torre Pellice e Luserna, fino al 1850, quando si stabilisce a Torino. Poiché il sistema diffuso delle Scuole valdesi (tredici scuole parrocchiali e circa centoventi nelle borgate) aveva bisogno di un forte rinnovamento strutturale e didattico, dà impulso alla costruzione di quelle che oggi sono note come “scuolette Beckwith”. Con Gilly promosse la costituzione del Collegio valdese di Torre Pellice e del Pensionnat femminile. Finanziò la costruzione di numerosi templi nelle Valli.
Nel 1850 sposò la ventiquattrenne Carolina Volle, di Luserna. Convinto dell’origine apostolica e della vocazione missionaria dei Valdesi, Beckwith propose che, sull’esempio della chiesa anglicana, il moderatore assumesse la carica a vita come un vescovo. La proposta, avversata dai pastori più giovani (e, sottobanco, dalle autorità sabaude che temevano finisse per rafforzare la Chiesa valdese), fu affossata prima del Sinodo del 1839. Analoga sorte toccò, nel 1851, all’idea di adottare il Book of Common Prayer come base della liturgia. Beckwith, amareggiato, rifiutò di partecipare all’inaugurazione del tempio di Torino (1853) per cui tanto si era speso. Morì a Torre Pellice il 19 luglio 1862.