Festa per i 125 anni della Chiesa luterana di Firenze

Domenica 4 ottobre il culto del Ringraziamento per il Raccolto con famiglie, bambini e animali. Sabato 10 ottobre il concerto a quattro mani di Francesco Giannoni e Lorenzo Maria Scultetus

 

Una Chiesa che si affaccia sul Lungarno, una comunità sparsa fra Toscana, Emilia-Romagna e Marche settentrionali, otto eventi in otto mesi. La Comunità Evangelica Luterana di Firenze si avvia a chiudere le celebrazioni per i 125 anni dalla fondazione con due appuntamenti aperti alla città: domenica 4 ottobre il culto del Ringraziamento per il Raccolto, pensato per le famiglie con i bambini, i ragazzi e i loro animali; sabato 10 ottobre un concerto per pianoforte a quattro mani.

 

Il Giubileo è nato quasi un anno fa attorno ad un tavolo dove sedevano cinque donne e la pastora della comunità, Susanne Krage-Dautel. Il momento non invitava alla festa. «La nostra piccola comunità sembrava una barchetta in mezzo al grande mare mosso» – dice Bettina Schindler, Presidente della Comunità – pensando agli eventi che negli ultimi due anni hanno scosso il mondo. Da quegli incontri è venuta una convinzione: la comunità aveva «un grande tesoro da far conoscere a Firenze» — non soltanto i valori custoditi nei culti di ogni domenica, l’impegno diaconale concreto, ed un legame vivo fra credenti che raramente riescono a trovarsi tutti insieme e con la Chiesa Evangelica Luterana in Italia (CELI). Soprattutto la storia di una presenza, quella luterana, che ha creato un ponte con la cultura e l’impegno nati con la Riforma protestante del 1517.

 

Il primo frutto di quest’anno è stato un libro, la Casa delle Pietre Viventi, che racconta la chiesa e chi la abita: non solo “tedeschi in Italia”, ma persone che hanno eletto l’Italia a loro terra di vita e di sviluppo. Sono seguiti la mostra di pittura «Artisti in Residence», allestita fra i banchi, la conferenza «La Pace nel Mondo» del teologo Fulvio Ferrario e, in primavera, il culto solenne con musica, al quale hanno preso parte rappresentanti dell’ecumene fiorentina — fra loro il cardinale Giuseppe Betori, arcivescovo emerito di Firenze —, del Comune e amici della comunità arrivati da altre regioni e da altri paesi. Il 19 settembre la chiesa ha accolto il concerto dell’Ensemble di ottoni FVG.

 

Il culto del 4 ottobre sarà accompagnato dalla Corale Santa Cecilia 1909 e dalle acrobazie della compagnia Passe Passe; a seguire, l’ospitalità che a Firenze molti associano ormai ai «luterani». L’ultima parola spetterà, il 10 ottobre, ai due musicisti che la comunità chiama «di casa»: Francesco Giannoni e Lorenzo Maria Scultetus, a un solo pianoforte.