Cercare Dio
Un giorno una parola – commento a II Cronache 15, 2
Se cercate il Signore, egli si farà trovare da voi
II Cronache 15, 2
La donna gli disse: «io so che il Messia (che è chiamato Cristo) deve venire; quando sarà venuto ci annuncerà ogni cosa». Gesù le disse: «Sono io, io che ti parlo!»
Giovanni 4, 25-26
Ci sono momenti in cui cerchiamo Dio con tutto il cuore e altri in cui facciamo fatica persino a capire che cosa significhi cercarlo. Forse è capitato anche a noi di pregare senza sentire una risposta, di aprire la Bibbia senza trovare la parola che stavamo aspettando, di desiderare un segno e di incontrare soltanto silenzio.
In quei momenti possiamo chiederci se stiamo cercando nel modo giusto. Oppure possiamo pensare che Dio sia lontano e che la nostra fede non sia abbastanza forte. Il versetto di oggi ci raggiunge proprio lì, dicendoci: «Se cercate il Signore, egli si farà trovare da voi».
È una promessa, non una formula magica. Non significa che ogni volta che cercheremo Dio riceveremo subito la risposta che desideriamo. Significa piuttosto che la nostra ricerca non è ignorata. Che Dio non si sottrae a chi lo cerca con sincerità, anche quando quella ricerca è fatta di domande, dubbi e passi incerti.
Forse, allora, cercare Dio non significa sempre trovare qualcosa di nuovo. A volte significa tornare. Tornare a una preghiera, a una parola della Scrittura, a una persona che sa ascoltarci, alla comunità che ci sostiene. Significa non smettere di rivolgerci a lui anche quando non sappiamo bene che cosa dire.
E può accadere che, guardando indietro, ci accorgiamo che Dio si è fatto trovare proprio là dove non pensavamo di incontrarlo: in una parola ricevuta al momento giusto, in una presenza che ci ha sostenuto, nella forza per affrontare un giorno che sembrava troppo difficile.
Continuiamo a cercare, dunque, con la fiducia che, mentre cerchiamo Dio, Lui stesso viene incontro a noi. Amen.