La Buona novella. Collaborazione fra generazioni
La rubrica della redazione dedicata alle buone notizie
Ceri è una frazione del comune di Cerveteri, in provincia di Roma. Un centinaio di abitanti arroccati in un bellissimo borgo che sorge su un altopiano tufaceo. Come pressoché tutte le cosiddette aree interne del nostro Paese soffre lo spopolamento, l’assenza di giovani, la difficoltà nell’organizzare la vita associativa. Storie lette dal Nord al Sud dello Stivale: chiudono le scuole, ma chiudono anche i centri anziani, in balia di riforme del settore che rendono complessa anche la sola creazione di un’associazione.
Il giardino delle scuole nel tempo è diventato un giardino comunale, per non sprecare un polmone verde. Sorge a fianco della bocciofila che invece resiste quale polo aggregativo. Da qui l’idea dell’amministrazione di dare il via a una gestione condivisa del bene pubblico, il cosiddetto “Patto di Collaborazione”. Nasce il progetto del “Giardino delle generazioni”. L’ex area verde della scuola diventa spazio per tutte e tutti, gestito in sinergia dai soci della bocciofila, dal Comune e da vari interessati, e anche grazie all’assenza di barriere architettoniche diventa il punto di riferimento per gli anziani del borgo. Ma al contempo i più giovani possono provare le discipline legate al mondo delle bocce e non solo. Dalla sinergia si sviluppa anche la voglia di “fare cose”: eventi sportivi, sociali, culturali. Un luogo abbandonato diventa il punto di riferimento dei paesani, gestito da generazioni che altrimenti potrebbero anche non incontrarsi mai.
Il Patto di collaborazione creato, da solo, non può contrastare le dinamiche di spopolamento in corso ma dimostra come l’amministrazione condivisa possa essere un mezzo per favorire la partecipazione e garantire ampie possibilità di riqualificazione, oltre che dei luoghi, della qualità della vita lontano dalle grandi città.