Lodare Dio dall’alba al tramonto

Un giorno una parola – commento a Salmo 113, 3

 

 

Dal sol levante fino al ponente sia lodato il nome del Signore

Salmo 113, 3

 

 

Adorate colui che ha fatto il cielo, la terra, il mare e le fonti delle acque

Apocalisse 14, 7

 

 

 

Dall’alba al tramonto. Dal momento in cui il giorno comincia a quello in cui la luce lentamente scompare. Il salmista guarda il movimento del sole e lo trasforma in una preghiera: «Sia lodato il nome del Signore».

 

È un’immagine che allarga lo sguardo. La lode non appartiene soltanto a un momento particolare della giornata, né è riservata a quando tutto va bene. Dal sorgere al tramontare del sole, ogni ora può diventare uno spazio nel quale riconoscere la presenza di Dio.

 

Ci sono mattine nelle quali ci alziamo pieni di energia e altre nelle quali facciamo fatica persino a cominciare. Ci sono giornate luminose e giornate che sembrano non avere neppure un raggio di sole. Eppure, il salmo ci ricorda che la fedeltà di Dio attraversa tutte le nostre ore, quelle felici e quelle faticose, quelle nelle quali abbiamo molto da ringraziare e quelle nelle quali riusciamo soltanto a chiedere aiuto.

 

Forse lodare Dio non significa sempre pronunciare parole di gioia. A volte può essere semplicemente riconoscere che la nostra vita, con tutto ciò che contiene, è custodita da lui. Un respiro, un incontro, una parola ricevuta, una mano tesa: piccoli segni che possono diventare motivo di gratitudine.

 

Dal sol levante fino al ponente: l’intera giornata è racchiusa in questa lode. Possiamo attraversarla con gli occhi aperti, imparando a riconoscere, anche nelle cose più semplici, i segni della bontà di Dio. Amen.