Terni. «Fui in prigione, e veniste a trovarmi…»

Un gruppo ecumenico ha portato beni di prima necessità ai detenuti di Rieti

 

Lo scorso 1° agosto due membri della chiesa metodista di Terni si sono uniti a un piccolo gruppo di volontari della Comunità di Sant’Egidio, guidati da don Roberto Cherubini, per una visita alla Casa Circondariale di Rieti. Grazie alla collaborazione con la direzione della struttura penitenziaria e di realtà associative che operano con i detenuti, i volontari hanno distribuito ai 516 detenuti beni di prima necessità: vestiario e prodotti per l’igiene personale. Un’occasione preziosa per scambiare due chiacchiere con i tanti detenuti, recitare una preghiera insieme, ascoltare i bisogni e le storie di queste persone. 

 

Terribile la situazione del caldo estremo dentro la struttura, il carcere è sia un ambiente di detenzione ma anche un posto di lavoro per la polizia penitenziaria, con condizioni al limite della tollerabilità per gli e le agenti e il personale civile, oltre che una situazione grave per i carcerati, alcuni dei quali convivono con malattie croniche o sono persone anziane. Positiva invece la relazione tra detenuti, agenti e amministrazione; il carcere di Rieti non soffre di sovraffollamento e abbiamo trovato un forte spirito di solidarietà tra i detenuti stessi e con l’amministrazione. 

 

Un’esperienza importante che speriamo possa essere la prima di una lunga serie di incontri e supporto per i detenuti che spesso non hanno una rete familiare all’esterno o la possibilità economica di acquistare beni di prima necessità. Una richiesta da parte di molti detenuti di capi di abbigliamento intimo ci ha spinto a provare a raccogliere delle offerte per poterli acquistare per la prossima visita: per contribuire con una donazione potete mettervi in contatto con la chiesa metodista di Terni.