Fosse Ardeatine: contro le falsificazioni
Un incontro oggi a Roma per dare giusta memoria della tragedia del 24 marzo 1944
Come ricordare oggi l’eccidio delle Fosse Ardeatine e in che modo questa memoria può aiutarci a comprendere le distorsioni del presente? A queste domande è dedicata la tavola rotonda “Memorie rovesciate. Distorsioni e falsificazioni dalle Fosse Ardeatine a oggi (1944–2026)”. Se ne parlerà oggi lunedì 30 marzo alle ore 18:30 a Palazzo Valentini.
Ne da notizia il portale dell’Unione delle comunità ebraiche in Italia. Previsti interventi di: Francesco Albertelli, Umberto Gentiloni, Manuele Gianfrancesco, Lutz Klinkhammer, Stefania Manca e Alessandro Portelli. Modera: Ruben Della Rocca.
La tavola rotonda prende spunto dal volume di Alessandro Portelli, L’ordine è già stato eseguito. Roma, la memoria, le Fosse Ardeatine (Donzelli, 1999), che ha mostrato come il comunicato nazista che annunciava la strage del 24 marzo 1944 sia stato nel tempo manipolato per delegittimare l’azione partigiana e attribuire ai partigiani la responsabilità dell’eccidio.
L’incontro ricorda le 335 vittime dell’eccidio delle Fosse Ardeatine, di cui 75 ebrei, tragedia ancora oggi centrale nella coscienza civile di Roma e del Paese.
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