Quaresima, acqua e parità di genere

“Sette settimane per l’acqua”, l’annuale campagna del Consiglio ecumenico delle chiese (Cec) per il periodo della Quaresima, si focalizza quest’anno sulla giustizia idrica per le donne

 

L’acqua, simbolo biblico fortissimo, è un elemento fondamentale per la vita sul nostro pianeta, ma i dati parlano oggi di più di 2 miliardi di persone nel mondo che non hanno acqua pulita da bere. E le più colpite sono donne e bambine.

È dal 2008 che il Cec propone attraverso la sua Rete ecumenica per l’acqua, nel periodo della quaresima, una campagna globale dedicata alla giustizia idrica. In particolare, quest’anno si parla di (dis)uguaglianza di genere rispetto all’accesso all’acqua: non solo quella da bere, ma pensiamo, per esempio, al ruolo importante dell’acqua per uso sanitario.

 

Dal 18 febbraio (mercoledì delle ceneri) al 1° aprile si svolgerà quindi questa campagna di sensibilizzazione che invita le Chiese cristiane nel mondo a momenti di preghiera, di informazione e riflessione.

Come ha dichiarato sul sito del Cec Dinesh Suna, coordinatore della Rete ecumenica per l’acqua e responsabile del programma “Terra, acqua e cibo”, «la giustizia idrica è inscindibile dalla giustizia di genere. Quando vediamo donne e ragazze camminare per ore per procurarsi dell’acqua, mentre sono esclude dalle decisioni sulla gestione dell’acqua, assistiamo a una profonda violazione della dignità, che la Chiesa non può ignorare». Questa iniziativa, prosegue, ci invita «a riflettere, pregare e agire affinché l’accesso all’acqua pulita diventi una realtà vissuta da tutti i figli e le figlie di Dio, specialmente coloro che sono state emarginate per troppo tempo».

 

In particolare, si legge ancora nell’articolo del Cec, ogni settimana sarà guidata da un argomento: comunità resilienti al clima rispetto ad acqua, sanità e igiene (Water, Sanitation, Hygiene, abbreviati con l’acronimo “Wash”); dinamiche di potere e di genere in regioni con scarsità d’acqua; acqua potabile come benessere condiviso; realtà di donne in contesti rurali; sistemi idrici e sanitari (Wash) per la dignità; controllo dell’acqua in zone di conflitto; collegamenti fra agricoltura e sistemi idrici e sanitari (Wash).

 

La direttrice della Commissione per la Giustizia climatica e lo sviluppo sostenibile, Athena Peralta, sottolinea poi l’intima connessione tra giustizia idrica e sviluppo sostenibile: «Nel Decennio ecumenico di azione per la giustizia climatica (2025-2034, ndr), le sette settimane per l’acqua ci ricordano che  il cambiamento climatico amplifica le disuguaglianze esistenti e che le donne sono tra le persone che ne portano il fardello più pesante. La campagna si integra con il nostro “digiuno sistemico globale per il carbonio” (anch’esso in corso dal 18 febbraio al 1° aprile di quest’anno, ndr), mostrando come le nostre discipline quaresimali possano affrontare sia il fabbisogno idrico immediato sia la crisi climatica a lungo termine».

 

Le risorse e le informazioni sull’iniziativa “Sette settimane per l’acqua” e sul decennio ecumenico di azione per la giustizia climatica si possono trovare qui.