Leggere la Bibbia a Torino
Un nuovo ciclo di incontri fra teologia, letteratura e arti figurative, organizzato dalla libreria Claudiana e dalla biblioteca valdese
Si parte dalla Genesi, e poi chissà… Nasce da una collaborazione rodata il nuovo ciclo di incontri organizzato a Torino dalla libreria Claudiana e dalla biblioteca della chiesa valdese, nelle persone di Sara Platone (libreria), Graziella Graziano (biblioteca) e della teologa Elisabetta Ribet: «animate da grande entusiasmo», come ci spiega Graziella Graziano, «c’è stata una bella collaborazione tra le nostre diverse formazioni, letteraria, libraria, teologica, artistica (di cui si occuperà in particolare la pastora Ribet), per pensare a questi incontri e alle persone da invitare per mettere in luce i vari aspetti».
Esiste già da alcuni anni, in libreria, un gruppo di lettura di taglio più “dilettevole”, spiega Graziella, «un percorso legato al piacere della lettura e ai desideri delle persone, in cui valutiamo le loro proposte e le nostre, abbiamo il piacere di incontrare gli autori… e i traduttori e le traduttrici, questa è stata un’esperienza molto interessante che ci tornerà utile negli incontri di lettura della Bibbia, perché la questione della traduzione è articolata e molto interessante, la si può affrontare a più livelli…».
Lo scorso anno la libreria ha realizzato un gruppo di lettura intorno all’ultimo libro del prof. Fulvio Ferrario, Lettere dal carcere di Bonhoeffer: quest’anno, continua Graziella, «insieme alla biblioteca della chiesa valdese di Torino abbiamo pensato che potesse essere interessante un gruppo di lettura che rilanciasse in qualche modo la lettura della Bibbia e coinvolgesse anche la biblioteca», peraltro recentemente riorganizzata e aperta al pubblico: «Abbiamo concluso la catalogazione sia del fondo antico sia del patrimonio, messo a disposizione nella sala del concistoro nella Casa valdese annessa alla chiesa di Torino. Come bibliotecarie, io e Maria Prano (potete ascoltare qui l’intervista realizzata da Radio Beckwith evangelica nel programma Voci protestanti) avevamo da tempo in mente di aprire la biblioteca, che certamente ha come utenti privilegiati pastori, predicatori e predicatrici locali e persone che frequentano gli studi biblici, ma avremmo piacere che potessero accedere tutti, per riappropriarci di un dato culturale, innanzitutto, quello biblico, al di là della propria appartenenza confessionale. Anche per questo abbiamo deciso di fare questi incontri non in biblioteca ma in libreria, dove porteremo i libri della biblioteca connessi con gli incontri, in modo da stimolare il prestito e farla conoscere».
Sono previsti cinque incontri, di cui ci sono tre già programmati: 19 gennaio (con Daniele Garrone), 23 febbraio (e non il 16 come annunciato in precedenza, con Maria Teresa Milano) e 16 marzo (Ori Sierra), l’invito è a seguire gli aggiornamenti tramite la pagina Facebook della libreria Claudiana, il sito della chiesa valdese e Il Piccolo messaggero, bollettino di collegamento delle chiese protestanti torinesi.
Ma non si tratta di incontri “della chiesa”, è la conclusione: «L’idea è di (ri)proporre la lettura della Bibbia pensando che anche chi non è credente o non frequenta una chiesa utilizza, molto più di quanto possa pensare, modi di dire, immagini bibliche. Nell’immaginario collettivo ci sono tanti aspetti, personaggi biblici, riferimenti, usi metaforici del linguaggio: l’idea è di riappropriarsi dell’origine di questo immaginario, sia da parte delle persone esterne, che frequentano la libreria non necessariamente per il suo aspetto “religioso”, sia da parte di persone della chiesa che vogliono unire alla loro conoscenza della Bibbia la cultura artistica, letteraria, cinematografica a essa legata».
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